La “prima” top model italiana Benedetta Barzini presenta a Riccione il documentario “La scomparsa di mia madre” diretto dal figlio Beniamino Barrese

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12 dicembre 2019

RICCIONE – Lunedì scorso per la Rassegna Cinema d’Autore al Cinepalace di Riccione  serata con ospite in sala Benedetta Barzini che ha presentato La Scomparsa di mia madre il film documentario diretto dal figlio Beniamino Barrese. Il Docufilm ha già ricevuto il premio WIFTM Italia, e il premio Tasca D’Oro per il miglior documentario alla XIII edizione del SalinaDocFest. L’icona della moda, prima della proiezione ha incontrato il pubblico e i suoi fans, soprattutto ex allivi della Barzini all’Università di Urbino. La serata è accompagnata dall’aperitivo offerto da Terra e Sole con piatti dolci e salati e vini del territorio.

La scomparsa di mia madre, è il film scritto e diretto da uno dei quattro figli avuti dalla ex Top Model, Beniamino Barrese. Protagonista del documentario è Benedetta Barzini, la prima grande modella italiana icona degli anni 60, che ispirò i più importanti fotografi e artisti dell’epoca come Andy Warhol, Richard Avedon, Salvador Dalì e Irving Penn.
Benedetta Barzini, femminista militante, scrittrice e docente universitaria, in continua lotta con quel sistema che non le appartiene e che per lei significa solo sfruttamento femminiledecide oggi all’eta di 76 anni, di lasciare tutto, scomparire per raggiungere un luogo lontano e abbandonare il mondo delle immagini, delle ambiguità e di tutti gli stereotipi a cui la vita l’ha obbligata.
Il film rappresenta il tentativo da parte del figlio Beniamino Barrese, di trovare delle risposte e di fermare nella memoria la vera essenza e autenticità di sua madre.
Beniamino decide di filmare la modella, con e contro la sua volontà, generando uno scontro personale e politico tra i due, ma anche un dialogo intimo e d’amore.

Durante l’intervista, la ex Top Model ha detto che suo figlio ha voluto fare questo documentario e che era molto contraria al suo desiderio, comunque adesso è contenta perchè gli ha dato l’occasione di girare tutta l’Italia per presentare il suo lavoro. Ha anche detto che non ripeterebbe mai un’esperienza del genere e che il ricordo più bello della sua vita è stata quando ha avuto i figli.

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