Una pesarese premiata a Milano: a Francesca Guidi prestigioso riconoscimento quale connettore di pace

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3 giugno 2019

Francesca Guidi

Francesca Guidi premiata

MILANO – Comune 3, Sala Galli Milano, premiata una pesarese. Al primo congresso internazionale per la Pace nel Mondo, è stata insignita del Premio internazionale “Eslabones en la Cadena de la Paz 2019″ Francesca Guidi, alla presenza – direttamente dall’Argentina – dei fondatori, ovvero dell’avvocatessa Apostol Laura Contreras e di suo marito Ruben Contreras. Con l’organizzazione di Aurora Marcillo, coordinatrice europea e ambasciatrice per un mondo migliore, e il patrocinato del Comune di Milano con l’appoggio di diverse organizzazioni internazionali del territorio, è stata premiata Francesca Guidi.

“Ho avuto l’onore – spiega Francesca Guidi – per l’Italia e la mia Pesaro di ricevere questo premio prestigioso per il mio operato attraverso l’arte, per essermi distinta con performance live a tema spesso legate al sociale quali nel 2017 proprio a Milano all’ufficio del Parlamento europeo contro la violenza sulle donne, la realizzazione della protesi da parte del professionista Gianni Tebaldi per la piccola Amal, bambina del Marocco, e il mio creativo intervento su essa dipingendo con colori la stessa protesi (messaggio positivo per sdrammatizzare l’handicap). Performance live contro il bullismo e cyberbullismo, inoltre, performance live di Body Painting per Caldarola (Macerata) colpita duramente dal sisma del 2016, ma la prima è stata l’opera dedicata alle Donne Yezide ispirata alla storia di Nadia Murad realizzata nel 2015 anticipando poi senza saperlo la sua nomina a premio Nobel per la Pace. Ogni volta toccando un tema sociale e solidale invitando personaggi quali Ivan Cottini con la sua carica vitale e la sua testimonianza, la storia di Max Fanelli ad Identità Violate, Asia D’Arcangelo, testimonial Marche Fibrosi Cistica. Quest’anno in due occasioni a sarà con noi Pinky Aulakh, una donna fantastica indiana d’origine ma italiana d’adozione che ci racconterà cosa vuol dire subire violenza, questi sono esempi di vita da seguire importanti per il loro coraggio la loro forza”.
E ancora: “Una gioia immensa e un grande onore per me ricevere il Premio Connettore di Pace per costruire un mondo migliore e poter lasciare un segno tangibile anche attraverso l’arte usando mente, cuore e mani, un passaggio nel fare per il prossimo, vuol dire che sono nella direzione giusta.. Tante personalità presenti a questo incontro di diversi stati tra cui Marocco, Ecuador, Argentina, Spagna, Congo, eccetera. Un mondo interculturale che parla lo stesso linguaggio quello del cuore”.

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