La Vuelle va ko anche a Torino: vince la Fiat 93-71

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12 maggio 2019

PANCHINA VUELLEFIAT TORINO – VICTORIA LIBERTAS PESARO 93-71
FIAT TORINO: Wilson 12, Anumba 5, Hobson 18, Poeta 9, Cusin 2, McAdoo 0, Jaiteh 19, Portannese 10, Moore 14, Cotton 0, Stodo 0, Guaiana 4. All. Galbiati
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 15, Artis 3, Conti 4, Lyons 4, Monaldi 11, Tognacci 3, Ancellotti 5, Shashkov 2, Morgillo 4, Zanotti 9, Wells 4, Mockevicius 7, All. Boniciolli
ARBITRI: Biggi, Bartoli, Boninsegna
PARZIALI: 26-17, 26-18, 24-19, 17-17

TORINO – Finisce con l’ennesima pesante sconfitta la stagione della Vuelle, che a Torino viene sconfitta per 93 a 71, finendo il campionato con appena 14 punti, sette sole vittorie ottenute in 30 partite disputate. Niente di nuovo insomma, anche in questa ultima giornata, dove Pesaro ha giocato la solita partita molle, con il tiro da tre che non è mai entrato e la difesa che ha concesso troppo spazio agli avversari, poco da salvare insomma, in un match dove gli americani hanno passato tutto l’ultimo quarto in panchina, a meditare su tutti gli errori commessi in una stagione 2018-19, che di buono ci lascia solo in eredità la permanenza in serie A, anche per la prossima.

PRIMO QUARTO

Torino al completo, per quella che sarà l’ultima partita in serie A dell’Auxilium, che solo quest’estate saprà da che serie ripartirà a settembre, mentre coach Boniciolli, alla sua ultima panchina Vuelle, lascia in tribuna Murray e McCree, come avevamo anticipato venerdì scorso, nel consueto articolo di presentazione del match, rimettendo nei 12 il russo Shashkov, presentando un quintetto inedito, con Lyons, Blackmon e Monaldi da esterni e la coppia di lunghi composta da Ancellotti e Mockevicius. Parte bene la Fiat, con quattro punti di Jaiteh, mentre a muovere il tabellone per Pesaro è Blackmon, con tre liberi, ma sulla tripla di Wilson, Torino vola sul 12 a 5, con la difesa pesarese che, come di consueto, lascia troppa libertà ai tiratori avversari, Mockevicius prova a ricucire lo strappo con un paio di canestri da sotto, per il meno cinque (11-16), con Wells a farsi notare appena entrato, con un bel jump dai quattro metri, ma sul 19 a 13 Torino, coach Boniciolli chiama il suo primo timeout, inserendo Zanotti al fianco di Ancellotti, in un primo quarto giocato decisamente meglio dalla Fiat, avanti per 26 a 17.

SECONDO QUARTO

Nei primi dieci minuti, la Vuelle ha sbagliato tutte le otto triple tentate, non una novità per una squadra ultima sia nella percentuale da tre che da due, mentre la novità è rivedere sul parquet Alexander Shashkov, assente dal mese di marzo, con Zanotti a segnare quattro punti consecutivi per il 23 a 28, in un quintetto dove Artis fa il playmaker e Blackmon ha il compito di produrre punti, anche per scavalcare il canturino Gaines dal primo posto della classifica dei migliori realizzatori, la solita rimessa scellerata- ne abbiamo vista almeno una ogni domenica – riporta i padroni di casa sul più nove (34-25), mentre è Artis a segnare la prima tripla per gli ospiti, dopo 11 errori, con il vantaggio Torino che raggiunge per la prima volta la doppia cifra (39-28), grazie alle solite triple generosamente concesse dalla difesa pesarese, che dopo 16 minuti, ha subito già 46 punti, contro i soli 33 realizzati, e sul meno 13, coach Boniciolli chiama il suo secondo timeout, senza troppe speranze di poter raddrizzare la situazione, anche perché Lyons non trova niente di meglio da fare, che protestare con gli arbitri, che lo sanzionano giustamente con un fallo tecnico, in un secondo quarto giocato senza troppa energia dalle due formazioni, che si chiude sul punteggio di 52 a 35 per Torino.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’orribile 2 su 20 dalla linea dei 6.75 per la Vuelle, con Blackmon che ne ha sbagliate sei, errori che ne hanno limitato l’apporto offensivo, anche se con i suoi 9 punti è il migliore dei suoi.

TERZO QUARTO

C’è anche il giovane Tognacci nel quintetto che inizia il secondo tempo, con Wilson a segnare la tripla del più venti, vantaggio che sembra destinato ad aumentar col passare dei minuti, dato che la difesa continua ad essere un optional e l’attacco continua ad avere le polveri bagnate, Blackmon trova finalmente la sua prima tripla, con Monaldi a segnare in entrata il 43-63, mentre Boniciolli approfitta del risultato già deciso, per provare quintetti inediti, con Luca Conti che riconquista il parquet dopo tanto tempo, Blackmon arriva a quota 15 punti personali, ma sono 15 anche i tiri presi da James finora, numeri non proprio da ricordare, come ci si può tranquillamente dimenticare di un terzo quarto giocato col freno a mano tirato dalle due squadre, che vede Torino condurre col punteggio di 76 a 54.

ULTIMO QUARTO

Rimangono da giocare gli ultimi 10 minuti di una stagione avara di soddisfazioni per i tifosi pesaresi, ed anche questa trasferta, finirà nella casella delle sconfitte sonore, quelle dove subire il ventello è una consuetudine, come quella di incassare 100 o più punti, obiettivo che Torino cercherà di raggiungere prima del quarantesimo, Boniciolli decide di mettere a sedere tutti i suoi americani, schierando un quintetto con quattro italiani e Mockevicius, dove Tognacci trova il modo di segnare la sua seconda tripla in stagione e anche Conti si fa notare per un paio di iniziative, entra anche Morgillo, pivot che in allenamento ha sempre dato il suo contributo, ed in questi ultimi 5 minuti, saranno i giovani italiani a muovere il tabellino, il pubblico torinese applaude i suoi giocatori, i meno colpevoli di una retrocessione che si è decisa per motivi extra campo, si aspetta solo la sirena finale, che sancisce la vittoria della Fiat col punteggio di 93-71, e manda in archivio una stagione 2018-19 che non rimarrà impressa nella storia della Victoria Libertas Pesaro.

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