Troppa Sassari per la Vuelle: il Banco passeggia a Pesaro (82-107)

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19 gennaio 2020

Vuelle-Sassari (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Vuelle-Sassari (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 82-107
CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Barford 2, Drell 2, Mussini 6, Williams 15, Pusica 18, Miaschi 13, Eboua 15, Alessandrini ne, Basso ne, Thomas 0, Totè 4, Zanotti 7, All. Sacco
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 11, Bilan 14, Bucarelli 0, Devecchi 0, Sorokas 12, Evans ne, Magro 6, Pierre 29, Gentile 12, Vitali 16, Jerrells 7. All. Pozzecco
ARBITRI: Begnis, Borgioni, Belfiore
PARZIALI: 19-25, 25-28, 19-36, 19-18
SPETTATORI: 4.316

PESARO – Un Banco di Sardegna troppo forte per questa Vuelle passeggia a Pesaro, trascinata da un grande Pierre, vincendo il match per 107-82. La Carpegna Prosciutto ha provato a reggere per un tempo, il primo, nel quale comunque ha subito 53 punti, venendo travolta nel terzo periodo da una Sassari che ha punito puntualmente ogni errore biancorosso, e gli errori sono stati tanti, soprattutto da parte di Barford, in un match dove il migliore pesarese è stato Miaschi. Adesso Pesaro riposerà domenica prossima, ma in questi 15 giorni non succederà niente a livello di mercato, e tra due settimane si andrà in casa della Virtus, dove ci attende un altro probabile trentello… le cose stanno così, inutile illudersi.

PRIMO QUARTO

Sassari inserisce nei 10 il lituano Sorokas al posto del partente McLean, Pesaro sempre senza Chapman, con coach Sacco che fa partire Pusica e Barford da esterni, Williams da ala piccola e la coppia Totè-Eboua sotto canestro. Si comincia a suon di triple, con Williams che risponde a Spissu, e Pusica a rispondere a quella di Pierre per l’8 pari, ma sono gli ospiti a portarsi sul 15 a 8 con il solito Pierre, in una Dinamo che segna con irrisoria facilità. Entra Miaschi al posto di un abulico Barford e il veneziano segna subito da sotto, mentre il secondo fallo di Totè lo costringe a sedere in panchina, con Zanotti a prenderne il posto, segnando da sotto il 12 a 17, ma il Banco di Sardegna è bravo a punire ogni più piccola disattenzione, sfruttando il contropiede per segnare la tripla del 22 a 14 con Spissu, a cui risponde Zanotti per il nuovo meno cinque, in un primo quarto giocato a buon ritmo dalle due formazioni, che si chiude sul punteggio di 25 a 19 per la Dinamo.

SECONDO QUARTO

Un assist di Mussini per Miaschi apre il secondo periodo, ma l’attacco biancorosso perde un paio di palloni in maniera banale, aprendo la strada al contropiede sardo, con gli ospiti che volano sul 30 a 21, costringendo coach Sacco a chiamare timeout, si rivede Willams, con un canestro spettacolare dopo un 360°, ma lo spettacolo lo offre anche Jerrells, abile a segnare da ogni lato del campo, con la Vuelle che si aggrappa a Miaschi (8 punti) e prova la carta Thomas, per cercare di rimanere sotto la doppia cifra di svantaggio, sperando che Barford dia dei segnali di vita, ma non è facile per i ragazzi di Sacco contenere una serie infinita di mismatch, con il Banco che si porta sul 40 a 27, prima di subire la reazione di una volenterosa Carpegna Prosciutto, che piazza un parziale di 8 a 0, e si riporta a sole cinque lunghezze (35-40). Fiammata che dura lo spazio di un giro di lancette, visto che Sassari risponde subito per le rime, con Bilan che porta i suoi sul 49 a 35, massimo vantaggio di un secondo quarto dove la Vuelle ha provato a reggere, riuscendoci solo parzialmente, che si chiude sul punteggio di 53 a 44 per Sassari.

Le statistiche di metà partita evidenziano il 50% della Dinamo da tre (7 su 14), contro il 26% di una Vuelle che sta subendo anche a rimbalzo (21-17), e ha due uomini in doppia cifra (Pusica e Williams), oltre ad un buon Miaschi, mentre Barford non si è ancora acceso.

TERZO QUARTO

Con Williams gravato di tre falli, coach Sacco schiera Drell nel quintetto che inizia il secondo tempo, insieme a Pusica, Barford, e la coppia Zanotti-Eboua, ed è proprio l’estone a schiacciare il 46 a 56, con Pusica a rispondere alla tripla di Spissu, ma è la Dinamo ad allungare le mani sulla partita, in maniera definitiva, volando sul 66 a 51, con Sorokas e Vitaloi a bombardare senza tregua dall’arco, e quando un liberissimo Pierre infila la tripla del 72 a 53, possono iniziare a scorrere i titoli di coda sul match, anche se rimangono ancora 15 minuti da giocare, perché il divario tecnico e fisico tra le due squadre è troppo evidente per sperare in qualcosa di diverso, col pericolo che la Vuelle sbraghi e subisca un passivo troppo pesante, dopo aver giocato un primo tempo tutto sommato decoroso, nel frattempo, Pierre arriva a quota 23 punti personali,(80-58), metà dei quali segnati con troppa facilità, e ad un giocatore del suo talento non deve essere concessa questa libertà, mentre un nervoso Totè si deve accomodare in panchina, dopo aver commesso il suo quarto e quinto fallo, per un antisportivo, in un terzo quarto che si chiude sul più 26 (89-63), per il Banco di Sardegna.

ULTIMO QUARTO

Rimangono 10 minuti da giocare, aspettando il momento in cui Sassari supererà quota 100, col rischio di prenderne molti di più, se i ragazzi di Pozzecco avessero l’intenzione di spingere fino al 40′. Ultimo quarto dove magari i vari Barford e Williams troveranno il modo di rimpinguare il loro scarso bottino. Zanotti ed Eboua cercano di riscattarsi con qualche schiacciata, anche perché il Banco di Sardegna non ha nessun interesse a tenere l’acceleratore premuto e pensa già all’impegno infrasettimanale in coppa, con i primi 5 minuti del quarto che passano quasi senza accorgersene (74-95). Una tripla di Gentile porta gli ospiti a quota 100, con Pierre che si accomoda in panchina tra gli applausi del pubblico pesarese, dopo aver segnato 29 punti. Pubblico che lascia la Vitrifrigo Arena conscio che stasera non c’era niente da fare, per una Vuelle che archivia una partita che non avrebbe mai potuto vincere, col risultato finale di 107-82.

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