Fuoricentro incontra Cna: visione condivisa per la Pesaro del futuro e le sue aziende

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16 maggio 2019

Lista Civica Fuoricentro – Sinistra Verde Solidale

PESARO – Fuoricentro i giorni scorsi ha incontrato il segretario della CNA Moreno Bordoni che è tornato lanciare l’allarme sugli elementi di debolezza del territorio. In particolare sul declino di alcuni settori d’impresa di fronte alla tenuta delle aziende più innovative, fortemente orientate all’innovazione, specialmente nel settore meccanico.CNA e Fuoricentro hanno condiviso alcuni elementi di visione in comune.

Enrico Franzi (Fuoricentro), Moreno Bordoni (Cna), Nicola Gianelli (Fuoricentro), Domenico Antonio Mezzino (Fuoricentro)

Enrico Franzi (Fuoricentro), Moreno Bordoni (Cna), Nicola Gianelli (Fuoricentro), Domenico Antonio Mezzino (Fuoricentro)

La Lista Fuoricentro condivide le preoccupazioni per le imprese ed alcuni elementi di visione sul tema con CNA . Tra i punti condivisi figura: L’utilità di un regime fiscale che favorisca le nuove imprese, quelle innovative e quelle in difficoltà. L’opportunità, nei lavori pubblici, di limitare le gare al massimo ribasso, e di inserire nei bandi requisiti che valorizzino la qualità del prodotto, del lavoro e la territorialità dell’impresa. L’eccesso di burocrazia, che è connesso anche all’eccesso legislativo e di norme in qualche caso contraddittorie, può sicuramente essere attenuato, con riscontri positivi per l’attività imprenditoriale, attraverso un rilancio dello Sportello Unico (SUAP), anche potenziandone l’attività. Il valore dell’economia circolare che può essere alimentata dalla creazione di un centro-laboratorio che funzioni anche da piattaforma di scambio. La necessità di un patto territoriale di sviluppo che parta da un rinnovato piano strategico dell’area pesarese, di cui Pesaro può farsi promotrice nei confronti della Regione e degli altri enti locali e che si estenda a tutte le istituzioni formative, come scuola e università, alle parti sociali e alle imprese più impegnate nell’investimento in capitale umano. Questo Patto Territoriale deve avere la capacità di indicare una visione del futuro della provincia connesso con la qualità della vita, dell’ambiente e l’uso delle nuove tecnologie. La concertazione tra le parti sociali deve essere il luogo del confronto sulle idee e sui bisogni del territorio. La complessità odierna richiede una capacità di analisi e di proposta che non può essere affidata a poche persone. Le reti di impresa hanno dimostrato una loro efficacia, soprattutto nelle proiezioni sui mercati esteri, che può essere promossa con gli strumenti istituzionali ma necessità del confronto tra le parti. Lo sviluppo turistico, ed in particolare quello legato agli eventi sportivi, è certo una buona occasione ma deve essere proiettato anche verso le aree interne, verso il turismo di qualità culturale, agricolo e gastronomico. Anche in questo una visione d’insieme del territorio è indispensabile.

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