Il Donati di Fossombrone premiato a Milano: Gariwo celebra “Ginettaccio”, la staffetta di Bartali musicata assieme agli alunni diversamente abili

di 

11 maggio 2019

istituto donatiFOSSOMBRONE – Il Donati fa parlare ancora di sé. L’istituto d’istruzione superiore lunedì alle 9.30, al teatro Pime di via Mosè Bianchi, riceverà a Milano un importante riconoscimento. Verrà premiato per il concorso “Adotta un Giusto 2018-’19”, quarta edizione del bando proposto da Gariwo – che fa parte dell’Associazione per il Giardino dei Giusti assieme a Comune di Milano e Ucei – in collaborazione con il Miur, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il Luigi Donati della dirigente Eleonora Augello è stato selezionato fra i 300 istituti di ogni ordine e grado che in tutto hanno inviato più di mille elaborati per commemorare i “Giusti”, coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi. Nello specifico è stato creato “Ginettaccio”, testo originale e inedito, musicato in collaborazione con gli insegnanti di musica dell’istituto comprensivo Mercantini di cui ha preso parte l’intero corso musicale. La cosa bella è che per la scuola secondaria di secondo grado hanno partecipato gli alunni della seconda AP e tutto il gruppo di studenti diversamente abili.

Una scelta espressiva singolare, perché la storia della staffetta di Gino Bartali – il campione di ciclismo che in periodo fascista trasportava documenti falsi nel manubrio e nella sella della sua bicicletta da consegnare alle famiglie dei perseguitati tra Firenze e Assisi – è stata raccontata attraverso una originale creazione musicale, scritta dagli insegnanti Valerio Bergamaschi e Denis Battisti e, come detto, interpretata da alunni e alunne. “Il lavoro ha raggiunto un importante obiettivo – è quanto ha colpito la giuria composta dalla commissione didattica di Gariwo, da Franca Schiavon del Comune di Milano e Giorgio Mortara dell’Ucei, l’Unione delle comunità ebraiche italiane – quello cioè di favorire l’inclusione del gruppo di sostegno (coordinato dalla professoressa Silvia Bartolini, ndr) che ha partecipato attivamente alla performance, riuscendo così a narrare ancora una volta la sua vicenda in modo nuovo e originale, coinvolgendo anche gli alunni diversamente abili dello stesso gruppo di sostegno. Fatto, questo, raro e unico nella storia del concorso didattico”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>