“Buone Nuove” è il tema del Paese dei Balocchi 2019 pronto per raccontare le belle storie che fanno crescere le comunità. Mercoledì se ne parla con Elisabetta Soglio (Corriere della Sera)

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11 maggio 2019

Il parco di Bellocchi del Paese dei Balocchi

Il parco di Bellocchi del Paese dei Balocchi

FANO – Furti e rapine, o più in generale i fatti di cronaca, si prendono ogni giorno le prime pagine dei giornali e le aperture dei Tg. La cosa brutta, da sempre, fa più notizia rispetto a quella bella e mai strada fu più giusta da percorrere se si vuol innescare un meccanismo fatto di paure, angosce e ansie.

E’ giunto dunque il momento di riscoprire il fascino delle “cose belle” per ridare speranza, soprattutto alle nuove generazione, e chi potrebbe farlo meglio se non Il Paese dei Balocchi?L’evento in programma quest’anno dal 16 al 19 agosto nella consueta cornice di Piazza Bambini del Mondo a Bellocchi punterà i riflettori proprio su questo a cominciare dal tema scelto per la 16^ edizione che sarà le “Buone Nuove”.

L’edizione 2019 della manifestazione sarà una sorta di “contenitore” dove il concetto di buone nuove sarà raccontato e declinato attraverso la testimonianza di chi effettivamente di cose belle e positive nella vita ne ha fatte, per sé stesso e per gli altri, ma di cui purtroppo sentiamo parlare troppo poco.

“Se quando salutiamo un nostro conoscente – dicono dall’associazione – ci congediamo con ‘buone cose a te e famiglia’ un motivo ci sarà. L’obiettivo di quest’anno è cercare di infondere nella mente delle persone l’idea che la tragedia non deve catturarci più del lieto fine. Occorre riscoprire il gusto per gli eventi, le iniziative e i progetti che parlano di cose buone e per farlo inviteremo tante realtà, locali e nazionali, in grado di portarci verso questa direzione”.

Elisabetta Soglio

Elisabetta Soglio

La marcia d’avvicinamento a Il Paese dei Balocchi 2019 e alle sue “buone nuove” è già partita e vivrà di un momento importante mercoledì 15 maggio alla Mediateca Montanari (ore 17.00) dove arriverà Elisabetta Soglio, caporedattore dell’inserto “Buone Notizie” del Corriere della Sera e protagonista dell’incontro “Le Buone Notizie. Perché è importante raccontarle?”

Elisabetta Soglio, giornalista milanese di 54 anni, lavora nella redazione del Corriere della Sera dal 1993 e con il magazine racconta ogni settimana  la forza, l’energia, le creatività e le professionalità che ci sono in giro per l’Italia cercando di mostrare visioni nuove e  proporre un nuovo approccio culturale, economico e sociale al paese.Nella nostra penisola, anche non distante da noi, esiste un esercito del bene capace di proporre soluzioni e inventare nuovi modelli e alcuni di questi “soldati buoni” saranno alla Memo giovedì per raccontare la loro storia che poi sarà sviscerata nei dettagli sul palco centrale durante la manifestazione d’agosto.

A parlare con Elisabetta Soglio, Franco Elisei (presidente Ordine dei Giornalisti Marche) e Lella Mazzoli (direttore dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino) ci alcune realtà del territorio, portatrici sane di “buone nuove”.

Alberto Di Martino, presidente della Fondazione di Comunità Città di Fano, Alessandro Cecchini della cooperativa GenerAzioni, Federico Falcioni della coop. I Talenti, Lorenzo Massone, presidente della cooperativa “Campo”, Massimo Mogiatti, fondatore della cooperativa “Shadhilly” e Stefano Magnanelli, educatore e ideatore del progetto musicale “Vagabend”.

L’evento di Mercoledì 15 maggio è patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti delle Marche (darà crediti formativi) ed è organizzato in collaborazione con Comune di Fano, l’Ufficio pastorale per i problemi sociali e del lavori, l’Ucs Fano, Ifg Urbino.

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