Misano World Circuit, il bilancio di Albani: “Investimenti importanti per 16 weekend da oltre 600mila presenze. In cantiere altre novità che raccontano il nostro territorio”

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19 novembre 2019

MISANO ADRIATICO – Con la Lamera Cup, si è concluso il calendario di eventi 2019 del Misano World Circuit Marco Simoncelli. A tracciare il bilancio della stagione che sta volgendo al termine è il Managing Director Andrea Albani.

Che bilancio fate del 2019?

Luca Colaiacovo, Stefano Domenicali e Andrea Albani

Luca Colaiacovo, Stefano Domenicali e Andrea Albani

“Anche quest’anno abbiamo proposto una stagione rilevante, di forte caratura internazionale e densa di emozioni. Abbiamo ospitato e organizzato 16 weekend di competizioni. Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini e il Superbike World Championship Riviera di Rimini Round sono senz’altro gli appuntamenti più conosciuti, ma a questi si aggiungono il Blancpain GT Series, Porsche Festival, le tappe del CIV, il Misano Racing Weekend, il DTM, il Grand Prix Truck e il Misano Classic Weekend, solo per citarne alcuni. Cresce l’interesse per il circuito quale luogo efficace per comunicare tecnologia e prodotti innovativi. E’ il risultato di investimenti importanti del Gruppo Financo e di una attività impegnativa prodotta dalla struttura, formata da grandi professionisti. Anche quest’anno siamo sopra alle 600mila presenze, alle quali associo con soddisfazione la presenza di grandi brand commerciali che si avvicinano a al circuito e alle emozioni che ciò trasmette”.

Un calendario ricco…

Andrea Albani, Mariano Spigarelli e Luca Colaiacovo

Andrea Albani, Mariano Spigarelli e Luca Colaiacovo

“Lo è, grazie anche alle buone relazioni con le federazioni sportive, gli organizzatori e tutto il motorsport. Mi piace sottolineare un fattore non secondario: quella che produciamo è un’attività che rientra in una cornice di sostenibilità economica dalla quale non si può transigere. Ci sono altri percorsi, magari più rapidi, per attirare grandi eventi e cedere alla tentazione di enfatizzare l’attività, ma poi si perde il filo della gestione che deve avere un equilibrio assoluto se vuole essere stabile. Su questo punto non ci sono cedimenti e alla lunga è una politica che premia perché ogni passo è solido e condiviso dalla proprietà che vigila sulle scelte. Aggiungo che il calendario ha un riverbero sportivo eccellente, ma produce benefici cospicui sul territorio e per noi questo è un altro profilo fondamentale. Basti pensare che il circuito genera il 2 per cento del PIL provinciale e quasi il 5 per cento dell’intero incoming turistico della provincia. E stiamo parlando di un territorio che proprio sull’industria turistica fonda la sua economia primaria”.

Il brand “The Rider’s Land sta dando i suoi frutti

“Lo abbiamo coniato per raccontare la passione di un territorio. Nella Motor Valley, straordinaria realtà che propone unicità assolute, la nostra zona si arricchisce della peculiarità relativa ai piloti. Siamo impegnati, insieme alla Federmoto, a generare progetti che facciano crescere i campioni di domani, oltre ad ospitare l’attività di allenamento degli attuali fuoriclasse del motorsport. E’ una terra fertile, noi siamo impegnati a moltiplicarla e a comunicare questo valore”.

Tornando al circuito, quest’anno ci sono state importanti novità.

color marketing 0“Sì, ed altre arriveranno. Quest’anno abbiamo concluso il progetto di una nuova brand identity insieme ad Aldo Drudi. Vogliamo raccontare, attraverso i colori, i simboli del nostro territorio. Questi colori sono la bandiera della Riders’ Land. Abbiamo consolidato le partnership prestigiose nella produzione del nostro merchandising e altri nuovi partner commerciali si sono aggiunti. Sul fronte della struttura, stanno per avviarsi i lavori previsti dal piano industriale predisposto dal Gruppo Financo, in armonia con l’Amministrazione comunale con la quale c’è un ottimo rapporto di collaborazione. Saranno realizzate infrastrutture che proietteranno MWC verso nuovi sviluppi, sia sotto il profilo sportivo che commerciale, con un’attenzione fortissima all’impronta ambientale prodotta dalla nostra attività e dagli eventi che ospitiamo. Il motorsport ha imboccato una strada ben precisa quanto a sostenibilità, ci pregiamo di essere fra i pionieri di questa visione. Infine, non voglio dimenticare un progetto al quale ci stiamo sempre più affezionando che è l’archivio storico, previsto dal primo step dei lavori di ristrutturazione. MWC deve progredire come proposta globale, non potevamo lasciare indietro la memoria storica, tutto ciò che ha originato questa straordinaria passione. Fra l’altro, abbiamo un segnale forte dal successo di Visit Misano, il progetto messo a punto con la Fondazione AMisano che consolida la visita al circuito come escursione turistica, con la possibilità di visitare ciò che abitualmente non è accessibile e vivere una esperienza unica”.

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