Don Casey da San Diego: “Triste per Ezio Giroli. Come stanno i miei ex giocatori?”

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10 aprile 2020

Casey in una foto del 1984

Casey in una foto del 1984

PESARO – Si è fermato a Pesaro solo pochi mesi, dall’estate 1984 all’11 novembre, quando la sconfitta (83-76) subita in casa del Banco di Roma gli costò la panchina. Chiuse l’avventura con 1 vittoria e 6 sconfitte, concludendo anzitempo un’avventura che sognava potesse imitare il cammino dei Portland Trail Blazers, passati in poco tempo dal ruolo di cenerentola al titolo NBA 1977 guidati da Bill Walton, votato MVP delle Finali.

Tornato negli USA, Don Casey ha lavorato in Arizona con il mitico Lute Olson, campione NCAA 1997, poi è ritornato ai San Diego Clippers, dei quali era stato vice allenatore prima di arrivare a Pesaro. Quindi, dopo 4 stagioni da assistente, ha allenato i Clippers, nel frattempo trasferitisi a Los Angeles. Poi 6 stagioni da vice con i Boston Celtics, infine tre anni da vice ai New Jersey Nets, allenati nel 1999/2000.
Oggi si gode la pensione nella sua casa fuori San Diego, vicino di Bill Walton, suo grande amico.
Pure a distanza di 36 anni, non dimentica Pesaro e soprattutto in quest’ultimo periodo mi ha scritto più volte per avere notizie su ciò che accade in città.
Anche negli Stati Uniti si parla del dramma che stiamo vivendo, delle vittime da Coronavirus.
L’altro ieri l’ho informato della morte di Ezio Giroli, sperando si ricordasse di lui. Poco dopo ha risposto per esternare il proprio dolore.
Sì, certo che lo ricordo. È triste sapere che se ne è andato via uno con il quale hai condiviso quel tempo trascorso a Pesaro. Come stanno i miei ex giocatori?“.
Le scorse settimane Don aveva chiesto informazioni su Giancarlo Sacco e Vito Amato, suo assistente e suo General manager, sempre attento alle vicende di una società e di una città che ha amato, a prescindere dalle difficoltà oggettive affrontate nei pochi mesi di lavoro con la Scavolini.

 

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