Emergenza Covid-19, i consiglieri della Lega: “Si valuti l’utilizzo della Rsa di Villa Fastiggi mai usata”

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6 marzo 2020

PESARO – “Attivarsi subito per l’utilizzo temporaneo della nuova struttura socio-sanitaria RSA, inaugurata  a Pesaro il 18 Maggio 2019, ma mai utilizzata, da dedicare alla gestione dell’emergenza COVID-19 (Coronavirus)” . Questo è quanto chiedono i Consiglieri comunali della Lega (foto) al Presidente della Regione Luca Ceriscioli  e al Sindaco Matteo Ricci.
consiglieri comunali lega PesaroContinuano i consiglieri, “Leggiamo in questi giorni che la situazione scaturita dall’emergenza Coronavirus sta mettendo in seria difficoltà le strutture sanitarie esistenti con promiscuità operativa degli addetti,  rischio collasso per mancanza di posti letto dedicati alle persone colpite dal virus oltre che a pregiudicare la normale attività dei pronto soccorso, delle sale operatorie per mancanza di posti letto (singoli ed isolati) della terapia intensiva. La situazione di contagio nella nostra provincia, ma anche in tutto il paese,  sta evolvendo giorno dopo giorno con crescita esponenziale e non accenna a rallentare, per questo occorre predisporre subito un struttura dedicata  alla gestione dell’emergenza perlomeno che sia da filtro per le persone da sottoporre a screening prima dell’ingresso negli Ospedali già operanti sul territorio.”
La struttura a cui fanno cenno i consiglieri della Lega si trova a Villa Fastiggi, ha una superficie di mq. 10.000 con 170 posti letto ed è stata realizzata con fondo CIVES, Fondo Locale di Social Housing, investitori istituzionali attivi nell’housing sociale nelle Marche.
Incalzano i consiglieri:” Considerato che tale struttura è costata 18 milioni di euro ed stata inaugurata quasi un anno fa pur essendo completa di arredi, servizi, impianti e tutto quanto necessario ad ospitare malati non è ancora utilizzata per ragioni difficili da comprendere, chiediamo che ci si attivi immediatamente per verificare la possibilità di poterla utilizzare per l’emergenza COVID-19. Così facendo si potranno  alleggerire gli ospedali esistenti dall’impegno gravoso di ospitare in maniera promiscua malati contagiosi e se anche l’emergenza dovesse (come molto probabile) subire un’accelerazione o  protrarsi nel tempo, riusciremo a gestirla in maniera corretta e  sicura.”

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