F1, in Canada vince Hamilton grazie a una penalizzazione di Vettel: ferrarista primo in pista

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10 giugno 2019

MONTREAL (Canada) – Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Canada, grazie ad una penalità inflitta a Sebastian Vettel. Il ferrarista in testa dal primo all’ultimo giro, ha commesso un errore al 40esimo giro e rientrando in pista ha ostacolato la Mercedes del campione in carica. Un episodio che lascerà strascichi e polemiche.

Peccato perché la Ferrari, Vettel e anche Leclerc hanno dimostrato fin dal venerdì che il Cavallino, “accecato” dal brillare della Stella d’argento, è in grado di trovare un raggio di sole, una prova d’orgoglio importante non solo per gli interessi personali del team, ma per tutti i suoi fans ed anche per tutto l’ambiente della F.1. Non sta a noi interpretare la decisione dei tre commissari, fra i quali Emanuele Pirro, però cercando di essere obbiettivi senza farsi influenzare dal nazionalismo, si può dire che visto l’acclarato dominio della Mercedes anche per questa stagione, valutare con meno severità l’episodio, sarebbe stato un buon senso per lo spettacolo e ci ripetiamo per tutto l’ambiente di una F.1 ancora in “prognosi riservata”. Rivedremo tutti fino alla noia quanto accaduto nel pomeriggio canadese, compreso un arrabbiatissimo Vettel che dopo aver girovagato per i box nel cercare qualche spiegazione, prima di salire sul podio, è andato a sostituire il cartello del n.1 con il 2 davanti alla monoposto di Hamilton.

Forse, giunto a questo punto, il tedesco fregandosene di un’altra eventuale sanzione, ha voluto far capire in mondovisione quello che per lui e anche per molti è sembrata un’ingiustizia, che ha un solo risultato: non ha vinto lui, non ha vinto Hamilton, ma si è data un’altra stilettata ad una F.1 già ferita.

Tornando alla pista, Vettel ha compiuto una gara come da tempo non gli riusciva, rintuzzando gli attacchi di un Hamilton sempre fortissimo, con l’unico peccato di cui abbiamo già parlato. Un errore che però non è a nostro parere, da imputare ad uno stato confusionale come quelli della scorsa stagione. Buona anche la prestazione di Charles Leclerc, in testa anche per alcuni giri, durante la fase dei pit stop, il monegasco chiude sul terzo gradino del podio, dopo una partenza con tentativo di sorpasso ad Hamilton e poi con una gara regolare con qualche sprazzo anche di tempi record. Giù dal podio uno spento Bottas, premiato comunque dal box Mercedes, con un cambio gomme a due giri dal termine per permettergli di conquistare un punto per il giro veloce. Quinto posto per Max Verstappen, partito nono l’olandese sempre più maturo, badando ai punti in chiave campionato dopo aver effettuato alcuni sorpassi dei suoi, si è reso conto che più di così oggi non si poteva fare.

Sesto e settimo posto per le due Renault, doppiate, con Ricciardo e Hulkenberg nell’ordine. Dopo che Ricciardo partito dalla seconda fila ha provato a resistere con decisione agli attacchi di Bottas e di Verstappen. Ottavo Gasly con l’altra Red Bull, dopo un avvio difficile il giovane francese recupera e porta punti importanti per il titolo costruttori. Nono posto per l’idolo di casa Lance Stroll con la “sua”, Racing Point, sua a tutti gli effetti, visto l’acquisto da parte del papà. L’ultimo punto disponibile è per la Toro Rosso di Kvjat, il russo sta dimostrando a suon di risultati che il suo ripescaggio da parte del ferreo Helmut Marko, è una mossa indovinata.

ORDINE DI ARRIVO GRAN PREMIO DEL CANADA

  1. HAMILTON – MERCEDES

  2. VETTEL – FERRARI

  3. LECLERC – FERRARI

  4. BOTTAS – MERCEDES

  5. VERSTAPPEN – RED BUL

  6. RICCIARDO – RENAULT

  7. HULKENBERG – RENAULT

  8. GASLY – RED BULL

  9. STROLL – RACING POINT

  10. KVJAT- TORO ROSSO

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