Blancpain GT World Challenge: a Misano trionfano la Lamborghini di Caldarelli-Mapelli e l’Audi di Weerts-Vanthoor

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4 luglio 2019

MISANO ADRIATICO – Weekend spettacolare e ad alto tasso di adrenalina, quello andato in scena al “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 giugno, con la disputa del secondo appuntamento stagionale della “Blancpain GT World Challenge”. La Blancpain, come PU24 aveva anticipato nella presentazione, è a tutti gli effetti il Campionato Europeo riservato alle Super Car della categoria Gran Turismo, suddiviso in due titoli, quello “sprint” cioè articolato su due gare di 1 ora ogni weekend, come quello del MWC e quello Endurance con gare di 3 ore.

La Lamborghini Huracan di Caldarelli-Mapelli vincitori di Gara 1

La Lamborghini Huracan di Caldarelli-Mapelli vincitori di Gara 1

GARA1– Alle 19,45 di sabato scorso è scattata la prima gara del weekend, ad aggiudicarsela dopo un’ora accompagnati dal roseo tramonto di Misano è stata la coppia, anzi un trio tutto italiano composto dagli esperti Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, con la Lamborghini Huracan-Evo del Team con licenza cinese “Orange 1 FFF”. Dopo una battaglia iniziale con l’Audi R8LMS dei favoriti e poleman Weerts e Vanthoor, risolta con un sorpasso deciso di Caldarelli, al volante nel primo stint, le cose per i nostri portacolori sembravano volgere al meglio, dopo che il giovane Weerts ha “parcheggiato” la sua R8LMS nella ghiaia del Santamonica. Ma quando in pista ci sono le GT della Blancpain GT World Challenge, tutto può succedere e anche il primo round del “MWC” ha rispettato le regole, infatti dopo la Safety Car, c’è stato il recupero da parte della Mercedes AMG del campione in carica Raffaele Marciello. Il forte italo-svizzero, ex Accademy Ferrari, ha rilevato dopo il pit stop, la rossa AMG numero “88”, dal compagno Vincent Abril, ex pilota Bentley, in ottava posizione. Con un’azzeccata strategia, Marciello si è avvicinato pericolosamente alla Lambo dei battistrada, ma non è riuscito a prendere la scia e allo scadere dell’ora si è dovuto accontentare del secondo posto a meno di un secondo dalla coppia Caldarelli- Mapelli, alla loro prima vittoria assoluta nella serie. Terzo posto per la Mercedes AMG di Engel-Stolz, vincitori della prima gara a Brands Hatch. Da segnalare nella categoria PRO-AM, composta da equipaggi misti, ovvero un pilota professionista ed un gentlemen, la vittoria in Gara 1 della Ferrari 488 GT3, del “evergreen” Andrea Bertolini, l’ex collaudatore F.1 di Maranello e tre volte iridato GT, ha dominato in coppia con Machiels, davanti alla gemella del Team tedesco Rinaldi, di Perel-Salikhov.

L'Audi R8LMS dei vincitori di Gara 2 Weerts-Vanthoor

L’Audi R8LMS dei vincitori di Gara 2 Weerts-Vanthoor

GARA 2– Scattata alle 14 di domenica sotto un sole cocente, che ha accompagnato tutto lo spettacolare weekend del MWC, ha visto la vittoria perentoria dell’AUDI R8LMS di Weerts- Vanthoor, davanti alla Lambo dei vincitori di sabato Caldarelli-Mapelli, che hanno preceduto l’altra Audi di Haase- Gachet. Grande gioia per il 18enne Weerts, il belga diventa il più giovane vincitore nella storia della serie. Soddisfazione anche per i nostri Caldarelli-Mapelli, che con questo doppio risultato utile, si avvicinano alla testa del campionato, ripartendo da Misano con soli 6 punti di distacco dalla Mercedes dei leader Engel-Stolz. Sfortunata gara per Marciello- Abril, il loro Team AKKA, ha richiamato in anticipo ai box la numero 88 approfittando della Safety Car, sbagliando perché Marciello non era pronto, risultato ripartiti dalla 24 posizione, nonostante un rtentativo di recupero, l’italiano si è dovuto accontentare di un opaco 15 posto finale. Peggio è andata agli altri attesi protagonisti del weekend, la coppia formata dal nostro Mirko Bortolotti e da Christian Engelhart, Bortolotti ex Accademy Ferrari, pilota di punta del Team Grasser, diramazione ufficiale della casa di Sant’Agata Bolognese, trionfatore lo scorso anno nella Blancpain Endurance e vincitore in questa stagione della 24 Ore di Daytona e alla 12 Ore di Sebring, in Gara1, dopo una qualifica tribolata non è andato oltre il sesto posto. In Gara2, Bortolotti e Engelhart hanno subito un “Drive Through” per una irregolarità durante il regime di bandiere gialle, che li ha visti chiudere con un deludente sedicesimo posto. Gara 2 da dimenticare anche per Bertolini, il modenese ed il compagno Machiels hanno chiuso 21esimi e fuori dal podio della categoria PRO-AM.

Lamborghini Super Trofeo Europe– Lo spettacolo nel weekend del Santamonica, non è stato solo quello della Blancpain, protagonista è assoluto è stato anche il Monomarca riservato alle Huracan. Dominio per la coppia tutta italiana Kikko Galbiati-Vito Postiglione. Il primo 20 anni alla sua prima vittoria assoluta, mentre Postiglione è uno dei maggiori specialisti dei Monomarca e vincitore domenica scorsa a Imola nel GT italiano, oltre a salire sul gradino più alto del podio nei precedenti quattro appuntamenti del Trofeo 2019. Suggestiva Gara-1 disputata in notturna, con il sempre spettacolare pit-stop nei box illuminati. Enplein anche per il Team modenese Imperiale Racing, che piazza l’altra Huracan di Paziewski-Basz al secondo posto in entrambe le gare di Misano. Fari puntati anche su Jonathan Ceccotto, il figlio del grande Johnny, ha fatto coppia con Venditti, secondo attualmente nella categoria Pro-Am. I due portacolori del Team Target Racing, hanno ottenuto un ottimo quinto posto assoluto e secondo di categoria nella notturna del sabato, ed un decimo domenica, che però li ha visti fuori dal podio.

Un altro fine settimana altamente spettacolare quello offerto dal Marco Simoncelli, il cui staff è stato doppiamente soddisfatto anche per il rinnovo fino al 2022 con la “Blancpain GT World Challenge.

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