La Vuelle pronta a diventare “Carpegna Prosciutto Pesaro”. Il main sponsor del gruppo Salumi Beretta rinvigorisce la solidità del basket pesarese

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11 luglio 2019

Vuelle (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)PESARO – Il profumo era nell’aria da un paio di mesi, e trattandosi di un’azienda di salumi, il paragone ci sembra azzeccato. Vi avevamo dato degli indizi nei nostri articoli, ma per la delicatezza della trattativa, ci eravamo sempre tenuti sul vago, anche se c’era solo da mettersi d’accordo sulle cifre, quelle che saranno snocciolate giovedì prossimo, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo sponsor, sì perché la lunga attesa è finita, dopo due anni di Vuelle, sempre nei nostri cuori, la Victoria Libertas si chiamerà Carpegna Prosciutto Dop, azienda del nostro territorio, acquisita dal gruppo Salumi Beretta, uno dei marchi più importanti del settore, già presente nel mondo sportivo tramite la sponsorizzazione del Torino Calcio, che ha scelto di entrare anche nel mondo della pallacanestro, magari in punta di piedi per adesso, con cifre sicuramente inferiori rispetto al calcio, valutando il da farsi col passare del tempo, perché una sponsorizzazione deve essere valida da ambo le parti, per la società sportiva, che con quei soldi può permettersi di investire e programmare, e per la stessa azienda, che è giusto sottolineare, entra per guadagnarci, per promuovere il suo marchio, in una comunità nuova e pronta a variare le sue abitudini, perché pensiamo che d’ora in poi, i tifosi pesaresi cambieranno le loro abitudini alimentari, e al momento di comprare un etto di prosciutto, si ricorderanno dei Salumi Beretta, preferendoli ad una loro concorrente, anche se poi il prosciutto di Carpegna è un marchio Dop, di quelli che si devono acquistare in una salumeria. Poi naturalmente, l’investimento non è finalizzato solo al territorio pesarese, ma è a livello nazionale, interessando almeno  tutte le altre 16 città dove la Vuelle si recherà in trasferta, sperando che il prodotto basket riesca ad allargare il suo bacino d’utenza, ma quello è un problema che riguarda tutto il movimento. Quando tratti una sponsorizzazione, devi tenere conto anche della vendibilità del prodotto, ed è innegabile che un etto di prosciutto sia di più facile commercializzazione rispetto, ad esempio, ad una macchina per il legno, e questo ha sicuramente facilitato la trattativa, iniziata qualche giorno dopo la fine del campionato, quando i giocatori della Vuelle erano saliti fino a Carpegna per delle foto pubblicitarie, ma il vero obiettivo della scampagnata era quello di velocizzare la trattativa, iniziata qualche mese prima, tramite persone con la Vuelle nel cuore, che hanno messo in contatto due eccellenze del nostro territorio, perché il basket a Pesaro esiste dal 1946, e il Prosciutto Carpegna è quello che mangiavi da bambino in estate, quando ti portavano in vacanza nella montagna dei pesaresi, magari non proprio montagna, con i suoi 700 metri di altitudine, ma in Carpegna era tutto più buono, dall’acqua di fonte, al prosciutto con quel sapore diverso da quello che mangiavi a casa tua.

Gli indizi c’erano tutti, come il fatto che nessun nome di play o pivot fosse venuto fuori in questi giorni, i due ruoli più importanti e sui quali adesso ci si potrà concentrare con qualche soldino in più in cassa, arrivando magari a quei contratti a sei cifre impensabili finora, anche se è bene sottolineare che la Vuelle non è diventata ricca, è solamente un po’ meno povera, un po’ più tranquilla e un po’ meno preoccupata del futuro, che almeno per la stagione 2019-20, vedrà la Carpegna Prosciutto Pesaro combattere per un posto al sole nel massimo campionato di Serie A, con uno sponsor nuovo di zecca, che per adesso ha firmato per un anno, con la speranza che il matrimonio sia proficuo per entrambi e che regali ai tifosi pesaresi, quelle piccole soddisfazioni che mancano da troppo tempo in riva al Foglia.

 

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