Via Passeri si accende con Rossini. Ricci: “Dobbiamo sconfiggere il virus ma anche tornare alla normalità”

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2 marzo 2020

PESARO – Da “La donna del lago” a “Semiramide”, passando per “La gazza ladra” e “Il barbiere di Siviglia”. Trenta stringhe luminose accese lungo via Passeri per 391 lettere, con i titoli delle opere di Rossini, nel tratto di ‘passeggiata’ dal teatro al Museo nazionale dedicato al Cigno. Si tratta del secondo tassello del progetto di luminarie nel centro storico “E lucean le strade”, dopo le installazioni con i versi dei poeti dialettali in via Castelfidardo.

Così Matteo Ricci: “Qualcuno ci ha detto che dobbiamo smettere di diffondere ottimismo. Noi continueremo, perché vogliamo che la città torni gradualmente alla normalità per il bene della comunità. C’è grande fiducia nelle strutture sanitarie, stanno facendo un ottimo lavoro. La città non è in una situazione emergenziale perché da noi non c’è il focolaio del virus. E anche perché la metà dei casi positivi nella provincia è guarito o in via di guarigione”. Ha evidenziato ancora il sindaco: “Nessuno sottovaluta nulla, sappiamo che la vicenda purtroppo durerà a lungo. Ma sono ancora più convinto che il panico sta facendo molti più danni del virus. Quindi serve grande equilibrio. Dobbiamo difendere in particolare le fasce più deboli: anziani e ammalati. Faremo rispettare tutti i provvedimenti che il governo e la Regione hanno preso in queste ore. Ma il nostro compito è anche non spegnere la città. Siamo ‘tignosi': Pesaro ce la farà insieme al Paese. Serve pazienza ma anche determinazione per ripartire”.

LUCI

L’accensione, ha rimarcato Ricci, affiancato dal vicesindaco Daniele Vimini, “è un riconoscimento su via Passeri, che ha resistito alla crisi economica ma ha sofferto molto. L’abbiamo ‘liberata’ dalle auto, inaugurando il Museo Rossini. Le luminarie sono un modo per rilanciare la via e rendere la città più bella”. Ha spiegato Massimiliano Santini, coordinatore dell’iniziativa: “A capo delle installazioni abbiamo posizionato una luminaria speciale di colore rosso, con la firma del Maestro. Sono stati coinvolti residenti e commercianti, che hanno supportato questo disegno in grado di rendere più attrattiva via Passeri come punto di interesse e incontro della città”.

Presente anche Tiziano Corbelli di Seven Ars, fautore del progetto. Nel pomeriggio Ricci e Vimini hanno scoperto la targa con l’intitolazione della sala ‘Osmilde Gabucci’ a Casa Rossini.

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