Altro giro, altro rovescio: la Carpegna Prosciutto perde a Treviso la sesta gara consecutive (85-75)

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3 novembre 2019

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna - Foto Luca Toni

La Carpegna Prosciutto Basket Pesaro sconfitta al debutto stagionale dalla Fortitudo Bologna – Foto Luca Toni

DE’ LONGHI TREVISO – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 85-75
DE’ LONGHI TREVISO: Tessitori 18. Logan 8, Alviti 2, Nikolic 14, Saladini ne, Parks 8, Chillo 4, Uglietti 4, Severini 0, Fotu 17, Cooke III 10. All. Menetti
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 20, Drell 4. Mussini 2, Pusica 5, Miaschi 2, Eboua 3, Chapman 30, Basso 0, Thomas 9, Zanotti 0, All. Perego
ARBITRI: Sahin, Perciavalle, Vita
PARZIALI: 16-27, 24-12, 24-18, 21-18

TREVISO – Sesta sconfitta in sei partite per la Carpegna Prosciutto, che rimane sola soletta all’ultimo posto, vista la contemporanea vittoria di Pistoia su Trieste. La Vuelle gioca la solita partita a corrente alternata, dando a tratti l’impressione di aver capito cosa fare per provare a vincere, ma poi arrivano i soliti parziali devastanti, quelli che ne puoi recuperare uno, ne puoi recuperare due, ma al terzo devi cedere le armi ed infatti un’onesta Treviso, alla fine porta a casa la vittoria col punteggio finale di 85 a 75. Da salvare le prove di Chapman, autore di 30 punti, e di Barford (20 punti), mentre Pusica e Drell hanno toppato completamente il match e dalla panchina coach Perego non ha avuto un buon contributo, coach che non può che finire su banco degli imputati, insieme a tutta la sua squadra, con la classifica che non ti permette più di aspettare e impone di prendere decisioni, anche drastiche, il più presto possibile.

PRIMO QUARTO

Pesaro sempre in tenuta gialla, e coach Perego schiera in quintetto Pusica e Barford da esterni, Drell da ala piccola e la coppia Thomas e Chapman sotto canestro, con il centro americano a schiacciare i primi due punti del match, replicando in contropiede un paio di azioni dopo per il 4 a 2 ospite, con Barford a segnare il più cinque, approfittando di un inizio di partita nervoso dei padroni di casa. Si vede anche Pusica, con un gioco da tre punti cha vale il 10 a 4 Pesaro e quando Drell schiaccia il più otto, coach Menetti chiama timeout, per dare una sistemata ad un attacco trevigiano fin qui troppo confusionario, mentre quello pesarese sta trovando le giuste misure, con Thomas a confezionare un gioco da tre punti (17-6). Primi cambi in casa Vuelle, con Eboua sul parquet a segnare il libero del 20 a 8, e Mussini a prendere il posto di Pusica, ed è sempre il camerunense a farsi valere dentro l’area, in un primo quarto che la Carpegna Prosciutto chiude meritatamente in vantaggio, sul punteggio di 27 a 16.

SECONDO QUARTO

Pesaro si ripresenta in campo, con Chapman a schiacciare il più 13, in un quintetto dove anche Miaschi trova spazio, Nikolic segna la prima tripla del match per la De’ Longhi, con Alviti a segnare su rimbalzo offensivo il 21 a 29, mentre la verve offensiva della Vuelle sembra scemata rispetto al primo quarto, con soli quattro punti segnati in quattro minuti, e sappiamo che se l’attacco non funziona, Pesaro non ha la necessaria forza difensiva per reggere l’urto, e come logica conseguenza, Treviso si porta sul meno sei (25-31), costringendo coach Perego a chiamare il suo primo timeout, parziale che diventa di 14 a 4, con la tripla di Tessitori che riapre completamente il match (30-31), e quando Nikolic segna in entrata, la rimonta trevigiana è completata, con l’attacco pesarese a secco da oltre sei minuti, insomma il solito break che la Vuelle prende senza reagire e senza una spiegazione logica, il digiuno è spezzato da due triple di Chapman, l’unico pesarese a segno in questo quarto, ma l’inerzia sembra ormai passata dalla parte dei padroni di casa, in un secondo quarto che si chiude sul punteggio di 40 a 39 per la De’Longhi.

Le statistiche di metà partita evidenziano il gran primo tempo di Chapman, autore di 21 punti e di tutti e 12 i punti segnati dalla Vuelle nel secondo quarto, con le due formazioni che stanno tirando con percentuali simili, per una valutazione complessiva di 46 pari.

TERZO QUARTO

Dopo essere stata sopra anche di 13 lunghezze, vedremo se la Carpegna Prosciutto avrà la forza di reagire ad un pessimo finale di quarto, ma l’inizio è tutto di marca trevigiana, che vola sul 48 a 39, parziale di 8 a 0, che coach Perego cerca di fermare chiamando subito timeout, ma c’è da chiedersi come sia possibile uscire così molli dagli spogliatoi, i primi punti pesaresi arrivano da un paio di liberi di Barford, con la Vuelle che tenta la carta della zona tre-due, mossa che frutta una palla recuperata, trasformata da Thomas nel canestro del meno quattro, con Barford a segnare il meno due dai sei metri, ma, dopo un attimo di smarrimento, la De’Longhi ritrova i suoi giochi e in amen vola sul 57 a 46, ennesimo parziale deficitario subito dalla Vuelle, che appena si distrae un attimo, subisce break devastanti, come questo dii 15 a 0, che ha portato i padroni di casa sul 59 a 46 e che sa tanto di sentenza definitiva, anche se ancora ci sono 14 minuti da giocare, un paio di liberi di Thomas muovono il tabellone, con Chapman e Barford a ridare ossigeno all’attacco biancorosso, per il 55 a 61, in un terzo quarto che si chiude sul 64 a 57 per la De’Longhi.

ULTIMO QUARTO

Sette punti da recuperare non sarebbero neanche tanti, a patto che i vari Pusica, Barford e Thomas trovino il modo di segnare con maggior continuità, e che la zona tre-due non lasci le voragini viste nel quarto precedente. Chapman segna paio di triple per il 63 a 68, ma l’attacco trevigiano ha capito che dai quattro metri la zona pesarese è vulnerabile e con Tessitori mantiene nove punti di margine a cinque minuti dal termine, con Pusica a sprecare la tripla del possibile meno quattro, ed è proprio il serbo a mancare stasera. Barford in contropiede appoggia il 67 a 72, e si entra negli ultimi tre minuti sul 76 a 69 per la De’ Longhi, l’ultimo ad arrendersi è Chapman, arrivato a quota 28 punti, ma Cooke segna l’81 a 73 e sulla tripla sbagliata da Barford scemano le residue speranze di poter muovere la classifica, si gioca per un’eventuale differenza canestri, anche se per adesso sembra utopistico poter arrivare a pari punti con qualcuno, quella che arriva è la sirena finale che sancisce la vittoria per Treviso col punteggio finale di 85 a 75.

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