Formula 1 e la lotta per il campionato

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28 ottobre 2019

ferrari-490617_1280Anche quest’anno il campionato mondiale di Formula 1 si appresta a vivere le sue fasi conclusive e si possono iniziare a tracciare i primi verdetti su cosa ha offerto questa stagione. Sì, perché se da una parte il campionato deve ancora concludersi, dall’altra è già ampiamente chiaro chi sarà il vincitore, e anche dare dei consigli per le scommesse sarebbe fin troppo scontato. È tuttavia interessante tratteggiare delle prime pagelle per ciò che abbiamo visto finora, nella speranza che le ultime gare di stagione possano riservarci grandi emozioni.

 

I PILOTI

I veri eroi, in questo sport, sono proprio i piloti. Certo, le scuderie sono altrettanto importanti ed è ovvio che gareggiare su Mercedes o Ferrari pone chiunque in una condizione di vantaggio, ma va anche ammesso che i piloti ingaggiati da queste scuderie sono di prim’ordine. Vediamo come sta andando la stagione dei migliori:

  • Lewis Hamilton: il campione britannico è il re indiscusso di quest’era della Formula 1. Il talento è purissimo e la vettura gli consente di fare qualsiasi cosa gli venga in mente. Il connubio con Mercedes è a dir poco perfetto e lo rende un pilota inarrestabile. Indubbiamente l’uomo da battere. Il tutto viene confermato anche quest’anno: la vittoria in campionato di Hamilton è estremamente probabile, ed è ormai di suo esclusivo appannaggio sin dal 2014 (ad esclusione del campionato 2016 vinto dal suo compagno di squadra di quel tempo, Nico Rosberg, poi ritiratosi). Ma se il campione è indiscutibile, bisogna anche sottolineare un atteggiamento spesso arrogante e al limite della sportività, lamentando comportamenti irregolari da parte di altri piloti quando è invece lui stesso a metterli in atto. Insomma, un campione indiscutibile a livello tecnico, ma non altrettanto in termini di umiltà.
  • Valtteri Bottas: la macchina è la stessa di Lewis, sta di fatto che il finlandese non riesce a tenere il passo. È chiaro che anche nel suo caso la qualità come pilota sia enorme, ma sembra mancare a livello mentale proprio nei momenti in cui potrebbe riaprire i giochi per il campionato, privo di quella grinta che invece il suo compagno di squadra possiede. Poteva essere la stagione del suo riscatto, ma ha lasciato troppo presto la strada spianata al suo rivale. Non è mai tardi per un colpo di coda finale, ma allo stato attuale sembra poco probabile.
  • Sebastian Vettel: fin qui questa stagione è fatta di alti e bassi (propendendo, in realtà, per i bassi). Il ragazzo sembrava provato a livello mentale per tutta la prima parte del campionato, non più fiducioso nelle proprie capacità – che sono tuttavia indiscutibili dato che lo hanno portato a vincere quattro campionati del mondo. Indubbiamente ha sentito la pressione dell’arrivo di un compagno di squadra giovane, spigliato e talentuoso, però il crollo di performance è da imputare soprattutto a lui. Spiaceva vederlo così provato, perché rimane pur sempre il pilota più performante in pista, insieme allo storico rivale Hamilton. Per fortuna nelle ultime gare ha ritrovato un po’ di forma mostrando prestazioni degne di nota (pur con un’auto che resta inferiore alla Mercedes) ed è stato l’unico ferrarista a rivaleggiare alla pari con le frecce d’argento, dimostrandosi a volte anche superiore. Peccato che la vettura e la squadra non l’abbiano supportato per tutto il resto del campionato.
  • Charles Leclerc: il giovanissimo campioncino monegasco ha conquistato in tutto e per tutto il cuore dei tifosi Ferrari infilando ottime prestazioni una dietro l’altra. Il più delle volte davanti al suo blasonato compagno Vettel in qualifica, spesso anche al traguardo in gara. È anche riuscito a regalare ai tifosi una vittoria a Monza che in Ferrari mancava dal 2010. Per lui è la stagione della consacrazione, nonostante molti episodi in cui ha manifestato un po’ troppa arroganza e poco rispetto per gli altri (ma del resto si sa che, nelle zone dove lui è originario, questi comportamenti sono piuttosto usuali).

Il verdetto finale, come già detto, è molto ben indirizzato verso il solito vincitore, ma staremo a vedere se gli inseguitori – Bottas e Leclerc in primis – saranno in grado di riaprire i giochi in queste battute finali del campionato. Quel che è sicuro è che finora le gare – complici i noti espedienti tecnici per favorire i sorpassi, come il DRS e un’aerodinamica che genera maggiore deportanza (che si traduce in una maggiore velocità di percorrenza in curva) – si sono rivelate molto più entusiasmanti degli anni precedenti, segno che forse il circus ha ritrovato quel fascino che aveva qualche anno fa.

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