Strepitoso Italservice: Montesilvano espugnata e finale scudetto sull’1-1 grazie a Canal e Taborda: e martedì la serie si sposta a Pesaro

ACQUAESAPONE UNIGROSS – ITALSERVICE PESARO 4-6 dts (2-2 pt, 4-4 st, 4-4 pts)
ACQUAESAPONE UNIGROSS
Mammarella, Murilo, Lima, Calderolli, Lukaian, Fiuza, Casassa, Ercolessi, Patricelli, Cuzzolino, De Oliveira, Coco, Avellino, Jonas. All. Pérez
ITALSERVICE PESARO: Miarelli, Taborda, Fortini, Canal, Marcelinho, Guennounna, Del Grosso, Tonidandel, Salas, Honorio, Borruto, Zalli, Mateus, Borea. All. Colini
ARBITRI: Morabito di Vercelli, Burattoni di Lugo di Romagna e Campi di Ciampino (crono Di Nicola di Pescara)
RETI: 5’48” (aut.) Salas (A), 9’11” (aut.) Calderolli (I), 18’18” tl Marcelinho (I), 19’17” tl Cuzzolino (A) del pt; 8’20” (aut.) Miarelli (A), 8’40” Marcelinho (I), 10’08” Borruto (I), 18’09” Coco (A) del st; 2’40” Canal (I), 4’42” Taborda (I) del sts
NOTE: al 9’47” pt Salas (I) sbaglia un rigore parato da Mammarella; ammoniti Mammarella, Calderolli, Avellino, Coco, Del Grosso, Tonidandel, Taborda

MONTESILVANO (Pescara) – Italservice da sballo. Il Pesaro calcio a 5 sbanca il palaRoma di Montesilvano, tana dei campioni d’Italia dell’Acqua&Sapone, portando la serie della finale scudetti in parità: 1-1.

Qualcuno l’aveva data per spacciata troppo presto. L’Italservice, dopo il ko di gara 1, al secondo round risorge ed espugna il campo dell’Acqua & Sapone ai tempi supplementari. Una partita strepitosa, densa di desiderio di vittoria e colpi di classe, ma anche di tensione, che inizialmente produce degli errori. Come i due autogol che aprono la sfida: il primo di Salas, il secondo di Calderolli. Stavolta l’arbitraggio è come lo voleva il presidente Pizza: e il sesto fallo chiamato agli abruzzesi dà a Marcelinho la possibilità del tiro libero, una delle specialità della casa: 2-1 esterno. Poco dopo l’Italservice concede a Cuzzolino lo stessa chance e la sfida all’intervallo è in parità: 2-2.

Ripresa più cauta, fino a quando la difesa di Colini perde di vista Murilo: è un attimo, il suo pallonetto vale il vantaggio. La reazione, però, è veemente oltre che immediata: Marcelinho infila il 3-3 sotto le gambe di Mammarella, il portiere più forte del mondo. Borruto raccoglie l’assist strepitoso di Taborda per il 4-3 che manda in visibilio la torcida biancorossa sugli spalti.

Ma, quando si iniziava già a pregustare il blitz, a 2′ dalla fine arriva la doccia fredda: Coco Wellington, schierato da portiere in movimento, trova il tocco sottoporta che manda le due squadre ai supplementari.

Dopo che Miarelli salva per tre volte il risultato, la risolve Canal che si fa trovare pronto sul passaggio centrale di Marcelinho a sganciare un bolide imprendibile per il portiere azzurro di casa. Stavolta attaccare in cinque non produce risultato per i campioni d’Italia e Taborda li punisce infilando a porta vuote il 6-4.

Si torna a casa, cioè al pala Nino Pizza di Campanara di Pesaro, sull’1-1: e martedì prossimo (ore 20.30) sarà una bolgia per la prima, storica, partita di finale scudetto nella nostra città.

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