Un libro al giorno: La mappa dei libri perduti

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19 aprile 2020

La mappa dei libri perduti MollerPerché La mappa dei libri perduti?
Perché due settimane fa abbiamo ricordato i 500 anni della morte di Raffaello Sanzio. Ma non solo perché quest’anno, Coronavirus permettendo, dovrebbe essere vissuto nel segno degli omaggi al grande urbinate. Perché il libro protagonista della rubrica di domenica 19 aprile ha Raffaello protagonista della prefazione. Per tutto questo, ma non solo per questo.
All’inizio del 1509 il giovane Raffaello Sanzio (1483-1520) cominciava a dipingere una serie di affreschi sulle pareti della biblioteca privata di Papa Giulio II, nel cuore del Vaticano…
Roma era nel pieno del Rinascimento e, sotto il patrocinio di Papa Giulio, la Città Eterna stava tornando ai fasti del suo antico passato imperiale. Gli affreschi di Raffaello sulle pareti della Stanza della Segnatura illustrano le quattro categorie dei libri disposti nei relativi scaffali: teologia, filosofia, diritto e poesia. Nell’affresco dedicato alla filosofia, oggi conosciuto come La scuola di Atene, Raffaello dipinse tre enormi archi che si allontanano in prospettiva, con statue delle divinità latine Minerva e Apollo ai lati, e ampi gradini in marmo che digradano verso un pavimento a motivi geometrici. Le architetture sono decisamente romane: ardite, imperiose, monumentali.
Con questa prefazione incomincia un viaggio che non ha eguali e aiuta a disegnare una mappa dei libri perduti, a recuperare la conoscenza antica, perduta e ritrovata.
Violet Moller, storica inglese che vive a Oxford, vincitrice nel 2017 del premio Literature Jerwood della Royal Society, racconta il suo stupore di studiosa quando entrò, nella biblioteca di John Dee, che poco prima del 1600 era una delle più belle d’Europa, una biblioteca privata più grande di quelle dei college di Oxford e Cambridge.
Nasce così una ricerca che ha il potere di azzerare l’odio che si respira contro tutto ciò che proviene dal mondo islamico, perché chi vive d’odio è quasi sempre ignorante, al massimo ha letto l’elenco telefonico, e soprattutto è privo di memoria.
Violet Moller smaschera gli ignoranti, riannodando i fili della storia e della cultura: La mappa dei libri perduti è un viaggio nella storia di sette città.
Un viaggio che, ovviamente, ma i nazionalisti ignoranti che governano in alcuni paesi europei fanno finta di non saperlo o, peggio ancora, non lo sanno, ha una base fondamentale in Italia: il paese baciato dalle muse della bellezza, e tutto questo nessuno potrà mai toglierglielo. A patto che anche noi non si contribuisca a cancellare la storia di altre culture.
È intorno a sette grandi città, crocevia di popoli, religioni e lingue attraverso i secoli, che ruota la ricostruzione della storica inglese Violet Moller alla ricerca delle tracce lasciate dagli intellettuali che hanno tramandato gli studi di Tolomeo, Euclide e Galeno, delle cui opere, all’inizio del VI secolo erano rimaste poche copie – ricorda la Mondadori, che ha pubblicato il libro che dovrebbe essere custodito in ogni biblioteca pubblica e privata, piccola e grande.
Alessandria d’Egitto, Baghdad, Cordova, Toledo, Salerno, Palermo, Venezia. Un viaggio meraviglioso anche in altri luoghi, dove nacquero, vissero e studiarono uomini di culture, lingue e religioni diverse, i quali, malgrado vecchi e nuovi barbari, ci hanno lasciato in retaggio un patrimonio inestimabile. Grazie anche a Violet Moller, che ha studiato tanto per ricordarcelo.
La mappa dei libri perduti, di Violet Moller, Mondadori 22 euro, 320 pagine.
La cronologia della nostra rubrica:
26 marzo: La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor
27 marzo: “Riapriamo le librerie”. Un applauso a Matteo Renzi 
28 marzo: Una passeggiata nella Zøna, di Markijan Kamyš 
29 marzo: Arenaria, di Paolo Teobaldi
30 marzo: Lezione di italiano, di Francesco Sabatini
31 marzo: La ladra di frutta, di Peter Handke
1 aprile: Il Cammino di Santiago, di Paulo Coelho
2 aprile: Il sesso come sport, di Bruno Fabbri
3 aprile: Cleo e Giò, di Helen Brown
4 aprile: New York, il Romanzo, di Edward Rutherfurd
5 aprile: Se mi mandi in tribuna, godo, di Ezio Vendrame
6 aprile: L’assassinio del commendatore, di Haruki Murakami
7 aprile: Ovunque tu sia, di Romana Petri
8 aprile: I diavoli di Zonderwater, di Carlo Annese
9 aprile: Coach Woden and me, di Kareem Abdul-Jabbar
10 aprile: Patria, di Fernando Aramburu
11 aprile: Farmacia dell’anima (La riapertura delle librerie)
12 aprile: Non gioco più, me ne vado, di Gianni Mura
13 aprile: Michael Jordan, la vita, di Roland Lazenby
14 aprile: Il silenzio e il furore, le vite di Gioachino Rossini, di Vittorio Emiliani
15 aprile: L’ultimo respiro del corvo, di Silvia Brena e Lucio Salvini
16 aprile: Omaggio a Luis Sepúlveda
17 aprile: La morte a Venezia, di Thomas Mann
18 aprile: Il mondo di Gianni Mura

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