Vuelle salva, il pagellone di Pu24.it del roster 2018/19. Seconda parte

di 

8 maggio 2019

PESARO – Seconda ed ultima parte (clicca qui per rileggere la prima parte) del pagellone di Pu24.it sulla Vuelle 2018-19, che si è salvata sul campo, al termine di una stagione avara di soddisfazioni per i tifosi biancorossi.

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi: (29 partite, 3.0 punti di media, 28% da 3, 1,1 assist) Ci aspettavamo qualcosina di meglio nel suo secondo anno in maglia Vuelle, ma Diego non è mai riuscito a fare il salto di qualità auspicato, soprattutto a livello realizzativo, mentre in cabina di regia, se l’è cavata spesso meglio dei suoi colleghi, soprattutto sotto la gestione Boniciolli, che dopo qualche incomprensione, ha capito come sfruttarlo al meglio.

Si meriterebbe la riconferma? Più no che sì, perché di play italiani più redditizi ce ne sono in giro per la serie A, anche se sul suo impegno, non si può dire nulla e forse, in una squadra strutturata in maniera differente, potrebbe elevare il suo standard.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 30%

Voto finale di Pu24.it: 5.5

 

Alexander Shashkov

Alexander Shashkov

Alexander Shashkov: (13 partite, 2,8 punti, 33% da 3, 1.2 rimbalzi) Lo straniero meno produttivo della storia della Vuelle, ma a suo discapito, ci sono diversi fattori, dalla giovanissima età, al fatto di aver sofferto per tutto l’anno di mal di schiena, Milano ne ha “imposto” la sua presenza a Pesaro, e per lui, la Vuelle è passata al 6+6, con tutte le conseguenze del caso, come la rinuncia al premio degli italiani.

Si merita la riconferma? Dipende da Milano, che lo firmato fino al 2023, e quest’estate lo convocherà per tutto il pre-campionato, decidendo poi se sia il caso di tenerselo o, molto probabilmente, di rimandarlo in prestito da qualche parte, e allora Pesaro sarebbe ancora in pole position, a patto che abbia risolto i suoi problemi fisici:

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 50%

Voto finale di Pu24.it: NG

 

Simone Zanotti

Simone Zanotti

Simone Zanotti: (29 partite, 4.0 punti, 44% da 2, 31% da 3, 2,9 rimbalzi) Il salto dalla serie B alla serie A non è semplice per nessuno e Simone ha faticato, sotto la gestione Galli, a trovare i suoi spazi, poi è arrivato coach Boniciolli, che in lui ha visto un’ala piccola moderna, chiedendogli di aumentare le sue conclusioni da tre, a discapito del gioco sotto canestro, operazione riuscita a metà.

Si merita la riconferma? Più si che no, perché non può pretendere contratti faraonici e gli italiani servono sempre, specialmente quelli in grado di giocare in due ruoli, perché alla fine, Zanotti rimane un’ala grande, che al secondo anno in serie A, potrebbe ritagliarsi il suo spazio, a patto che quest’estate la trascorra a migliorare la sua tecnica.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 60%

Voto finale di Pu24.it: 5,5

 

Dez Wells

Dez Wells

Dezmine Wells: (3 partite, 10.3 punti, 33% da 2, 28% da 3, 3,3 rimbalzi) Difficile giudicarlo dopo sole tre partite, nelle quali ha avuto anche qualche problemino fisico, non dando comunque mai l’impressione di essere arrivato qui con il giusto spirito.

Si merita la riconferma? Dipende, perché comunque rimane un discreto giocatore, con la necessaria esperienza per ben figurare, e senza l’influenza negativa di Lyons, potrebbe essere l’uomo giusto da confermare.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 40%

Voto finale di Pu24.it: NG

 

Egijdius Mockevicius

Egidijus Mockevicius

Egidijius Mockevicius: (29 partite, 11.5 punti, 11.6 rimbalzi, 57% da 2, 67% ai liberi) Ha praticamente lo stesso numero di punti che rimbalzi, e i punti sarebbero stati superiori, se solo la squadra lo avesse servito con maggior continuità, anzi spesso non lo ha servito affatto e vederlo sbracciarsi dentro l’area, chiamando un pallone che non gli arrivava mai, rimarrà una delle immagini simbolo di questa travagliata stagione della Vuelle, di cui Mockevicius è stato senza ombra di dubbio, il migliore dei suoi.

Si merita la riconferma? Assolutamente sì, perché sarà anche vero che le mani non saranno da pianista, che sbaglia qualche libero e qualche appoggio di troppo, ma provate a pensarlo al suo secondo anno in Italia, con un play che lo servi sul pick and roll, ed un’ala grande che gli dia una mano a rimbalzo, il problema è che se lo immaginano anche altre squadre e purtroppo, l’anno prossimo lo vedremo battagliare in Europa, con una maglia diversa da quella della Vuelle.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 5%

Voto finale di Pu24.it: 7

 

Coach Massimo 'Cedro' Galli

Coach Massimo ‘Cedro’ Galli

Massimo “CEDRO” Galli: (14 partite, 4 vinte – 10 perse) Alla fine, ha vinto più partite lui di Boniciolli, pur capendoci poco su questa squadra, che aveva contribuito ad allestire, ma che non è stato in grado di guidare sui binari giusti, ad un certo punto era salito anche al settimo posto, ma il mese di dicembre gli è stato fatale, ed ha dovuto lasciare una panchina che non ha mai sentito completamente sua.

Voto finale di Pu24.it: 5

 

Matteo Boniciolli: (15 partite, 3 vinte – 12 perse) Era l’uomo gusto al momento giusto, quello che con il suo modo di presentarsi e di dialogare con la stampa, ha detto le parole che i tifosi volevano sentire, senza trovare scuse per nessuno, tranne che per se stesso, affermando che questa squadra era allestita male e che avrebbe fatto maledettamente fatica a salvarsi, il brutto è che era tutto vero, col piccolo problema, che trovare una soluzione spettava a lui, ma non ci è riuscito, né fuori, né dentro il campo, dove ha continuato a cambiare uomini e quintetti, senza mai venire a capo della situazione.

Massimo Boniciolli

Massimo Boniciolli

Si merita la riconferma? Più no che sì, perché, pur con tutta la buona volontà, non è riuscito a dare una sterzata alla Vuelle, che non avrebbe certamente costruito così, ma che sapeva bene da che giocatori fosse composta al suo arrivo, e che tra l’altro, ha cambiato con gli arrivi di Lyons e Wells, voluti proprio da Boniciolli, se dovessimo fare un nome sul suo successore, i primi della lista sarebbero Pino Sacripanti, che a Bologna non è andato benissimo, ma che rimane un coach da serie A, anche di buon livello, e Zare Markovski, che è rimasto affezionato a Pesaro e che porterebbe in dote, anche qualche giocatore di scuola slava, per una Vuelle, che negli ultimi anni è stata troppo dipendente dagli umori dei suoi americani.

Possibilità di rivederlo alla Vuelle: 10%

Voto finale di Pu24.it: 5+

 

Staff societario: Ennesima stagione di sofferenza, anche se ad ottobre si aspettavano di soffrire di meno, dato che, sulla carta, la Vuelle costruita in estate sembrava meglio di quella precedente, ma purtroppo finché i giocatori non disputano partite ufficiali, non sai mai come sarà il loro rendimento effettivo, soprattutto sotto pressione. Rispetto al passato, Ario Costa ha cambiato idea un paio di volte, prima passando quasi subito al 6+6, formula che non ha mai gradito, e poi cambiando allenatore con “solo” tre settimane di ritardo, dato che ormai Galli aveva perso già da tempo il controllo della squadra, anche l’arrivo di Boniciolli è stata una sorpresa, dato che il coach triestino non è mai stato uno che si accontenta di quello che passa in convento e non perde mai l’occasione di esternare le sue intenzioni.

Ario Costa (Foto Filippo Baioni)

Ario Costa (Foto Filippo Baioni)

Il peccato più grave commesso da Amadori & c, rimane quello della mancanza del main sponsor, che ormai passa come una cosa normale, ma che non può esserlo per due anni consecutivi, e anche non aver allargato il Consorzio ad almeno trenta elementi, deve finire nella casella delle cose da fare la prossima stagione, in cui dovranno farsi trovare preparati ad ogni evenienza.

Già nei prossimi giorni, ci dovrebbero far sapere le loro intenzioni, chi vorrà rimanere alla Vuelle, e chi invece vorrà trovare strade alternative, l’importante è rendere partecipi i tifosi, gli stessi che ancora una volta si sono dimostrati anche troppo pazienti, senza fare troppe polemiche, anche se i risultati sul campo sono stati spesso disastrosi. Magari, abbiamo vissuto anni peggiori, ma se abbiamo vinto solo sette partite, di qualcuno sarà pure la colpa.

Si meritano la riconferma? Dipende, sarà un’estate dove potrebbero cambiare gli uomini al vertice, con la speranza che i loro sostituti, oltre ad avere a cuore la Vuelle come quelli attuali, siano più scaltri e più bravi a trovare le risorse economiche necessarie, per togliersi da quel penultimo posto a cui ambiva fin dall’inizio il presidente Costa, ed alla fine, è stato accontentato.

Voto finale di Pu24.it: 5

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>