Premio Rotondi, sabato a Sassocorvaro si celebrano i “salvatori dell’arte” 2019

La Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro

La Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro

SASSOCORVARO – Sabato 5 ottobre Sassocorvaro torna a essere una piccola capitale della cultura italiana. Nella cornice di una settimana di eventi, alle ore 16 nel Teatro della Rocca Ubaldinesca, consegna del prestigioso Premio Rotondi ai salvatori dell’arte (come da legge dello Stato n. 111/2009), XXII edizione.

Ecco i riconoscimenti assegnati dalla giuria presieduta da Giovanna Rotondi Terminiello e coordinata da Salvatore Giannella, con le sintetiche motivazioni. Com’è noto, il premio prende il nome dall’ex Soprintendente di Urbino Pasquale Rotondi (Arpino 1909 – Roma 1991), che coordinò l’Operazione

Salvataggio dei principali capolavori dell’arte italiana (da Milano, Venezia, Roma, Tarquinia, dalle Marche tutte e dalla Dalmazia) nel Montefeltro marchigiano: a Sassocorvaro, Carpegna e Urbino.

Sezione Mondo: la giuria ha scelto Eusebio Leal, “historiador” della città dell’Avana, per il suo costante impegno culturale a favore del restauro del Campidoglio e di numerosi altri progetti di recupero del centro storico della capitale di Cuba: quella Habana Vieja dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità

Sezione Europa: Emanuele Papi, direttore della Scuola archeologica italiana di Atene (SAIA), scuola famosa e istituzione gloriosa con 110 anni di storia, quale riconoscimento di una struttura che ha avuto un ruolo decisivo per la formazione degli archeologi italiani in quanto ha diretto e coordinato le missioni archeologiche in territorio greco promosse dalle università e istituti di ricerca italiani. Già ordinario di Archeologia classica all’Università di Siena, negli ultimi vent’anni Papi ha diretto attività di ricerca in Grecia e in vari Paesi del Mediterraneo.

Sezione Italia: Massimo Osanna, l’archeologo che ha guidato negli ultimi quattro anni la Soprintendenza di Pompei. La riapertura della Schola Armaturarum è solo l’ultimo dei successi ottenuti da Osanna in una condizione che solo pochi anni fa faceva di Pompei il simbolo di una sconfitta storica dell’Italia. “Visitate Pompei prima che gli italiani la distruggano”, titolavano i giornali inglesi. E Jennifer Kester, su Traveller, si spinse a scrivere: “Se avete un viaggio a Pompei nella vostra agenda, fareste bene a prenotare ora il vostro biglietto per l’Italia prima che Pompei crolli”. Massimo Osanna si è dato da fare con competenza e impegno riscattando l’immagine di Pompei e dell’Italia nel mondo.ù

PREMI SPECIALI:

Premio speciale Marche: Andreina De Tomassi e Antonio Sorace, creatori filantropi dell’espositivo e ospitale Parco-Museo della Land Art e della Casa degli Artisti a Sant’Anna del Furlo (Fossombrone).

Premio speciale protezione civile: i Vigili del Fuoco che hanno operato a Genova a seguito del crollo parziale del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, che ha causato 43 vittime e l’inagibilità di diverse case nella zona sottostante. In tale occasione, sin dalle prime ore successive all’evento, 400 vigili del fuoco, supportate da personale esperto in tecniche USAR (Urban Search and Rescue) in tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) e dai nuclei cinofili, hanno lavorato senza sosta alla ricerca dei dispersi e alla messa in sicurezza del ponte e delle costruzioni limitrofe interessate dal crollo. La loro opera si è distinta particolarmente per la professionalità, totale dedizione e spirito di sacrificio dimostrati in un’occasione drammatica per l’intera nazione.

Premio speciale Comunicazione: Annalisa Venditti, giornalista della redazione di Chi l’ha visto? (RaiTre), che alla ricerca anche di opere d’arte rubate dedica studiosa attenzione, come inviata anche in terre lontane, in quel popolare programma televisivo condotto da Federica Sciarelli.

Premio speciale mecenatismo: Antonio Crosa di Vergagni, imprenditore genovese, per aver recuperato lo straordinario Presepe Reale, acquistandolo e finanziandone il restauro. Commissionato dai Savoia all’inizio dell’Ottocento, conta su 85 statuette lignee di squisita fattura che misurano circa 40-50 cm ciascuna, attribuite al maestro scultore Giovanni Battista Garaventa. Le statue sono tutte intagliate e dipinte a mano e rappresentano la Sacra Famiglia, gli angeli, i magi, i popolani e i pastori, tutti abbigliati con costumi di seta, cotone, velluto e dettagli metallici.

Premio speciale L’arte che salva uomini e territori: Armando Punzo, drammaturgo e regista teatrale, grande restauratore di anime. Direttore artistico del Teatro di San Pietro di Volterra e del festival VolterraTeatro, è noto soprattutto per l’attività teatrale svolta con i detenuti nel carcere di Volterra dal 1988, la Compagnia della Fortezza. La straordinaria avventura che da trent’anni Punzo svolge nel carcere di Volterra ha ispirato 170 rappresentazioni teatrali in vari penitenziari italiani. Oggi tutto il suo lavoro è raccolto al Dams di Bologna e ha meritato la prima serata nella popolare trasmissione televisiva di RaiTre “I dieci comandamenti” di Domenico Iannacone.

Premi speciali alla memoria ex aequo: a Vincenzo Barucchieri, il fidatissimo custode scelto da Pasquale Rotondi nel Palazzo dei Principi di Carpegna durante l’Operazione Salvataggio; e a Giovanni Tiberi, fondatore del Museo Storico della Linea Gotica a Casinina (Pesaro Urbino), che con la biblioteca, videoteca, archivio storico e parco tematico della memoria costituisce il primo e più importante museo del genere nel Centro Italia.

I premi consistono in una scultura appositamente ideata dall’artista Selim Abdullah (che vive e lavora tra Lugano, Milano e Parigi) e medaglie dell’artista genovese Ilario Cuoghi.

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