Studenti dell’università di Urbino “sempre in aula” grazie all’e-learning passato da 4 a 34 corsi di laurea a distanza

di 

12 marzo 2020

URBINO – Spesso è nei momenti difficili che si misurano le qualità. Non solo delle persone, ma anche delle organizzazioni. Nel caso dell’Università di Urbino, l’emergenza da Coronavirus ha imposto uno stress test improvviso e totale all’impianto della didattica, che si è trovato ad affrontare numeri e carichi mai sostenuti prima, passando a svolgere lezioni a distanza da soli 4 corsi a tutti i 34 corsi di laurea più i 4 corsi di dottorato di ricerca. “Pur con l’animo triste per la drammatica situazione che sta vivendo il Paese” afferma il professor Marco Bernardo, Delegato rettorale all’innovazione tecnologica e Vicedirettore del Centro Integrato Servizi Didattici ed E-Learning (CISDEL) dell’Ateneo “possiamo dire di essere soddisfatti per il supporto tecnologico che abbiamo offerto, facendoci trovare pronti a un’emergenza che per noi è non solo di tipo didattico ma anche organizzativo”.

Marco Bernardo, Università di Urbino

Marco Bernardo, Università di Urbino

A partire da lunedì 2 marzo, circa 10mila tra studenti e docenti si collegano quotidianamente da più di 300 città italiane, con picchi di oltre 3mila connessioni contemporanee nella stessa fascia oraria, alla piattaforma basata sul learning management system open source Moodle. Questa piattaforma è dotata di uno spazio per ciascun insegnamento dei vari corsi di studio, a cui possono accedere solo il docente titolare e gli studenti che hanno quell’insegnamento nel piano degli studi. Da 10 giorni a questa parte, quegli spazi vengono usati non solo per condividere materiale didattico e partecipare a forum di discussione, ma anche per fare lezioni a distanza, negli stessi orari di quelle in presenza, durante le quali gli studenti collegati possono porre domande via chat testuale o microfono. Le videolezioni si svolgono dentro Moodle tramite lo strumento Collaborate di Blackboard e vengono registrate in diretta così da consentire agli studenti di fruirne anche in modo asincrono. Lo stesso strumento è utilizzato da lunedì 9 marzo per svolgere a distanza anche le sessioni degli esami di laurea e, assieme ad altre tecnologie, le riunioni di lavoro tra il personale dell’Ateneo.

“Un’esperienza che ci porta ad un costante monitoraggio” precisa Bernardo “anche per informare studenti e personale e per far sentire l’Università di Urbino sempre accanto a chi si trova ad affrontare difficoltà non solo organizzative ma inevitabilmente anche psicologiche, e che abbiamo condiviso con tutti gli atenei in un webinar organizzato lunedì 9 marzo dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).”

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>