Centro regionale autismo, Biancani: «Risorse stanziate da due anni, le famiglie hanno bisogno di questo servizio».

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21 novembre 2019

PESARO – Il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd) torna a sollecitare la realizzazione del Centro regionale per l’autismo. Questa volta, dopo due interrogazioni, presenta una mozione, firmata anche dal consigliere Gianluca Busilacchi (Art.1). «Nell’atto di indirizzo – spiega Biancani – chiediamo tempi celeri, visto che sono già trascorsi due anni dal momento in cui sono state stanziate le risorse per realizzare i centri specifici nel Nord e nel Sud delle Marche, così come previsto dalla legge regionale del 2014 sui disturbi dello spettro autistico, una delle prime in Italia». I due nuovi istituti andrebbero ad affiancare quello di Jesi, in zona Azzaruolo, in modo da assicurare un servizio omogeneo su tutto il territorio, e il totale dei fondi regionali già stanziati nel Bilancio 2017 per realizzarli ammonta a circa 800mila euro, 400.000 per ognuno. «Le due strutture fungeranno da centro diurno, residenziale e di sollievo – entra nel merito Biancani -. Al loro interno le persone autistiche di ogni età potranno trovare cure adeguate e le famiglie potranno essere un po’ alleggerite dal carico psicologico e fisico dell’assistenza».

L'edificio di via Vatielli

L’edificio di via Vatielli

Per quanto riguarda il centro a Nord, è stato individuato a Pesaro un edificio di proprietà dell’Azienda sanitaria situato in via Francesco Vatielli. «Quasi un anno fa, più esattamente lo scorso gennaio – ricorda Biancani – abbiamo fatto un primo sopralluogo nello stabile e successivamente ho organizzato diversi incontri con tutti i soggetti interessati, l’Ambito territoriale sociale 1, l’Area Vasta 1, l’Asur e i servizi sanità e politiche sociali della Regione, coinvolgendo anche il Presidente Luca Ceriscioli, determinato come me a portare a termine questo progetto». «L’Area Vasta 1 e l’Asur hanno già individuato il percorso da seguire – conclude il consigliere -, ma prima occorre completare le procedure che sono di competenza regionale, in particolare del Servizio Salute. L’obiettivo era quello di fare il bando entro l’estate del 2019 e mi ero personalmente impegnato con le famiglie per tenere fede a questa scadenza. Ad oggi il bando non è stato ancora fatto, per questo ho ritenuto opportuno presentare una mozione per coinvolgere il Consiglio regionale e richiedere un’accelerazione a chi deve definire gli atti necessari. Chiedo scusa alle famiglie per questi ritardi, garantisco però la mia risolutezza nel continuare a chiedere che il servizio venga attivato quanto prima».

 

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