Azione congiunta di polizia municipale e guardia costiera contro gli abusivi del commercio in spiaggia

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18 luglio 2019

In alto il venditore fermato da vigili urbani e guardia costiera, in baso altri vigili in zona Genica

In alto il venditore fermato da vigili urbani e guardia costiera, in baso altri vigili in zona Genica

PESARO – Vivessimo in anni tristi (non che non lo siano, ma i racconti dei nostri genitori descrivevano stagioni assai peggiori), le cronache di regime si scatenerebbero nell’esaltare “l’azione dei combattenti di terra e di mare che, stamattina, hanno messo fine all’occupazione straniera dei nostri lidi”, esaltando l’intervento di vigili urbani e guardia costiera che, insieme, hanno sradicato il commercio abusivo sul litorale, segnatamente nella spiaggia di levante. E’ mancato solo l’arrivo della motovedetta per impedire la fuga via mare degli abusivi del commercio. Uno è stato fermato via terra ed è stato portato via, probabilmente a bordo dell’auto con chi era arrivato al lavoro, da due vigili urbani.

Fra i testimoni della vicenda abbiamo registrato commenti di tenore opposto. C’è chi ha incoraggiato polizia municipale e guardia costiera, anche raccontando – soprattutto una donna – con dovizia di particolari la fuga degli abusivi. E chi, invece, ha sottolineato che è una “guerra ai poveri che non danno alcun fastidio”. Ovviamente, i commercianti dissentono.

Ma è scarsa l’attenzione alla lotta contro altre infrazioni

Una cosa appare indiscutibile, nei giorni in cui, giustamente, si fa una battaglia al fumo in difesa dell’ambiente e, in nome del commercio corretto degli esercenti in regola, si combatte l’abusivismo in spiaggia: non tutte le infrazioni alle leggi godono della medesima attenzione.

Mentre due militari della guardia costiera e almeno cinque vigili urbani (tre in divisa ordinaria, due in tenuta da mare) intervenivano in zona Genica, davanti a loro, sulla pista ciclabile, sono transitati una decina di ciclisti che telefonavano. Nessuno ha battuto ciglio, certamente preso dalla missione del giorno. Ma telefonare mentre si pedala è un’infrazione punita, se la si vuole punire, pesantemente. Il comma 2 dell’articolo 182 del Codice della Strada (I ciclisti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani) prevede una sanzione da 41 169, mentre pedalare sul marciapiede è punito con la stessa ammenda, come prescrive l’articolo 143 (posizione dei veicoli sulla carreggiata); fonte Ministero dei Trasporti: mit.gov.it.

La pista ciclabile è a un passo, ma viene ignorata dalla signora in bicicletta

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Una turista pedala sul marciapiede: “Lo fanno tutti”

”Lo so che non è corretto, ma lo fanno tutti” ha risposto stamattina in zona pista di pattinaggio una turista dall’inconfondibile accento emiliano a chi la invitava a utilizzare la pista ciclabile.

Non ha torto, purtroppo. Se la polizia municipale non interviene e – come denunciavamo giorni fa – l’esempio che arriva dall’alto è un invito alla trasgressione, cosa si può pretendere dai cittadini, residenti o turisti?

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