Daniela Carloni, la nostra coscienza ecologica: ogni giorno pulisce la spiaggia di Baia Flaminia

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10 dicembre 2019

PESARO – C’è chi sporca, purtroppo, e chi, per fortuna, pulisce.

Questa è la storia di un grande senso civico e dell’affetto per la propria città. Un esempio che meriterebbe attenzione, anzi imitazione, da parte dei tanti maleducati che, invece, questo angolo di Pesaro lo sporcano.

Tutti i giorni, poco prima delle ore 8, Daniela, Fabio e Josh sono lì, tra il “pennello” sul fiume Foglia e la spiaggia di Baia Flaminia. Fabio Mancini, ex cestista di valore anche nella Scavolini e oggi allenatore nel settore giovanile della Vuelle, e sua moglie Daniela Carloni arrivano in bicicletta accompagnati dal loro splendido cane, Josh, un pitbull red nose adottato nel canile di Pesaro Animal House gestito da Francesca Binda.

Josh si scatena, vuole giocare: raccoglie un tronco con i denti e invita Fabio a strapparglielo. Fabio lo asseconda, seguendolo tra la “penisola artificiale” alla foce del Foglia e la sabbia della vicina spiaggia.

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Daniela non gioca, pulisce. Lei è un’animalista, impegnata nel volontariato a favore di gatti abbandonati.

“Con un’amica, seguo dieci colonie di felini e fornisco cibo a persone anziane che hanno gatti, ma con le loro modeste pensioni hanno difficoltà a mantenerli”.

Soprattutto è una vera ambientalista, di quelle che alle parole preferiscono i fatti. Ogni mattina, sia estate sia inverno, munita di un sacco, raccoglie i “ricordi” lasciati da chi è sprovvisto di senso civico. Gente che arriva sul “pennello” e sulla sabbia portando da casa bottiglie piene e le abbandona vuote, ma anche scatolette di tonno che restano aperte, pericolose con le loro lamiere affilate sia per i cani sia per gli uomini. Eppure, una volta bevuta la birra o l’acqua e mangiato il tonno, pesano meno e sarebbe facile riportarle casa o quantomeno depositarle nei cassonetti dedicati nelle isole ecologiche che non mancano nell’area di Baia Flaminia.

Ogni mattina Daniela trova di tutto.

“D’inverno, causa le mareggiate, si trova di più, ma anche d’estate non mancano i rifiuti da portare via”.

Ho trovato anche una bombola del gas e la gomma di un’auto”

Mentre parla, indica la plastica scaricata dal mare.

“La plastica è un elemento pericoloso per l’ambiente per la fauna ittica. Ma in questi giorni ho recuperato anche cassette in polistirolo e in legno, e pure la ruota di un’automobile…”.

Abbandonata in spiaggia, di nascosto, da qualche incivile che anziché consegnarla al centro di raccolta di Marche Multiservizi, in Via Toscana ha preferito liberarsene così.

“In verità, in questi giorni ho trovato anche una bombola di gas, piena d’acqua. Non riuscivo a recuperarla e mi sono rivolta a Marche Multiservizi che ha provveduto a portarla via”.

Quali sono gli oggetti più abbandonati?

“Le bottiglie di vetro e di plastica, le confezioni, vuote, di shampoo e di detersivi…”.

“Attenzione alle reticelle di plastica dei pescatori”

Oggetti che preoccupano chi è attento all’ambiente, ma uno lascia sgomenti.

“Le reti per la pesca, credo di cozze e vongole. Reticelle di plastica che vengono su a mazzi. Sono aggrovigliate una all’altra”. C’è da stupirsi della “disattenzione” di chi vive del mare.

Lei è una frequentatrice abituale di Baia Flaminia. Come la trova, giorno dopo giorno?

“D’estate è in condizioni migliori. Si tende a pulirla di più per la presenza sia di turisti sia di bagnanti locali. Il problema, semmai, è che si viene da casa con le borse piene di cibo e bevande e si va via lasciando i rifiuti tra gli scogli e sulla sabbia. La questione riguarda anche i cosiddetti pescatori sportivi, che fanno altrettanto. Io mi sono lamentata con gli operatori ecologici di Marche Multiservizi. Mi hanno risposto così: “È una questione di costi. Da giugno a settembre c’è il personale, che cessa di operare quando finisce la stagione balneare. Ringraziamo voi volontari che ci date una mano, ma non bastate”.

“Bevono e mangiano, ma non portano via bottiglie e scatolette”

A parte la bombola del gas e la gomma di un’automobile, quale rifiuto l’ha colpita di più?

“Le bottiglie di superalcolici. Nel fine settimana, soprattutto i più giovani vengono a bere sul “pennello” e vanno via lasciando le bottiglie vuote. Accade soprattutto quando il meteo è più clemente, in primavera e in estate”.

Tutto ciò denota scarso senso civico, soprattutto poco amore per la propria città.

“Purtroppo è così. Lei che cammina tanto, ha visto cosa c’è sulla pista ciclabile, davanti al Mar’aviglia?”.

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Ho visto e fotografato.

“Hanno ribaltato un bidone, spargendo i rifiuti. L’altro bidone è strapieno da mesi. Ho avvertito chi di dovere. Mi hanno garantito che domani (mercoledì; ndr) provvederanno”.

Intanto, a terra, cassette, reti e retine di plastica. E c’è chi – dopo essersi dichiarato ammiratore di Greta Thunberg – si è opposto alla tassa sulla plastica.

Niente da fare: in Italia ora siamo gretini e poco dopo ritorniamo cretini. Per fortuna ci sono persone come Daniela che provano a svegliare la nostra coscienza ecologica perennemente addormentata.

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