Vuelle, i conti degli italiani non tornano. Nel 2019-20 servono altre cifre. Perego favorito per la panchina

Andrea Ancellotti (Foto Filippo Baioni)

Andrea Ancellotti (Foto Filippo Baioni)

PESARO – 10.2 punti, 7.9 rimbalzi, 2.0 assist, sarebbero cifre più che discrete per un italiano del nostro campionato, considerando che nella regular season 2018-19, solo tre giocatori nostrani hanno superato i dieci punti di media, e nessuno ha catturato più di 8 rimbalzi, il problema è che queste statistiche, sono state raggiunte complessivamente dai quattro italiani (Ancellotti, Monaldi, Zanotti e Conti) della Vuelle nella stagione appena terminata, e, dividendoli per quattro, diventano poco più di due punti e due rimbalzi a testa.

Cifre da tenere in considerazione, quando si comincerà a trattare nuovi italiani per la Vuelle 2019-20, consapevoli che difficilmente ne arriverà uno nel giro della Nazionale di coach Sacchetti, e che avremo grosse difficoltà anche a pescare dalla fascia appena successiva, quella diciamo dal numero 20 al numero 30, in un’ipotetica classifica dei valori dei giocatori di casa nostra, questo non vuol dire che non si possa migliorare, ma che semplicemente, anche prendere un atleta da cinque punti e tre rimbalzi di media, sarebbe un notevole passo in avanti, non parliamo se poi, invece di uno, ne riuscissimo a prendere due o tre, con la speranza magari, che uno come Zanotti, in odore di riconferma, riesca ad alzare le sue statistiche.

Con più di cento italiani che dovranno essere tesserati l’anno prossimo, in una seria A allargata a 18 squadre, trovarne 50 che tengano decorosamente il campo, sarà un’impresa ardua per tutte, figuriamoci per chi come Pesaro, non naviga nell’oro, anche se qualcosina si sta muovendo in Via Bertozzini, nel tentativo di portare il budget almeno a tre milioni di euro, il primo nome proposto è quello di Amar Alibegovic, centro 24enne di 206 cm, protagonista della promozione della Virtus Roma in serie A, dove era il cambio di. Henry Sims, Alibegovic è in possesso del doppio passaporto – italiano e bosniaco – e naturalmente prenderebbe il posto di Ancelotti, come cambio del pivot titolare, nel roster della Vuelle 2019-20, il ragazzo è il fratello di quel Mirza visto da giovanissimo in maglia biancorossa e figlio di Teo, idolo della Fortitudo anni’90, rispetto ad Ancellotti è più mobile, e con un range di tiro che arriva anche alla linea da tre punti, e tra l’altro, ha giocato diverse partite con la maglia della Nazionale della Bosnia, dopo aver trascorso quattro anni nel prestigioso college di St.John’s,

Federico Perego

Federico Perego

Ne sapremo di più nei prossimi giorni, quando verrà svelato anche il nome del nuovo coach, lista che si è parecchio assottigliata, dopo il rinnovo di Vertemati con Treviglio, e che si è ridotta praticamente ai nomi di Andrea Diana e Federico Perego, con quest’ultimo in netto vantaggio, nelle preferenze del presidente Costa, per i suoi trascorsi all’estero e per il suo modo di intendere la pallacanestro, il fatto di essere l’ultima squadra a dover scegliere ancora il nuovo allenatore, non preoccupa più di tanto in casa Vuelle, ma ci sono scadenze virtuali da rispettare, come quella del 30 giugno, che sancisce di fatto la fine della stagione precedente, per dare il via a quella nuova, ed entro il mese, almeno il pacchetto italiani dovrà essere completato, visto che il bacino da cui pescare, si è ulteriormente ristretto.

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