Moto, Marco Gaggi è rientrato a Fano dopo il rinvio della prima prova del Mondiale

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24 marzo 2020

Marco Gaggi 2020FANO – Oggi avrebbe cominciato a riempire la valigia per volare a Jerez de la Frontera ed iniziato a pregustare emotivamente il suo esordio nel Mondiale Superbike categoria Supersport 300, ma l’attesa per Marco Gaggi si prolungherà. 

Le misure restrittive per contrastare la pandemia da Covid-19 hanno infatti dettato anche il rinvio della prima gara della stagione 2020 di questo campionato del Mondo, al quale il sedicenne pilota fanese parteciperà da debuttante assoluto sotto le insegne del team spagnolo Grupo Machado-CAME SBK.

Sul circuito andaluso si sarebbe corso nel weekend del 27-29 marzo, mentre stando al calendario aggiornato da Federazione Motociclista Internazionale e Dorna il battesimo iridato per Marco Gaggi avverrà, salvo ulteriori e niente affatto improbabili cambi di programma, tra il 17 ed il 19 aprile ad Assen in Olanda.

Intanto lui da lunedì 16 marzo è tornato finalmente a casa a Fano, di rientro proprio dalla Spagna dove si trovava sin dal 24 febbraio scorso. Era partito per prepararsi sulla pista di Aragon a questa nuova ed affascinate avventura, fissando il proprio ritorno in Italia per l’1 marzo. 

<Sarei dovuto rientrare l’1 marzo per poi ripartire il 10 per la Spagna per andare ad effettuare i test in pista – racconta lo stesso Gaggi, che porta i loghi della città di Fano e dell’Associazione Amici Senza Frontiere di cui è testimonial – Visto quello che stava accadendo per via del Coronavirus abbiamo però deciso che fosse più sensato rimanere, perché, oltre naturalmente a mettere a rischio la mia salute personale e quella dei miei familiari, avrei potuto esser bloccato in quarantena e pregiudicare la mia partecipazione alla gara di Jerez. Mi sono quindi fermato a Valencia grazie soprattutto alla grande disponibilità del mio concittadino fanese Lino Clemente (ndr l’ex presidente dell’Alma Juventus Fano di calcio), che vive là da tanti anni, che mi ha ospitato per una settimana da lui consentendomi di allenarmi nel vicino circuito  Ricardo Tormo. Approfitto per ringraziarlo infinitamente, avendomi fatto sentire come a casa in un periodo non facile vissuto distante dalla mia famiglia. E lo stesso vale per un nostro amico valenciano, che ha fatto altrettanto fino al 16. Quando è stato rinviato l’esordio stagionale ed il governo spagnolo ha iniziato ad interrompere le attività per l’emergenza Covid-19, allora abbiamo cercato di organizzare il mio ritorno e con due voli ed un passaggio in auto alla fine ho raggiunto Fano>. 

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