L’ex cestista Matteo Malaventura positivo al Coronavirus lancia un appello dall’ospedale: “State a casa, rispettate le regole”

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15 marzo 2020

Matteo Malaventura (foto tratta dal web)

Matteo Malaventura (foto tratta dal web)

PESARO – La notizia l’ha comunicata lui stesso, da un letto d’ospedale dove è ricoverato alle prese con la polmonite provocata dal virus che sta cambiando il mondo.

Lui è Matteo Malaventura, ex giocatore di basket – ha giocato in Legadue, con l’Eurobasket Roma, fino a tre stagioni fa, ma Wikipedia lo dà in squadra, in forza alla Lupa Lecce, anche la stagione successiva, quindi a quasi 40 anni -, uno dei pesaresi più quotati. Sì, non s’offendano i fanesi, “Mala” è pesaresissimo, a dispetto della nascita a Fano, e la sua carriera è targata Vuelle, dal settore giovanile all’esordio in prima squadra. Tre periodi diversi in biancorosso, l’ultimo nella maledetta stagione della quasi scomparsa firmata Amadio. Poi una vita da “globetrotter”, su e giù per l’Italia, sempre in giro, ma con la certezza dell’àncora: Pesaro. Non è un caso che suo figlio Niccolò sia uno dei ragazzi più promettenti del settore giovanile della Vuelle.

Matteo, che deve compiere 42 anni, ha una lunga carriera cestistica, una vita vissuta nel segno della pratica sportiva, eppure deve fare i conti, come tanti purtroppo, con il Coronavirus. Ed è stato lui stesso a raccontarlo da un letto d’ospedale.

Ciao a tutti, sono in ospedale con una polmonite e attaccato all’ossigeno. Scrivo questo messaggio per sensibilizzare tutte le persone sulla gravità della situazione coronavirus. Io sono una persona giovane e spero di guarire ma ieri sono stato al pronto soccorso e ho visto delle cose surreali. Sembra di essere in guerra, in sole 4 ore ho visto arrivare più di 50 persone, tutte anziane e tutte con le stesse crisi respiratorie. Una cosa impressionante, vorrei fare i complimenti e un ringraziamento infinito a tutti i dottori e infermieri che stanno lavorando, vi meritate un monumento. A tutte le persone fuori: rispettate le regole. Non è un gioco, spero di rivedervi tutti presto, con affetto Matteo Malaventura”.

Noi possiamo solo aggiungere: Forza Matteo, forza tutti voi, che, da un letto d’ospedale o davanti al letto, lottate per vincere questa battaglia.

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