Programma Regionale della Rete Scolastica 2020/21, ecco i provvedimenti per gli istituti di Pesaro-Urbino

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2 gennaio 2020

PESARO – “Assicurare agli studenti marchigiani, in maniera omogenea tra le diverse aree territoriali, le medesime opportunità formative”: è la finalità del Programma Regionale della Rete scolastica e dell’Offerta formativa per l’Anno Scolastico 2020/2021 approvato questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione e Lavoro, Loretta Bravi.

banchi_scuolaL’atto “che ha richiesto una approfondita analisi delle problematiche territoriali, si è sviluppato attraverso un ampio confronto in una visione oggettiva, funzionale a rendere efficiente e qualificare il sistema dell’istruzione” spiega l’assessore, individua una serie di priorità: mantenere i presidi scolastici nelle zone del sisma; negoziare con il Ministero per il mantenimento e la gestione regionale delle autonomie valorizzando specifiche aree interne; assicurare almeno un liceo musicale per provincia vista l’eccellenza marchigiana dei due  conservatori presenti;  assicurare corsi musicali per le medie inferiori distribuiti equamente sul territorio regionale in base ai bacini di utenza; prevedere una deroga al numero degli alunni per classe tenendo conto di specifiche esigenze territoriali e situazioni di disagio; mantenere le pluriclassi laddove sono attualmente presenti mettendo in rete le classi per scopi didattici; approvazione dell’elenco definitivo delle Sezioni Primavera al fine di assicurare un’informazione aggiornata alle famiglie; autorizzare i percorsi di II livello per l’anno 2020/2021 e confermare i precedenti; autorizzare i percorsi di I e FP per l’anno 2020/2021 e confermare i percorsi attivati con la precedente programmazione. Tali corsi prevedono un finanziamento POR FSE attivato con uno specifico avviso pubblico; confermare un CPIA per ciascuna delle cinque province; azzerare gli indirizzi di studio delle istituzionali scolastiche di II^ grado statali autorizzati in precedenza ma non attivati per mancanza di iscrizioni; accorpare solo gli istituti sottodimensionati da richiesta provinciale.

In particolare, in Provincia di PESARO-URBINO vengono previsti:

l’aggregazione scuola infanzia comunale parificata “Arcobaleno” di Casinina all’IC A. Frank di Sassocorvaro-Auditore; l’attivazione corsi ad indirizzo musicale presso le Scuole Secondarie di I grado: IC Polo di Cartoceto, IC Leopardi di Calcinelli Saltara, IC Piandimeleto, IC Galilei di Pesaro, IC Battelli di Sassocorvaro-Auditore; il rinnovo della richiesta di attivazione dell’indirizzo d’istruzione professionale Servizi Culturali dello Spettacolo” presso IIS Celli di Cagli; la richiesta attivazione articolazione dell’indirizzo “Elettronica ed elettrotecnica” settore tecnologico ITIS Mattei di Urbino; il mantenimento IC R. Sanzio di Mercatino Conca;la riconferma dell’inserimento nell’area Appennino Basso Pesarese- Anconetano, area pilota per la Regione Marche nell’ambito della strategia nazionale aree interne per l’I.C. Lapi di Apecchio al fine del mantenimento dell’autonomia; spostamento della sede associata del CPIA di Pesaro Urbino dal Comune di Lucrezia di Cartoceto al Comune di Fano con richiesta di attribuzione codice meccanografico; autorizzazione/mantenimento degli I eFP e dei percorsi di II livello. In relazione alla richiesta di soppressione dell’Istituzione Scolastica dell’IC Tonelli di Pesaro con aggregazione dei plessi all’IC Galilei di Pesaro e all’IC Alighieri di Pesaro non è stato concesso parere favorevole poiché difforme a quanto previsto dalle linee guida di cui alla D.A. n. 102/2019; infatti l’istituzione scolastica non è sottodimensionata e l’eventuale aggregazione ad altri due istituti comprensivi così, come prospettato dalla Provincia, andrebbe a determinare il sovradimensionamento di almeno uno dei due istituti. Per quanto concerne l’autorizzazione presso l’IPSIA Benelli di Pesaro dell’indirizzo di “Chimica, Materiali e Biotecnologie” – Settore Tecnologico – con articolazioni in “Biotecnologie Ambientali” e “Biotecnologie Sanitarie” non è stato possibile accogliere la richiesta per le seguenti motivazioni: frammentazione dell’offerta formativa; presenza sul territorio provinciale dell’ITIS Mattei di Urbino e dell’Istituto Paritario Don Orione di Fano; prospettiva della costituzione del Polo Scientifico sulle Biotecnologie ad Urbino di intesa con l’Università; valorizzazione e sostegno dei sistemi scolastici dell’entroterra.

Per le ultime due questioni si ritiene necessario informare che il parere negativo deriva esclusivamente da copiose richieste, pervenute all’attenzione della Giunta Regionale, di un ripensamento delle decisioni assunte con l’atto della Provincia stessa. Si  rinnova la disponibilità, come lo scorso anno, ad un tavolo allargato per addivenire ad un ragionamento articolato ed approfondito volto a rispondere al fabbisogno dell’intero ambito provinciale.

“Grande attenzione è stata data al tema dell’orientamento previsto non solo nelle quattro  giornate regionali ma con incontri specifici sui territori – aggiunge Loretta Bravi – E’ necessario infatti curare non solo l’orientamento in uscita delle IV^  e V^ classi  ma anche quello in entrata favorendo un orientamento territoriale che coinvolga la terza media e il biennio delle superiori,  curvato soprattutto su una conoscenza territoriale delle realtà scolastiche, delle aziende, dell’artigianato,  nell’ottica di un’alternanza-scuola lavoro virtuosa”.

A breve, su iniziativa della Giunta, verrà inviata a tutti i Presidi dei licei scientifici marchigiani  (con indirizzo Scienze Applicate) una lettera dove si invita ad un incontro per valutare la proposta di istituire un liceo artigianale per provincia secondo i peculiari distretti produttivi territoriali.

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