La Grissin Bon passeggia a Pesaro (73-100) ma la Vuelle è salva

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6 maggio 2019

PANCHINA VUELLEVICTORIA LIBERTAS PESARO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 73-100
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 11, McCree 17, Artis 0, Conti ne, Lyons 12, Tognacci ne, Ancellotti 0, Morgillo ne, Monaldi 3, Zanotti 8, Wells 11, Mockevicius 11. All. Boniciolli
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 9, Dixon 24, Candi ne, Richard 13, Aguilar 7, Gaspardo 12, Vigori 2, Johnson-Odom 21, Cervi ne, Ortner 6, Llompart 0, De Vico 6. All. Pillastrini
ARBITRI: Lanzarini, Weidmann, Morelli
PARZIALI: 12-24, 19-25, 16-25, 26-26
SPETTATORI: 5.154

 

PESARO – La Vuelle è salva, e alla fine e quello che conta. Perché la voglia di playoff di Varese è stata superiore a quella di salvarsi di Pistoia, che per adesso è retrocessa in serie A2, aspettando però quello che accadrà venerdì a Torino, che rischia di andare lei in serie A2 se gli verranno sanzionati sei punti di penalizzazione. Pesaro è salva, ma mai come quest’anno lo è per le disgrazie altrui, perché la Vuelle vista stasera di serie A aveva ben poco. Non certamente il carattere, in una partita dove Reggio Emilia è stata avanti fin dal primo minuto, ma anche sulla conduzione tecnica di Boniciolli ci sarebbe parecchio da dire. Finisce 100 a 73 per Reggio Emilia una partita dove nessuno si salva dalla mediocrità, a conclusione di un campionato dove la mediocrità è stata una compagna della Vuelle. Archiviamolo in fretta, e prepariamoci a un’estate di cambiamenti, o almeno ce lo auspichiamo.

PRIMO QUARTO

Reggio Emilia rinuncia a Poirier e Allen, con Candi e Cervi a mezzo servizio, Pesaro lascia in tribuna Murray e Shashkov, con coach Boniciolli che lascia ancora in panchina Blackmon e schiera Zanotti e Mockevicus, insieme a McCree, Lyons e Artis. La Grissin Bon aggredisce fin dalla palla a due, con una difesa intensa e un quintetto senza centri di ruolo, ed infatti i primi punti pesaresi arrivano dalle mani di Zanotti e Mockevicius, ma il gioco veloce degli ospiti gli consente di arrivare al ferro con troppa facilità e alla terza schiacciata di Gaspardo, Boniciolli corre ai ripari, chiamando timeout ed inserendo Wells e Blackmon, con Gaspardo arrivato a 8 punti personali per il 12 a 4 Reggio, ci vuole la tripla di Lyons per svegliare una Vuelle troppo morbida, con Wells a segnare i liberi dell’11 a 12, parziale chiuso da cinque punti di Johnson-Odom e da un gioco da tre di Dixon per il 20 a 11 Grissin Bon, con la Vuelle che sta giocando uno dei peggiori quarti stagionali, senza idee in attacco e sempre in ritardo in difesa, con gli ospiti che doppiano Pesaro sul 22 a 11 e coach Boniciolli a chiamare ancora timeout, alla ricerca di un quintetto che funzioni, con una girandola di cambi che non danno nessun frutto, in un primo quarto che la Grissin Bon chiude avanti per 24 a 12, col pubblico pesarese che invita i suoi giocatori a tirare fuori gli attributi.

SECONDO QUARTO

Dopo dieci minuti, la valutazione racconta 35-4 per Reggio Emilia, che potrebbe anche rimpiangere di essere avanti di “soli” 12 punti, contro una Vuelle inguardabile, con Mockevicius che sbaglia rigori a parta vuota e nessuno in grado di prendersi un tiro pulito, la Grissin Bon si porta sul 33 a 14 senza troppa fatica, con Mussini protagonista, vantaggio che si allarga fino al più 23, dopo un antisportivo fischiato a Zanotti, e che non accenna a diminuire (16-42), con la Vuelle che piazza un parzialino di 6 a 0, ma dovrà fare i conti con il quarto fallo di Lyons, completamente nullo finora, come per altro tutti i suoi compagni, ad eccezione di Blackmon e Mockevicius, in un secondo quarto che è assomigliato parecchio al primo, per la pessima qualità messa in mostra dalla Vuelle e che si chiude sul punteggio di 49 a 31 per la Grissin Bon.

Le statistiche di metà partita evidenziano la serataccia dei padroni di casa, con McCree che ha collezionato otto errori su altrettanti tiri, Lyons che ha fatto più falli che punti, Artis che non ha fatto niente e con la valutazione che dopo 20 minuti, decreta 68 a 15 per Reggio Emilia e non ci sarebbe tanto altro da dire.

TERZO QUARTO

Difficile sperare che la Vuelle vista nel primo tempo, sia capace di uscire dalle sabbie mobili in cui la difesa reggiana l’ha costretta ad affondare, anche se McCree si sveglia dal suo letargo con due triple e un rimbalzo offensivo per il 39 a 49, ma Dixon ricaccia indietro Pesaro con tre triple consecutive per il 60 a 43 Grissin Bon, dopo che Wells e Blackmon hanno sprecato un paio di occasioni per il meno sette, dando la sensazione che il momento buono sia passato e difficilmente ne arriverà un altro, in un terzo quarto dove anche Reggio Emilia si è data una calmata, controllando il ritmo, senza accelerare più del dovuto, paga del vantaggio ampio meritamente acquisito, in un terzo quarto che si chiude sul punteggio di 74 a 47 per la Grssin Bon.

ULTIMO QUARTO

Ormai tutta l’attenzione dei 5.000 della Vitrifrigo Arena è rivolta a Varese, dove sta giocando Pistoia, con il pubblico che comincia già a sfollare, e canta “meritiamo di più”, rispetto a quello che si è visto non solo stasera, ma in tutta la stagione, nell’aria c’è lo spettro del meno 42 dell’andata, con gli ospiti che si portano sull’84 a 51, e fino al quarantesimo non succederà tanto altro, da segnalare l’uscita per falli di Zanotti, col vantaggio ospite che al 35esimo sale a più 36, si aspetta solo la sirena finale, con Aguilar che deve raggiungere gli spogliatoi dopo un brutto colpo ricevuto al polso e il vantaggio di Varese che continua ad essere rassicurante, la curva reggiana festeggia una salvezza meritamente conquistata sul campo, quella pesarese non se la sente di festeggiare, anche se la salvezza la Vuelle l’ha comunque raggiunta, finisce la partita sul punteggio di 100 a 73 per la Grissin Bon, tra i fischi di un pubblico stanco e deluso da una stagione da archiviare in fretta.

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