Finisce qui il campionato della Pesaro Rugby, come quello di tutta la palla ovale italiana

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27 marzo 2020

PESARO RUGBYPESARO – La stagione 2019/2020 della Mobility Pro Pesaro Rugby termina qui. La Federazione Italiana Rugby ha dato questa mattina a causa dell’emergenza Covid -19, l’ufficialità della chiusura definitiva dell’attività per la stagione in corso, determinando così la fine di tutti i campionati, seniores e giovanili.

“L’organo di governo del rugby italiano ha deliberato la sospensione definitiva della stagione 2019/2020 – si legge nella nota della Federazione, la prima in Italia a prendere una scelta tanto delicata – La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione. Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili: tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità; mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche attuali anche affrontando – come opportuna forma di condivisione – il sacrificio di una sospensione tanto incidente sull’attività agonistica nazionale; consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi”.

Una scelta che guarda in primis alla tutela della salute dei giocatori e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività. Una decisione che vede d’accordo anche il presidente della Pesaro Rugby, Simone Mattioli: “Stiamo vivendo una situazione di emergenza come mai prima di oggi, tanto che lo sport e il rugby per noi passano in secondo piano. Non era possibile pensare di riprendere a giocare fra poche settimane, ancor più in un territorio dove a lungo dovremo piangere le tante vittime. Il nostro pensiero oggi va ai tanti che si adoperano in prima linea negli ospedali e non solo, fra cui anche tante persone del mondo del rugby, e a quanti hanno perso i loro cari”. La società resta quindi in attesa di capire dalla federazione stessa quando i ragazzi potranno tornare a calcare il Toti Patrignani: “Per ora come ovvio i cancelli restano chiusi. Vedremo se si riprenderà da luglio in avanti o come ci auguriamo i nostri ragazzi potranno fare attività già in maggio o giugno. Non possiamo che attendere le comunicazioni e per ora restare a casa”.

 

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