La Fip ha deciso: cala il sipario sul campionato di basket, lo scudetto non verrà assegnato, la Vuelle può restare in Serie A, ma…

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7 aprile 2020

vuelle carpegna prosciuttoPESARO – Non si poteva fare altrimenti. In un’Italia che aspetta la fase due per cercare di ripartire, e non sa se e quando si avvierà la fase tre, quella di un improbabile ritorno alla normalità, pensare di tornare a giocare a pallacanestro in sicurezza, non era realistico, e così la Fip ha deciso di fermare il campionato, non assegnando lo scudetto e bloccando le retrocessioni, mentre per l’accesso alle Coppe Europee, varrà la classifica al termine del girone d’andata, l’ultima volta che tutte e 17 le squadre avevano giocato lo stesso numero di partite.

Non c’erano le condizioni per ripartire, in primis a livello sanitario, col rischio che al primo componente – sia giocatore che membro dello staff – che fosse risultato positivo al Covid-19, si dovesse bloccare tutto nuovamente, e non poteva essere garantita nemmeno l’equità sportiva, visto che la maggioranza dei giocatori provengono dagli Stati Uniti, e in America la situazione non è per niente rosea, e i tempi si sarebbero allungati all’infinito, tra quarantene per il rientro, e una quindicina di giorni per tornare in forma, e il basket non è il calcio, dove si cercherà di proseguire in estate, giocando alla sera, il basket si gioca dentro un palazzetto, e non è consigliabile farlo a luglio in quelli nostrani, dove sudi solo entrandoci, anche giocando a porte chiuse, e la beffa di rischiare un infortunio scivolando su una macchia di sudore, sarebbe stata difficile da digerire.

In realtà, qualcuno ci ha provato a ripartire, con le bolognesi che fino all’ultimo hanno cercato soluzioni alternative, anche folkloristiche, come un maxi playoff a 16 squadre, il ritorno dei playout, o una Final Four estemporanea, con la Virtus che già sognava di cucirsi addosso lo scudetto, dall’alto del suo primo posto in classifica, ma sarebbe stato un titolo monco, privo della necessaria soddisfazione derivante da uno scudetto “regolare”, e poi la Segafredo avrebbe dovuto sempre fare i conti con Milano, Sassari e Venezia.

Giusto così insomma, ma adesso cosa accadrà in casa Vuelle? A livello regolamentare, Pesaro ha il diritto di ripresentarsi regolarmente al suo posto, in serie A, il prossimo settembre, quando dovrebbe iniziare la stagione 2020-21, ma…..

C’è sempre un ma, quando si parla di futuro dalle nostre parti, e il motivo è il solito: a queste condizioni economiche, è più conveniente ripartire dalla serie A2, visto che saranno ammesse le autoretrocessioni, e la Vuelle potrebbe non essere l’unica a voler ripartire dal basso, perché questa crisi economica metterà in ginocchio parecchie società, visto che lo sport non è un’isola felice, ma uno specchio della realtà, e le aziende che investono nel basket, avranno affari più urgenti da sbrigare, e spendere soldi per lo sport, potrebbe non essere in cima alle loro priorità.

Non stupitevi così, se delle 17 squadre aventi diritto a partecipare alla prossima serie A, almeno 3 o 4 decideranno di auto retrocedersi, in serie A2, o anche più in basso, perché già prima della pandemia, le cose non andavano benissimo, e mai come quest’estate, la composizione dei campionati, non sarà stabilita dai meriti sportivi, ma da quelli economici, con la possibilità, tutt’altro che remota, di avere una serie A composta da 12 o 14 squadre, e una serie A2, che scenderà dalle attuali 28, a 20 o 22, e a cascata, anche tutte le serie minori dovranno adeguarsi.

Ma… sì, perché c’è un altro ma, quello derivante dall’auspicata uscita del basket dal professionismo, dalla famigerata legge ’91, che trent’anni fa sembrava una grande conquista, ma che col passare del tempo, si è rivelata un cappio sempre più stretto, intorno al collo di un basket italico che, rispetto al calcio, ha un centesimo delle entrate, ed un millesimo della visibilità, se il governo ci verrà incontro, rimandando la pallacanestro ad uno status semi dilettantistico, se ne potrà riparlare, altrimenti, stando anche alle dichiarazioni di questi giorni, dei vari componenti della filiera Vuelle, ripartire dalla serie A2, sembra l’ipotesi maggiormente presa in considerazione.

Ma… c’è un ultimo ma. La Vuelle finirà la stagione, non diciamo in pareggio, ma sicuramente meno peggio di tante altre squadre, perché i suoi bilanci erano sani, gli americani erano già stati allontanati, con tanto di risparmio degli ultimi stipendi, ed essendo questi più bassi, rispetto alla media, sarà più facile trovare un accordo con gli italiani, anche se la questione dovrà essere discussa a livello nazionale, così, se cambierà qualcosa dal punto di vista giuridico, Pesaro non sarebbe messa malissimo, e potrebbe farsi ritrovare ai nastri di partenza della prossima serie A, non in ultima fila, come accaduto negli ultimi otto anni, ma addirittura a metà schieramento, anche se, come capirete, ci sono troppi ma per avere delle certezze, l’unica è che la pallacanestro italiana ha messo fine al campionato 2019-20, con un nulla di fatto, senza nessuna certezza sul futuro, e con la speranza di poter rivedere la luce in fondo al tunnel il prima possibile, ma questo vale per almeno la metà della popolazione terrestre, quella Terra che gli amanti della pallacanestro, talvolta, si immaginano a spicchi come un pallone da basket, pronta a rimbalzare via da un virus che, ormai lo abbiamo capito, cambierà radicalmente le nostre abitudini, ma guardare dal vivo una partita della Vuelle, è un abitudine che vorremmo riprendere il prima possibile, speriamo in serie A, ma andrebbe bene anche la serie A2, alla quale in fondo ci eravamo rassegnati a partecipare per demeriti sportivi, staremo a vedere, ci aspetta una lunga pausa, lunghissima rispetto alle precedenti, durante la quale ci sarà tutto il tempo per parlare del futuro che verrà. Restate sintonizzati.

Un commento to “La Fip ha deciso: cala il sipario sul campionato di basket, lo scudetto non verrà assegnato, la Vuelle può restare in Serie A, ma…”

  1. Esse scrive:

    Siamo sportivi… Dimostriamo quello per cui siamo orgogliosi di esser italiani pesaresi e amanti del basket…
    Ultimi sul campo ma diverremo i primi se si rinunciasse a far la A1 perché eravamo ultimi e retrocessi…
    Quindi con orgoglio biancorosso scegliere la via di una A2 non farà che dar linfa per combattere in un campionato non facile come sarà la ripresa della vita dopo questa catastrofe generale…

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