Il miglior attacco di Sassari contro la miglior difesa di Venezia: ecco la finale-scudetto di basket secondo Pu24

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8 giugno 2019

L'ex Vuelle Austin Daye si gioca la scudetto con la casacca di Venezia

L’ex Vuelle Austin Daye si gioca la scudetto con la casacca di Venezia

PESARO – Per uno spettatore neutrale, la finale tra Venezia e Sassari è il meglio che ci si potesse augurare, a contendersi lo scudetto infatti, sono arrivate il miglior attacco (Sassari) e la migliore difesa (Venezia) di questa post season, due squadre che giocano una pallacanestro diversa tra loro, e per questo dovrebbero dare vita a cinque, sei, forse sette partite imprevedibili nel loro svolgimento, dove l’attacco atomico dei ragazzi di Pozzecco potrebbe fare la differenza, ma potrebbe farla anche il basket controllato e la difesa asfissiante dei giocatori di coach De Raffaele.

Se in finale ci fosse arrivata Cremona, il Banco di Sardegna avrebbe avuto la strada spianata verso il titolo, perché la Vanoli ci ha provato fino all’ultimo, ma nei playoff una rotazione corta si paga, ancora di più se qualche noia fisica colpisce uno dei titolari e il Travis Diener visto in gara cinque era tutto fuorché al top della forma, e una panchina dove il buon Gazzotti è l’unico cambio dei lunghi, alla lunga ha pagato il conto, contro un roster come quello dell’Umana, dove l’assenza di Paul Biligha – out per tendinite – è passata quasi in silenzio, e stiamo parlando del centro titolare della nostra Nazionale, alla Vanoli comunque vanno fatti tutti i complimenti del caso, in una stagione che l’ha vista portare a casa la Coppa Italia e conquistare un posto nelle prime quattro, e gran parte del merito va a coach Sacchetti, che ha tratto il massimo da un gruppo dotato della giusta dose di talento, difficile invece congratularsi con l’Armani, eliminata tre a zero da Sassari, in un campionato che avrebbe dovuto dominare e che invece dovrà far riflettere i dirigenti milanesi sul futuro, su un coach, come Pianigiani, che non ha saputo gestire le personalità forti di gente come Mike James, e nel basket di vertice ormai, più che essere un mago della tecnica, un allenatore deve essere bravo nella gestione dei suoi top player.

Problema che potrebbe avere anche coach De Raffaele in questa finale, in una Reyer dove Austin Daye è sicuramente il giocatore più talentuoso a livello offensivo, ma che sappiamo non essere un mastino in fase difensiva e il coach veneziano dovrà variare i quintetti, per cercare quello più adatto a compensare questa lacuna, senza però perdere il suo strabordante talento nel far canestro, problemi d’abbondanza che avranno tutte e due le squadre, perché anche la Dinamo ha una rotazione lunga, specialmente se dovesse recuperare al meglio Tyrus McGee, e dovendo giocare ogni 48 ore, con le temperature che si stanno alzando, in due palazzi non proprio di ultima generazione, come il Taliercio e Pala Serradimigni, a fare la differenza saranno anche le energie risparmiate dai quintetti titolari e una panchina profonda e di qualità, alla lunga, avrà il suo peso nell’assegnazione dello scudetto.

Si comincia lunedì 10 giugno, in una finale al meglio delle sette, con la formula 2-2-1-1-1, ovvero la migliore squadra classificata al termine della regular season – Venezia – giocherà in casa le prime due, e le eventuali gare cinque e sette, di una finale che sarà trasmessa integralmente da Eurosport e dalla Rai, le prime quattro da Raisport, mentre gara cinque e sette, andranno su Rai4, per la concomitanza con i mondiali di calcio femminile.

LA SEQUENZA DELLE PARTITE DELLA FINALE SCUDETTO:

Coach Pozzecco mostra i muscoli dopo aver trascinato la sua Sassari alla finale scudetto a scapito di Milano

Coach Pozzecco mostra i muscoli dopo aver trascinato la sua Sassari alla finale scudetto a scapito di Milano

LUNEDI’ 10 GIUGNO – ORE 20.45: UMANA VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI

MERCOLEDI’ 12 GIUGNO – ORE 20.45: UMANA VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI

VENERDI’ 14 GIUGNO – ORE 20.45: BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA VENEZIA

DOMENICA 16 GIUGNO – ORE 20.45: BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA VENEZIA

Eventuale gara 5: MARTEDI’ 18 GIUGNO – ORE 20.45: UMANA VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Eventuale gara 6: GIOVEDI’ 20 GIUGNO – ORE 20.45: BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA VENEZIA

Eventuale gara 7: SABATO 22 GIUGNO – ORE 20.45: UMANA VENEZIA – NìBANCO DI SARDEGNA SASSARI

 

UMANA VENEZIA (3°) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (4°)

E’ una finale inedita, tra due squadre che comunque uno scudetto lo hanno già vinto in tempi recenti – Sassari nel 2015 e Venezia nel 2017 – e che dovrebbero dare vita ad una sfida lunga ed equilibrata, dove il fattore campo potrebbe saltare un paio di volte e dove saranno i particolari a fare la differenza, uno potrebbe essere la reazione di Sassari alla prima sconfitta, perché non crediamo che la Dinamo riuscirà a vincere 4 a 0, e quando arriverà, dopo una serie di vittorie lunga 22 partite o più, la reazione di un gruppo che ha fatto dell’entusiasmo il suo punto di forza, sarà tutta da valutare, anche perché dall’altra parte si troverà una Reyer costruita per arrivare alla finale, dove forse si aspettava di trovare Milano, e scontrarsi invece con Sassari, potrebbe farle pensare di poter essere lei la favorita, errore che non dovrà commettere, perché il Banco di Sardegna proverà ogni partita a soverchiare un pronostico, che la vede leggermente sfavorita.

GLI UOMINI CHIAVE:

In una finale, l’esperienza conta, e Austin Daye e Michael Bramos sono sicuramente gli uomini che potranno fare la differenza in casa Reyer, con le loro triple e le loro penetrazioni, a cui la difesa della Dinamo dovrà trovare al più presto le giuste contromisure, ma a Venezia sperano anche di recuperare Biligha, per allungare una rotazione nel settore lunghi, dove Mitchell Watt è reduce da una grande semifinale contro Cremona.

Sassari sa di poter contare su un quintetto con tanti punti nelle mani, ma l’ago della bilancia sarà ancora una volta il nucleo italiano, con Spissu, Polonara e Stefano Gentile che dovranno confermare tutto quello di buono fatto finora, senza tralasciare i minuti qualità degli esperti Devecchi e Daniele Magro.

IL PRONOSTICO DI PU24.IT:

Ancora una volta, gara uno sarà determinante per lo sviluppo della serie, visto che Sassari vorrà fare subito il colpo e proseguire la sua striscia vincente, aiutata anche dai quattro giorni di riposo in più rispetto agli avversari, che da parte loro, sanno che partire bene è metà dell’opera, e andare a Sassari sul 2 a 0 in loro favore, minerebbe le certezze costruite faticosamente da coach Pozzecco in questi cinque mesi, perché il Poz sa di avere una squadra leggermente meno competitiva rispetto a Venezia, ma sa anche di avere tra le mani un’occasione d’oro per vincere il suo primo scudetto da allenatore. Ci sbilanciamo: Venezia – Sassari 4-2

 

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