Iva evasa per sei milioni di euro: la Guardia di Finanza scoperchia il reato di un’impresa della cantieristica navale

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21 giugno 2019

guardia-di-finanza1-650x412PESARO – Il Nucleo di polizia economico – finanziaria di Pesaro ha eseguito una verifica fiscale nei confronti di un’impresa operante nel settore della cantieristica navale per la costruzione di imbarcazioni di lusso, che ha permesso di scoprire un’evasione all’I.V.A. pari ad oltre sei milioni di euro. Le anomalie rilevate dalle banche dati in uso al Corpo hanno indotto ad eseguire approfondite investigazioni dalle quali è emerso come la predetta società, attraverso un giro di fatture emesse nei confronti di società estere collegate e compiacenti, avesse indebitamente acquisito la qualifica di “esportatore abituale” indispensabile per effettuare acquisti presso fornitori nazionali senza il pagamento dell’I.V.A.

Le Fiamme Gialle, stimolate anche dalle informazioni reperite sul web e sulla stampa specializzata, sono riuscite ad associare il marchio a società di diritto austriaco e monegasco, delineando i tratti di un’unica organizzazione aziendale, composta da tre divisioni operative gestite da società differenti, dislocate in Italia, Austria e Principato di Monaco. Si è così imposta la necessità di fare ricorso allo strumento della cosiddetta “mutua assistenza amministrativa internazionale” interpellando le autorità dei due Stati esteri, che hanno confermato quanto ipotizzato dai finanzieri. Alla luce degli esiti complessivi delle indagini, il legale rappresentante della società è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. 74/2000.

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