Segafredo amara per la Carpegna Prosciutto: Bologna passa a Pesaro 94-79

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13 ottobre 2019

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna - Foto Luca Toni

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna – Foto Luca Toni

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO – SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 79-94
CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO: Barford 18, Drell 16, Mussini 9, Pusica 4, Miaschi 3, Eboua 2, Alessandrini 0, Chapman 13, Thomas 8, Totè 3, Zanotti 3, Mujakovic 0. All. Perego
SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA: Gaines 19, Deri 0, Pajola 9, Baldi Rossi 0, Markovic 3, Ricci 7, Cournooh 0, Hunter 14, Weems 13, Nikolic 3, Teodosic 8, Gamble 18. All. Djordjevic
ARBITRO: Rossi, Bongiorni, Capotorto
PARZIALI: 19-25, 16-29, 13-16, 31-24
SPETTATORI: 5.152

PESARO – Dura una dozzina di minuti la resistenza della Carpegna Prosciutto, che deve soccombere allo strapotere fisico e tecnico della capolista, con la Virtus che passa senza problemi alla Vitrifrigo Arena col risultato finale di 94 a 79. Punteggio abbastanza bugiardo, perché la Vuelle vista stasera non ci è piaciuta per niente, al di là del valore della Virtus, con i ragazzi di coach Perego che dovranno darsi una svegliata, altrimenti salvarsi sarà veramente un’impresa ardua. Poco da salvare in casa biancorossa, con qualche sprazzo di Drell, Barford e Chapman, ma a mancare è una difesa accettabile, e una parvenza di fisicità dentro l’area, dove la Virtus ha banchettato per 40 minuti, domenica si va a Brindisi, che ha appena vinto a Milano, auguri.

PRIMO QUARTO

Carpegna Prosciutto al completo, con l’utilizzo di Eboua che verrà valutato durante la partita, la Virtus lascia fuori dalle rotazioni l’ultimo arrivato Delia, recuperando Weems. Coach Perego schiera subito in quintetto Pusica e Chapman, insieme a Drell, Thomas e Barford, autore dei primi tre punti pesaresi, con Drell a segnare un paio di bei canestri per il 7 a 6 Vuelle. Si vede anche Pusica, con un’elegante entrata mancina (11 pari), mentre Gaines è arrivato già a quota otto punti, in una Segafredo che fa la voce grossa a rimbalzo offensivo e con Ricci vola sul 17 a 11, Thomas piazza una tripla dall’angolo, mentre i coach cominciano ad usare la loro panchina, e se per la Vuelle entrano Mussini e Totè, per la Virtus entra Teodosic, che si fa notare subito con un paio di assist stile Eurolega per il 23 a 17 Virtus, in un primo quarto che la Segafredo chiude del 25 a 19 a proprio favore.

SECONDO QUARTO

Coach Perego si affida ad un quintetto per 4/5 italiano, e fa debuttare anche Eboua in campionato, provando a mischiare le carte in tavola, con Mussini bravo in entrata, ma è a rimbalzo che i conti non tornano in casa Vuelle, con Bologna che ne ha già catturati sei offensivi, trasformati spesso in due punti. Chapman schiaccia in faccia a Gamble, per il meno tre (26-29), ma ci pensa Teodosic con cinque punti consecutivi a rimettere le cose a posto in casa Virtus, che piazza un parziale di 8 a 0 e si porta sul 37 a 26, costringendo coach Perego a chiamare timeout. Break che si fa sempre più pesante (26-43), parziale di 14 a 0, chiuso da due liberi di Barford, ma l’inerzia del match è ormai girata dalla parte della Virtus, letale nel punire tutti gli errori pesaresi, che sono tanti purtroppo, sia in difesa, sia in attacco, dove i tiri puliti non arrivano più come nel primo quarto. Il parziale assume dimensioni preoccupanti (22-2), che vale il 51 a 28 Virtus, con la Vuelle che si affida al solo Drell (13 punti), per provare a tenersi sotto i venti punti, in un secondo quarto dove la Segafredo ha segnato 29 punti, contro i 16 della Vuelle, per un complessivo 54 a 35.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio bolognese a rimbalzo (26-11), con la Virtus che sta dominando anche alla voce assist (11-1) e nella percentuale dal campo, per una valutazione complessiva di 74 a 26.

TERZO QUARTO

Gaines inizia da dove aveva concluso il primo tempo, infilando la tripla del 59 a 35, con Drell a rispondere dall’arco, l’unico biancorosso che sembra avere qualche idea di cosa fare con il pallone in mano, mentre si aspettano segnali di vita dai vari Barford, Thomas e Pusica, fuori partita finora, in tutti i lati del campo. La Virtus sembra aver capito di non dovere più forzare, e controlla il match senza troppi sforzi (64-42), visto che la Vuelle ha finito la benzina da tempo, anzi, forse ha qualche perdita nel serbatoio, visto che è da tempo che naviga a vista. Teodosic si inventa un’entrata che vale da sola il prezzo del biglietto, ma i 26 punti di distacco non sono solo merito del serbo, ma di tutta la Virtus, squadra che merita di essere in testa da sola, al di là dei demeriti di una Carpegna Prosciutto che chiude il terzo quarto sotto per 48 a 70.

ULTIMO QUARTO

Per la cronaca, è giusto sottolineare che il solo Drell è arrivato in doppia cifra per la Vuelle, e i punti che verranno segnati in questi ultimi dieci minuti avranno un peso minore anche se faranno statistica. Come la tripla segnata da Barford o il canestro dalla media di Zanotti, l’obiettivo per la Vuelle è rimanere intorno al ventello, con Chapman che segna una tripla e un canestro da sotto (68-82), prima di uscire per cinque falli. Barford rimpingua il suo tabellino, ma forse era il caso di svegliarsi prima, e si va verso la sirena finale che sancisce la sacrosanta vittoria della Segafredo col punteggio finale di 94-79.

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