I vigili del fuoco proteggono il Parco Naturale del San Bartolo, proteggiamolo anche con i nostri comportamenti

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22 luglio 2019

Un immagine suggestiva del Colle San Bartolo

Un immagine suggestiva del Colle San Bartolo

PESARO – L’immagine del Colle San Bartolo ripresa domenica sera dal porto di Pesaro è un inno alla bellezza del luogo raccontato recentemente da Paolo Teobaldi nel suo bellissimo libro Arenaria. Luoghi magici, sentieri che lasciano senza fiato, e non per qualche difficoltà nel percorrerli, vedute che inteneriscono, si tratti delle ginestre o dei girasoli, degli strapiombi sulla falesia o degli angoli di storia.

Una vasta area da tutelare e proteggere, anche tornando a casa con i resti del cibo o delle bibite che hanno fatto compagnia alle nostre escursioni, alle nostre gite, evitando di abbandonarli negli angoli nascosti. A maggiore ragione, in questo periodo, evitiamo di gettare mozziconi di sigarette che potrebbero in pochi minuti scatenare incendi pericolosi per una natura raramente così amica.

L'importante presenza dei vigili del fuoco nel Parco Naturale

L’importante presenza dei vigili del fuoco nel Parco Naturale

In questo contesto, da giorni i frequentatori abituali del Parco Naturale del San Bartolo hanno notato la presenza assidua del personale e dei mezzi dei vigili del fuoco. Una presenza rassicurante, in un periodo di elevate temperature e di rischio incendi. In passato, per colpa o per dolo, le fiamme hanno devastato un’area bellissima, forse la più bella dell’intera provincia. La presenza dei vigili del fuoco è importante sia come prevenzione sia come immediato intervento nel malaugurato caso di nuove fiamme.

Un tratto della strada panoramica invaso dalla vegetazione

Un tratto della strada panoramica invaso dalla vegetazione

Cogliendo l’occasione per apprezzare la presenza e l’impegno dei vigili del fuoco, che meriterebbero ben altri riconoscimenti da parte delle autorità governative, ci permettiamo di segnalare lo stato di incuria lungo la strada provinciale che collega Pesaro a Gabicce Monte. In molti tratti l’asfalto è invaso dalla vegetazione, mettendo a rischio l’incolumità di chi transita a piedi, camminando come da prescrizione del Codice della Strada, quindi contromano, ma anche in sella ai motocicli.

Ci riferiamo in particolare nel tratto compreso tra i due piazzali panoramici prima del Sorpasso, arrivando da Pesaro, dove molti turisti si fermano ad ammirare Fiorenzuola di Focara.

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