Dopo il ROF, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini: il meglio dei concerti sinfonici anche nel segno di Rossini e di Pesaro

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1 settembre 2019

Michele Mariotti durante il concerto omaggio a Rossini (dalla pagina Facebook della Sagra Musicale Malatestiana)

Michele Mariotti durante il concerto omaggio a Rossini (dalla pagina Facebook della Sagra Musicale Malatestiana)

RIMINI – Archiviato il 40° Rossini Opera Festival, è tempo della Sagra Musicale Malatestiana, che fino allo scorso anno viveva – almeno per quanto riguarda i concerti sinfonici – un intenso ma breve periodo. Lo straordinario appuntamento riminese, il meglio dei concerti sinfonici in un raggio di almeno 100 chilometri, proponeva i concerti tra fine agosto e metà settembre. Ma dal 2018, con il recupero dello storico Teatro Galli, chiuso dal dicembre 1943, quando fu danneggiato dai bombardamenti aerei delle aviazioni alleate.

Da allora, Rimini era rimasta senza il suo storico teatro e la splendida Sagra Musicale Malatestiana, che quest’anno è giunta all’edizione numero 70, si era “rifugiata” nell’auditorium della fiera prima e nell’auditorium Sala della Piazza poi.

La riapertura del Teatro Galli la sera del 28 ottobre 1918, con l’attesissima Cecilia Bartoli, romana di famiglia riminese, protagonista de La Cenerentola di Rossini eseguita in forma di concerto.

Michele Mariotti, dalla tribuna al podio per ricordare il Cigno

Salome Jicia e Veronica Simeoni durante lo Stabat Mater (© Foto Morosetti- Rimini dalla pagina Facebook della Sagra)

Salome Jicia e Veronica Simeoni durante lo Stabat Mater (© Foto Morosetti- Rimini dalla pagina Facebook della Sagra)

Seguirono due appuntamenti altrettanto grandi: il 21 e 25 novembre, per ricordare il 150° anniversario della morte di Gioachino Rossini, il doppio concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta dal pesarese Michele Mariotti, all’esordio nella Sagra Musicale Malatestiana. Quale omaggio poteva essere affascinante con un direttore che è considerato il migliore per le musiche del Cigno. Un doppio appuntamento con un programma da brividi: la Sinfonia e le danze dal Guillaume Telle lo Stabat Mater che poteva contare sul coro del teatro bolognese e le splendide voci di Salome Jicia, Veronica Simeoni, Paolo Fanale e Mirco Palazzi. Una curiosità: fino a pochi anni prima, Mariotti era un appassionato spettatore della Sagra Musicale Malatestiana, soprattutto quando il programma prevedeva Mahler.

Poi, il 10 e l’11 dicembre, il Simon Boccanegra di Verdi diretto da Valery Gergiev alla guida dell’orchestra del suo Teatro Mariinsky di San Pietroburgo.

La riapertura dello storico teatro romagnolo non poteva proporre un programma più accattivante.

Il 2019 non è da meno.

Muti e Mattarella insieme per l’apertura della stagione 2019

Riccardo Muti ha diretto il concerto inaugurale (dalla pagina Facebook della Sagra Musicale Malatestiana)

Riccardo Muti ha diretto il concerto inaugurale (dalla pagina Facebook della Sagra Musicale Malatestiana)

Sabato 3 agosto, serata inaugurale della 70esima Sagra, alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, Riccardo Muti ha diretto l’Orchestra Cherubini proponendo una selezione di brani da Le nozze di Figaro di Mozart.

Il 23 agosto, giorno di chiusura del 40° ROF, è stato il turno della London Symphony Orchestra diretta da Simon Rattle che ha eseguito le Danze slave di Dvořák e la Sinfonia n. 2 di Rachmaninov.

Martedì 3 settembre la Rotterdam Philharmonic e Vilde Frang

Ed eccoci all’appuntamento in programma martedì 3 settembre, alle ore 21: Lahav Shani dirigerà la Rotterdam Philharmonic Orchestra, con la partecipazione della violinista norvegese Vilde Frang. In programma musiche di Stravinsky (Petruška), Bruck (Concerto per violino n. 1 in sol minore op. 26) e Ravel (La valse).

Come lo scorso anno, i concerti sinfonici sono diluiti nel tempo. Il successivo appuntamento è in programma venerdì 13 ottobre, quando Jordi Savall sarà alla guida de Le Concert des Nations che proporrà la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven.

A dicembre altro omaggio a Rossini: la sinfonia di Semiramide

A chiudere i concerti sinfonici della Sagra, il 14 dicembre, sarà l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che avrà sul podio Gustavo Dudamel e presenterà anche la Sinfonia di Semiramide che abbiamo ascoltato nel ROF 2019. Con la bellissima sinfonia composta da Rossini, anche la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore di Schubert e la Sinfonia n. 1 in do minore op.68 di Brahms.

Quindi, Rossini e Pesaro anche nell’ultimo atto del 2019. E come sempre saranno numerosi gli appassionati pesaresi che raggiungeranno Rimini per assistere ai grandi eventi di una sagra che ha una storia che poche manifestazioni possono vantare.

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