La Vuelle gioca d’anticipo con Trento. Nel sabato sera della VitriFrigo Arena i record negativi biancorossi alla prova un Gentile difficile da addomesticare

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8 novembre 2019

PESARO – Sei sconfitte consecutive, specialmente ad inizio campionato, fanno aprire i cassetti dei record negativi, tornando con la memoria alla Vuelle di dieci anni fa, quella allenata da Dalmonte, che perse le prime otto partite, prima di sbloccarsi e salvarsi con tante difficoltà, ma, se vogliamo deprimerci ancora di più, non serve andare tanto indietro nel tempo, basta ritornare al 31 marzo scorso, data della ultima vittoria ottenuta da Pesaro contro Avellino.

Sono trascorsi così più di sette mesi dall’ultimo successo, mesi passati prima a sperare nelle disgrazie altrui, leggi Pistoia e problemi economici di Torino, e poi ad allestire una squadra che si sta rivelando un puzzle senza soluzione, al quale mancano almeno due, se non tre pezzi, per poterlo completare e quelli che ci sono, li giri e li rigiri senza capire da che verso devi metterli.

Magari, se avessimo dato il compito di completare il puzzle ad un esperto dell’argomento, ci troveremmo a dover inserire solamente due pezzi nel posto giusto, ma anche qui si è voluto andare sul difficile, fidandosi di chi i pezzi li suggeriva, senza mai prendersi la responsabilità di valutare se tutti gli angoli erano al loro posto, perché sapete come sono i pezzi di un puzzle, a prima vista sembra che possano incastrarsi alla perfezione, finché non ti trovi ad insistere, a provare ad incastrarlo, fino a prendere atto, che pur essendo simile, quel pezzo non è quello giusto, e devi cercare in fondo alla scatola quello mancante.

tifo vuelleMa quello della Vuelle è un puzzle strano, dove i pezzi che mancano non sono subito disponibili, ma devi andare a cercarli, sperando che siano compatibili con quelli già sul tavolo, ma, come tutto nella vita, non te li regalano e, prenderne uno che non combacia, sarebbe un errore imperdonabile, da non commettere, in una stagione dove gli errori si sono accumulati senza accorgersene, perché in estate, ogni pezzo che si aggiungeva, sembrava andare bene, magari erano tutti particolari, ma l’insieme sembrava gradevole, finché non è arrivato l’autunno, e ti sei accorto che le altre squadre non si erano inventate niente, ma avevano continuato col classico disegno di un campo fiorito, più o meno colorato, secondo le possibilità, mentre a Pesaro ci siamo trovati tra le mani un Picasso, ma non di quelli che valgono tanto, uno di quei schizzi preparatori, che non si sa nemmeno da che parte guardare.

E, continuando il paragone, sabato sera ci viene a trovare Trento, che nelle sue fila ha Alessandro Gentile, la cui marcatura sembra uno di quei puzzle irrisolvibili per questa Vuelle, dato che il figlio di Nando fa della potenza fisica e del gioco spalle a canestro i suoi punti di forza, e, sulla carta, né Drell, né Thomas, sembrano n grado di contenerlo, forse ci proverà Miaschi, e sicuramente rivedremo ancora la zona tre-due, sperando che col passare del tempo, si riuscirà a farla in maniera decente, ma quello di Gentile è solo uno dei tanti puzzle da risolvere per coach Perego, che dopo sei partite, sta palesando tutte le difficoltà nel venire a capo della situazione, anche se, in questo momento, il suo eventuale esonero non è una priorità, prima bisogna aggiungere almeno un pezzo importante a questa Vuelle, altrimenti, ti ritroverai tra le mani solo delle belle tessere, ma senza mai venire a capo della soluzione.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – DOLOMITI ENERGIA TRENTO

SABATO 9 NOVEMBRE – ORE 20.30 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

L’arrivo di Gentile ha sicuramente mischiato le carte a disposizione di coach Brienza, che spesso utilizza James Blackmon da sesto uomo di lusso, in uno starting five, dove, accanto al confermatissimo play Aaron Craft, viene schierato da guardia l’americano George King, con Ale Gentile da ala piccola e la coppia di lunghi composta dall’atletico Justin Knox e dall’atipico Andrea Mezzanotte, una delle sorprese di questo inizio di stagione, centro di 208 cm con una buonissima mano da tre punti.

La panchina trentina è piena di esperienza, con Toto Forray come play di riserva, Fabio Mian guardia dal tiro mortifero e Davide Pascolo a destreggiarsi dentro l’area con la sua mobilità, senza dimenticarsi i minuti importanti concessi a Luca Lechtaler.

IL DUELLO CHIAVE

Vasa Pusica vs Aaron Craft: Pusica non sta convincendo, dimostrando di non avere ancora in mano la bacchetta in casa Vuelle, mentre Craft ormai è un affermato direttore d’orchestra, capace di dirigere il gioco con assoluta maestria, senza dimenticarsi di far male alle difese avversarie con le sue triple e quei contropiedi gestiti egregiamente.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Tutto tace in via Bertozzini, dove la settimana è trascorsa senza nessun comunicato da parte della Vuelle, lasciando trapelare lo stato di confusione in cui versano i dirigenti biancorossi, restii a rispondere alle tre domande che i tifosi pesaresi si stanno facendo da tante settimane: Quando, come e dove.

Quando intervenire è la domanda con la risposta più semplice: il prima possibile, perché le altre squadre stanno accumulando punti che non svaniranno come neve al sole, ma che si porteranno indietro fino in primavera e anche sperando che la Vuelle prima o poi cominci a vincere, rimontare un disavanzo di otto o dieci punti sarebbe un’impresa al limite dell’impossibile.

Come intervenire è una domanda a cui sarebbe più semplice rispondere, sapendo le risorse economiche disponibili. Diciamo, che per esperienza, i soldini in cassa non sono molti, ma quest’anno c’è una variabile in più, quella rappresentata dai famigerati contratti biennali stipulati per il decreto crescita, che, in caso di recesso, farebbero perdere decine di migliaia di euro alle casse della Vuelle e allora, si sta valutando l’ipotesi di un passaggio al 6+6, operazione dal costo intorno ai 150.000 euro, che permetterebbe di aggiungere un giocatore, senza rinunciare a nessuno, e senza dover sborsare penali varie, insomma alla fine, a livello economico, i costi del passaggio al 6+6 compenserebbero in parte, le perdite, ad esempio, derivanti dal taglio di Thomas, che ha in mano un biennale fino al 2021.

Dove intervenire per rinforzare questa Vuelle? Quale ruolo necessita di un nuovo innesto? Se si optasse per il 6+6, la risposta è semplice: prendi il miglior centro disponibile nel rapporto qualità/prezzo e scali Chapman da ala grande e Thomas da ala piccola, sperando che tutta la squadra continui il suo lento percorso di crescita. Se invece si dovesse restare fedeli al 5-5, sarebbe più complicato, fermo restando che a questa squadra serve un lungo, ma con Thomas e Drell felici possessori di contratti pluriennali, il sacrificato potrebbe essere un esterno, con Barford che avrebbe il contratto più facile da piazzare, essendo meno oneroso rispetto a quello di Pusica, anche se mandare via una guardia da 17 punti a partita, potrebbe essere un grosso azzardo.

Come sempre, staremo a vedere l’evolversi della situazione, con la sola certezza che domani sera, contro Trento, andranno in campo i soliti noti, sperando che quei famigerati blackout, che nessuno si sa spiegare, nemmeno coach Perego, non si ripresentino e che la Carpegna Prosciutto sia in grado di portare il match ad un finale punto a punto e giocarsi le sue chances per provare a conquistare i primi due punti della stagione.

L’OTTAVA GIORNATA IN PILLOLE

La domenica del basket inizierà a mezzogiorno, con il derby lombardo tra Brescia e Varese, alle 17, chi vincerà tra Cantù e Roma, farà già un passo importante verso la salvezza, mentre Brindisi proverà ad espugnare Trieste per confermarsi al secondo posto, all’inseguimento della Virtus Bologna, impegnata in casa con Treviso. Cremona ha l’occasione di lasciare la zona pericolo battendo la Fortitudo, mentre alle 20.45 andrà in scena il big match tra Venezia e Sassari, con i campioni d’Italia chiamati a riscattarsi dopo un avvio complicato, in un’ottava giornata che si chiuderà lunedì sera col match tra Milano e Pistoia, a riposare sarà Reggio Emilia.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO

Domenica 17 novembre – ore 20.45:

Virtus Roma – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 24 novembre – ore 18.00:

Germani Basket Brescia – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 1 dicembre – ore 20.45

Carpegna Prosciutto Pesaro – Vanoli Cremona

 

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