Coronavirus, Varotti attacca Ceriscioli: “Siamo l’unica regione con divieto di apertura dei musei. Fermi questa schizofrenia comunicativa da bollettino di guerra”

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4 marzo 2020

Amerigo Varotti*

Amerigo Varotti

Amerigo Varotti

PESARO – È necessario fermare questa schizofrenia comunicativa della Regione Marche e del Presidente Ceriscioli.  Da una parte ogni giorno viene pubblicato una sorta di bollettino di guerra dove vengono elencati i morti, i feriti e quelli che hanno la febbre, una assurdità che solo nella Regione Marche stiamo facendo tanto per incrementare ancora più il panico, la paura, l’allarmismo tra i cittadini e consumatori.
Dall’altra parte l’ultima ordinanza fatta dalla Regione Marche in nottata ed in vigore da oggi, rende le Marche l’unica Regione italiana con il divieto delle aperture dei Musei.
Cerco di farvi capire. Fino a ieri con il Decreto Nazionale noi rientravamo nell’allegato 2 del Decreto nazionale che prevedeva l’apertura dei Musei, a condizione che negli stessi venissero adottate norme e criteri per evitare l’affollamento, tant’è che, per fare un esempio, il Palazzo Ducale di Urbino aveva fissato a 5 il numero di persone che potevano entrare contemporaneamente all’interno dello stesso.
Oggi, invece, il Governo regionale ha stabilito la chiusura di tutti i Musei in tutta la Regione ed è l’unica Regione in Italia in cui questo avviene.

Luca Ceriscioli

Luca Ceriscioli

Io non capisco onestamente a cosa si stia mirando, quali siano gli obbiettivi di questo provvedimento.
Il risultato certo è di mettere la Regione Marche, la prima Regione in Italia, ad essere penalizzata sul fronte della cultura e del turismo. Impaurisce ancora più i clienti e turisti che, ovviamente, preferiranno altre destinazioni rispetto alla Regione Marche.
Si dice che il principio più importante da salvaguardare in questo momento sia la salute dei cittadini, questa situazione che invece sta creando la Regione Marche non c’entra nulla con la salute dei cittadini perché chiudere i musei e lasciare aperti ipermercati non ho capito quale senso abbia e, comunque ,saremmo l’unica Regione in Italia, all’infuori degli 8-9 Comuni delle “zone rosse”, ad avere un provvedimento così restrittivo.

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