Vis, la rabbia è di rigore: al Benelli passa la Triestina. Le FOTO di Filippo Baioni

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30 settembre 2019

VIS PESARO – TRIESTINA 1-2
VIS PESARO (3-5-2): Golubovic; Farabegoli, Gianola, Lelj; Misin (38′ st Grandolfo), Ejjaki, Paoli, Voltan (12′ st Rubbo), Campeol (38′ st Pedrelli); Tascini (26′ st Malec), Lazzari (38′ st Pannitteri). All. Pavan
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Cernuto, Formiconi; Procaccio (21′ st Gatto), Paulinho, Giorico (34′ st Steffè), Mensah (35′ st Beccaro); Granoche (40′ st Ferretti), Costantino (21′ st Gomez). All. Princivalli
ARBITRO: Di Graci di Como
RETI: 13′ pt Paoli, 20′ pt Mensah, 18′ st (rig.) Granoche
NOTE: giornata calda, terreno di gioco in buone condizioni, spettatori 1.434; ammoniti Grandolfo, Lelj, Farabegoli, Paulinho, Beccaro; angoli 5-1, recupero 0+7

PESARO – Una buona Vis cede in casa alla Triestina. Fatale un rigore contestato, e onestamente dubbio, nella ripresa, col baby Campeol che anche dalle immagini pare non toccare il difensore ospite Malomo. Sul dischetto Granoche, il marcatore all time della serie B italica, è glaciale.

Un vero peccato perché la Vis, ancora con un 3-5-2 ma con l’inedita presenza simultanea di Voltan e Lazzari, a supporto di un ottimo Tascini, la partita l’ha pur fatta. Contro un avversario blasonato, era passata in vantaggio con capitan Lorenzo Paoli, abile a metter dentro un corner di Lazzari su cui proprio Tascini al volo era stato bravo a chiamare alla respinta il guardiano altrui Offredi. L’errore della Vis però è stato quello di abbassarsi troppo a vantaggio conquistato, anche se poi il pareggio di Mensah è nato da una rimessa laterale, con cross di Procaccio sfilato in una selva di gambe prima di finire sul piede di Mensah. Nel finale di partita qualche flebile protesta per una caduta del subentrato Grandolfo giudicata da simulazione. Magari non un rigore solare, ma visto quello in precedenza assegnato alla Triestina….

Finale nervoso con qualche tifoso che non ha digerito una scaramuccia fra l’ex Rocco Costantino e Giorgio Gianola.

LE FOTO DI FILIPPO BAIONI

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