Gp del Brasile, vittoria di Max Verstappen, disastro Ferrari: Vettel e Leclerc si eliminano a vicenda

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17 novembre 2019

SAN PAOLO (Brasile) – Trionfo per Max Verstappen con una Red Bull fantastica il giovane olandese, fin da venerdì sugli scudi, partito dalla pole domina con una gara perfetta surclassando anche il sei volte campione Hamilton, che da combattente prova a contrastare invano la cavalcata di Verstappen. Ma il GP del Brasile, sarà ricordato per l’assurdo “harakiri” della Ferrari, con Vettel e Leclerc che si auto eliminano nel finale mentre andavano alla caccia del terzo posto occupato dall’altra Red Bull di un fantastico Albon. Un incidente che lascerà senz’altro strascichi e polemiche a non finire sia fra Vettel e Leclerc, che in seno a tutto il Team del Cavallino. Il “fattaccio” accade al giro 66 dei 71 in programma quando dopo la Safety Car per il ritiro della Mercedes di Bottas, con il motore arrosto, le due Ferrari si ritrovano ad inseguire un grande Albon che alla ripartenza infila Vettel e conquista il podio.

Il tedesco della Rossa prova ad infilare il giovane thailandese della Red Bull senza riuscirci, a quel punto Leclerc con gomme più fresche sorpassa il compagno, Vettel “piccato” troppe volte da Leclerc in questa stagione, non ci sta riprova a passare il furioso monegasco ed ecco il contatto che porta entrambe le SF90H a parcheggiare nel prato con danni importanti. Ora si scriveranno fiumi di opinioni su quanto accaduto a San Paolo, difficile attribuire le colpe del contatto, anche se la bilancia delle responsabilità pende più a sfavore di Vettel, forse reo di una “chiusura” anticipata nel tentativo di superare Leclerc. Al di là delle opinioni rimane il fatto che essendoci il terzo posto nella classifica piloti in ballo per Leclerc e comunque un bisogno da parte della Ferrari di chiudere il più positivamente possibile ,un campionato parzialmente e comunque tardivamente risollevato nel finale, l’episodio di oggi è più che deleterio. Forse non sapremo mai in modo esauriente come ha gestito la faccenda fra i due piloti il muretto box della Ferrari e comunque l’Ingegner Binotto qualche spiegazione la dovrà dare, perchè quanto successo oggi è veramente deplorevole anche per lui.

LA GARA
Detto della superba prestazione di Verstappen, c’è la grande impresa di Pierre Gasly, che sale sul secondo gradino del podio con la Toro Rosso, “cugina” della Red Bull, ex Minardi e ancora made in Faenza, con il francesino bocciato e “declassato”a stagione in corso proprio dalla Red Bull, si prende una grande rivincita, con una corsa attenta e sfruttando ogni occasione proposta da una gara combattuta e piena di sorprese. Ironia della sorte a favorire il risultato di Gasly è stato proprio l’incolpevole suo sostituto: Alex Albon. L’anglo thailandese una delle rivelazioni del 2019, sfruttando al meglio una Red Bull oggi imbattibile, è stato autore di una grande gara, prima tenendo dietro le due Ferrari, poi nel finale infilando nientemeno che “sua maestà” Hamilton. E proprio il fresco sei volte iridato, mantenendo eccessivamente fede alla sua fama di combattente mai appagato, non accettando lo “sberleffo “ di Albon, ha provato a riprendersi la seconda piazza, però la troppa foga di Hamilton ha portato ad un contatto fra i due,con il risultato che Albon immeritatamente è finito quindicesimo, mentre il campione finito terzo dovrà senz’altro “scendere” dal podio per una giusta penalizzazione.

LA TOP TEN
Quarto posto “momentaneo” per un grande Carlos Sainz, lo spagnolo partito dal fondo è stato autore di una impresa che porta consolida definitivamente la quarta piazza nella classifica costruttori per la McLaren. E se come quasi certamente Sainz salirà sul terzo gradino del podio, la gara del giovane spagnolo acquisterà un ulteriore valore. Grande prestazione anche per le due Alfa Romeo Racing, quinta e sesta con Raikkonen ed il “nostro” Giovinazzi nell’ordine. Anche per i due portacolori della ex Sauber ora “tricolore”, c’è la possibilità di salire di posizione, bisogna vedere quanti secondi di penalità saranno comminati ad Hamilton. Settimo posto per Daniel Ricciardo, il portacolori della Renault, rimonta da par suo dopo essere stato penalizzato èper una toccata con la Haas di Magnussen nei primi giri. Ripartito dal fondo l’ australiano tiene alto ancora una volta l’onore della casa d’oltralpe. Ottavo è l’altra rivelazione di questo campionato Lando Norris, che con una gara consistente rafforza lo score dei punti per la McLaren. Nono chiude un’altro combattente Sergio Perez, il messicano mettendoci sempre del suo valorizza una Racing Point, quest’anno non all’altezza dei risultati di quando era la Force India. L’ ultimo punto a disposizione è per l’altra Toro Rosso del russo Kvyat, anche se lontano da Gasly , quello del russo cresciuto a Roma è un buon risultato che completa la splendida giornata del Team di Faenza.

Ora ci saranno quindici giorni che saranno senz’altro incandescenti dalle parti di Maranello, prima dell’ultimo gran premio quello di Abu Dhabi, non rimane che attendere per capire come sarà l’evoluzione o involuzione in proiezione 2020 in casa Ferrari.

ORDINE DI ARRIVO GP DEL BRASILE

  1. VERSTAPPEN – RED BULL

  2. GASLY – TORO ROSSO

  3. HAMILTON – MERCEDES ( SUB JUDICE)

  4. SAINZ – McLAREN

  5. RAIKKONEN – ALFA ROMEO RACING

  6. GIOVINAZZI – ALFA ROMEO RACING

  7. RICCIARDO – RENAULT

  8. NORRIS – McLAREN

  9. PEREZ – RACING POINT

  10. KVYAT – TORO ROSSO

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