Colpo Vuelle, firma il play Federico Mussini

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5 luglio 2019

66051160_2816000268471789_3842995419151859712_nPESARO – Non sarà giovanissimo come i nuovi compagni di squadra, ma Federico Mussini, appena firmato dalla Vuelle con contratto annuale, con i suoi 23 anni è ancora lontano dalla pensione sportiva, anche se il ragazzo gioca in serie A dal 2013, quando appena 17enne, a Reggio Emilia gli diedero fiducia come play di riserva, con alterne fortune, tanto che due anni dopo, decise di tentare l’avventura in America, nel prestigioso college di St. John’s, dove si mise in luce per la sua capacità di fare canestro e la maggiore esperienza rispetto ai coetanei, negli States rimase due anni, per poi ritornare nel 2017 nella sua Alma Mater, ma a Reggio Emilia le cose non andarono benissimo, tanto che a marzo 2018 lo diedero in prestito a Trieste, con la quale conquistò la promozione in serie A, per poi ritornare l’estate scorsa alla Grissin Bon, stagione quella appena conclusa, dove il suo minutaggio è andato via via scemando -18 minuti – chiudendo l’anno con 6 punti di media, col 39% da 3 e l’84% ai liberi, finendo per non rientrare nei piani del nuovo coach Buscaglia, che ha rivoluzionato Reggio Emilia, epurando di fatto tutti i protagonisti della finali scudetto 2015-16, tagliando soprattutto il nucleo italiano, con i vari Cervi, Gaspardo e De Vico che si sono accasati altrove, l’ultimo della lista era proprio Mussini, a cui è stato preferito Leonardo Candi, rimasto in Emilia, mentre il terzo Federico della Vuelle, dopo coach Perego e Miaschi, ha deciso di proseguire la sua carriera a Pesaro, dove sarà il play di riserva, dietro ad un regista ancora ignoto, ma che dovrà avere caratteristiche fisiche diverse dal reggiano, perché due “piccoli” di 180 cm, soffrirebbero troppo in fase difensiva.

Che tipo di giocatore è Federico Mussini?

I soli 180 cm, sono stati sempre il suo principale “difetto”, anche se non si può parlare di difetto vero e proprio, ma è chiaro che se madre natura lo avesse dotato di una decina di centimetri in più, la sua carriera avrebbe preso un’altra piega, perché il ragazzo sa giocare a pallacanestro, e a 23 anni è molto più esperto di tanti suoi coetanei. Mussini sa far canestro, con un tiro da tre che è andato migliorando nel corso degli anni, e la voglia di spaccare le difese in due con le sue penetrazioni centrali che gli è rimasta dagli anni da juniores, anche se non è facile per lui, arrivare al ferro contro avversari di 15 centimetri più alti, è un regista tipico della pallacanestro moderna, quella che fa del pick and roll lo schema principale, gioco perfezionato negli anni, e che esegue quasi a memoria, a patto che il suo centro sia dotato delle stesse caratteristiche e molte della schiacciate di Cervi sono arrivate dai suoi assist, il ball handling è redditizio, così come la velocità di base, mentre può migliorare nell’arresto e tiro dai quattro metri e nella ricerca dei contatti, visto che dalla lunetta ha sempre tenuto una percentuale superiore all’80%.

In fase difensiva, fatica a contenere play dalla maggiore stazza fisica, e nella scelta del suo compagno di reparto, Cioppi dovrà tenere a mente questa caratteristica, ma non è uno che va dalla parte sbaglia del blocco, ed è dotato della necessaria intelligenza tattica, per destreggiarsi anche in situazioni tattiche complicate.

Sulla sua carriera hanno sicuramente pesato le aspettative iniziali, dato che pochi italiani a 17 anni hanno giocato da titolare, anche in una finale scudetto, e dopo i due anni a St.John’s, ci si aspettava di ritrovarlo già pronto anche per un posto nella Nazionale di Sacchetti, invece Mussini non ha compiuto quell’ulteriore salto di qualità, ma rimane in ogni caso un buon playmaker, con i suoi difetti, ma con pregi che non si ritrovano in molti dei suoi colleghi e coetanei, e a Pesaro avrà l’occasione per dimostrare di non essere un bluff, ma un giocatore già pronto per dire la sua ad alto livello.

Nel weekend si aspettano anche le firme di Leonardo Totè e Paul Eboua, per poi dare il via alla costruzione del quintetto stranieri, con l’estone Drell sempre in pole position, ma la firma più vicina è quella della guardia americana, con trascorsi europei, che dovrebbe essere una delle punte di una Vuelle che sta nascendo, con tante scommesse e poche certezze.

VICTORIA LIBERTAS PESARO 2019-20

 

                                                                      TITOLARI                             PANCHINA

 

PLAYMAKER                                              xxxxx                                               Mussini (nuovo)

GUARDIA                                                     xxxxx                                               Miaschi (nuovo)

ALA PICCOLA                                            xxxxx                                               xxxxx

ALA GRANDE                                              xxxxx                                               Zanotti (confermato)

CENTRO                                                      xxxxx                                              xxxxx

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