Rilancio del porto di Vallugola, al via nuove attività commerciali ed escursioni

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7 giugno 2019

Tramonto al porto Vallugola

Tramonto al porto Vallugola

GABICCE MARE – Senza sosta prosegue l’attività di sistemazione e rilancio del Porto di Vallugola. Sono in programma sabato 8 giugno l’inaugurazione e l’apertura delle nuove attività commerciali per la vendita di costumi da bagno e articoli da mare, che si affiancano all’edicola e ai gadget targati Porto Vallugola. I negozi si inseriscono nella gamma di servizi offerti dal porto, a cui si aggiunge anche il progetto in fase di realizzazione di una postazione fissa dei Vigili del fuoco per garantire ulteriormente la sicurezza dell’area. Nei prossimi giorni la società di gestione del porto darà avvio ai lavori di movimentazione dei sedimenti all’imboccatura, mentre è in progetto il rifacimento e il miglioramento dell’ingresso alla darsena e delle scogliere di protezione, che prevede importanti e consistenti investimenti.

A supporto dell’offerta turistica della Riviera e per dare la possibilità ai turisti di visitare la splendida baia di Porto Vallugola, per tutto il periodo estivo è previsto il servizio di collegamento con trenino con partenze da Cattolica e Gabicce Mare. I collegamenti saranno organizzati anche con escursioni via mare con l’utilizzo di imbarcazioni cutter.
“Il nostro obiettivo è lo sviluppo del porto e la sostenibilità ambientale – commentano gli imprenditori della Mediterranea srl, che ha in gestione l’attracco con un bando rinnovato per un anno -, molto è stato fatto, basti ricordare com’era il porto fino a due fa, ma molto ancora si può fare. Aspettiamo il bando definitivo per l’assegnazione pluriennale, un aspetto che ha molteplici risvolti, ci consentirebbe infatti di dare il massimo, un bando che ci assegna la gestione per più anni ci permette di lavorare ancora meglio con progettazioni a medio e lungo termine. Il porto ha bisogno di nuove tecnologie a minor impatto ambientale, di interventi di rinnovamento delle strutture a favore di diportisti e dei turisti del piccolo golfo. Avrebbe un riscontro molto positivo la ristrutturazione della passeggiata che lambisce il mare ai piedi del monte San Bartolo, e che unisce Gabicce a Porto Vallugola”.
Sono numerosi i servizi offerti dal Porto di Vallugola, che vanta un’imboccatura di 20 metri di larghezza: energia elettrica e acqua in banchina, parcheggio e wi-fi gratuiti, piazzale per stazionamento a secco, squero, alaggio e gru da 5 tonnellate, assistenza all’ormeggio, spiaggia attrezzata e sommozzatore.

Dal passato alla proiezione verso il futuro. Il Porto di Vallugola ricalca l’antico porto commerciale in uso già al tempo dei Greci e che ebbe uno sviluppo costante, grazie alla prossimità con la via Flaminia, durante il periodo Romano fino al Rinascimento. I ritrovamenti di vasi del V secolo a.C. intorno al porto testimoniano che nel piccolo attracco approdavano navi elleniche che risalivano il mare Adriatico. A conferma che la zona era già nota al tempo dell’antica Grecia, un’epigrafe sopra la collina di Vallugola racconta dell’esistenza di un tempio dedicato a Giove Sereno, a protezione dei naviganti. Le origini di Vallugola si intrecciano tra storia e leggenda, creando ancora più suggestione e fascino per questo luogo dall’incantevole bellezza naturalistica. Si dice che anche il mare Adriatico abbia la sua Atlantide e che questa mitica città sommersa si trovi proprio davanti al litorale pesarese su cui si affaccia Vallugola. Scendendo a valle dalla strada panoramica, lasciando libero lo sguardo verso l’orizzonte e dando spazio all’immaginazione, al largo dalle acque si possono scorgere emergere templi, ville, strade e statue, a creare una vera e propria città di epoca romana: è la leggendaria città di Valbruna. Nel corso degli anni i reperti archeologici e le pietre dalle strane forme casualmente riportati alla luce impigliati nelle reti dei pescatori, o durante qualche immersione subacquea, hanno contribuito a rafforzare il mito della città sommersa di Valbruna. Alcuni turisti inoltre raccontano di aver rinvenuto sulla spiaggia strani ciottoli lavorati, mentre nelle giornate serene dall’alto del monte, gli abitanti del posto affermano di scorgere linee scure sott’acqua quasi a formare strade e delimitare abitazioni. La leggenda, che si tramanda nella tradizione orale, narra che la città scomparsa sarebbe stata sommersa in seguito a una calamità naturale, facendo perdere la sua memoria nella storia.

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