Un libro al giorno: Osa sapere, di Ivano Dionigi

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27 aprile 2020

PESARO – Da La lingua geniale (rileggi qui precedente rubrica) a Osa sapere il passo è molto breve. Dalle 9 ragioni per amare il greco al libro dell’eminente latinista, il professore Ivano Dionigi, pesarese. 
DionigiUn anno fa, quando aprile era davvero aprile e non il secondo mese di serrata totale, arrivava nelle librerie la prima edizione di un piccolo grandissimo volume che è una lezione per ognuno di noi, anche per i meno attenti allo studio. A impartirla è il professor Ivano Dionigi, presidente di AlmaLaurea e della Pontificia Accademia di Latinità, direttore  del Centro Studi “La permanenza del classico” dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, di cui è stato Magnifico Rettore dal 2009 al 2015. Uno dei pesaresi più amati dai bolognesi, malgrado sia un tifoso della Victoria Libertas, che ha una storia di grande avversaria della Virtus e della Fortitudo. Che i nomi di queste squadre siano in latino non può essere un caso. E non è un caso che il libro, l’ennesimo libro di Ivano Dionigi, si apra con un richiamo, un monito, un insegnamento, una lezione morale di Virgilio – Eneide I, 538-543 che è nel cuore di chi è “contro la paura e l’ignoranza“.
Spero che il professor Ivano Dionigi non s’offenda se la citazione di Virgilio apre anche il mio libro in corso d’opera sui Cammini di Santiago de Compostela dedicati agli essere umani morti camminando nel deserto e a  quelli annegati nel Mediterraneo mentre andavano alla ricerca di un futuro migliore.
Scrive Virgilio:
In pochi qui, alle vostre spiagge, arrivammo a nuoto.
Che razza di uomini è mai questa?
Quale patria permette un uso così barbaro?
Ci negano l’asilo della sabbia, ci fanno guerra,
ci vietano di soggiornare sulla riva.
Se non avete né il rispetto degli uomini
né il timore delle loro armi, sappiate che gli dèi ricordano ciò che è sacro e ciò che è sacrilego
La traduzione del professor Dionigi è la più bella, fra le tante lette nel periodo recente, prima che il Covid-19 prendesse il posto dei migranti, vittime, essi sì, della paura e dell’ignoranza, quindi dell’odio.
Di fronte all’arrivo inarrestabile di nuovi “barbari”, ci ostiniamo a erigere muri, fisici e mentali, nel tentativo inutile di restituire una centralità alla nostra Europa.
Se non avete né il rispetto degli uomini…
Uomini. Nella parola uomo non avvertiamo più la natura e la terra (humus) che all’uomo ha dato il suo nome, ma il laboratorio e la mano stessa dell’uomo.
Chi risponderà alla domanda che leggiamo nel profeta Isaia 821, 11): “Sentinella, a che punto è la notte?”.
Scrive Dionigi: “Abbiamo bisogno di intelligere (capire), interrogare (il mondo è pieno di incompetenti e di ciarlieri che rispondono a domande che non ci interessano e che nessuno ha posto loro), invenire (scoprire).
È tempo di ascoltare, per dirla con Agostino, “il grido del pensiero” (clamor cogitationis).
Possiamo farlo grazie a Ivano Dionigi, al suo libro:
Osa sapere, di Ivano Dionigi (i Solferini, euro 7,90).

 La cronologia della nostra rubrica:

26 marzo: La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor
27 marzo: “Riapriamo le librerie”. Un applauso a Matteo Renzi 
28 marzo: Una passeggiata nella Zøna, di Markijan Kamyš 
29 marzo: Arenaria, di Paolo Teobaldi
30 marzo: Lezione di italiano, di Francesco Sabatini
31 marzo: La ladra di frutta, di Peter Handke
1 aprile: Il Cammino di Santiago, di Paulo Coelho
2 aprile: Il sesso come sport, di Bruno Fabbri
3 aprile: Cleo e Giò, di Helen Brown
4 aprile: New York, il Romanzo, di Edward Rutherfurd
5 aprile: Se mi mandi in tribuna, godo, di Ezio Vendrame
6 aprile: L’assassinio del commendatore, di Haruki Murakami
7 aprile: Ovunque tu sia, di Romana Petri
8 aprile: I diavoli di Zonderwater, di Carlo Annese
9 aprile: Coach Woden and me, di Kareem Abdul-Jabbar
10 aprile: Patria, di Fernando Aramburu
11 aprile: Farmacia dell’anima (La riapertura delle librerie)
12 aprile: Non gioco più, me ne vado, di Gianni Mura
13 aprile: Michael Jordan, la vita, di Roland Lazenby
14 aprile: Il silenzio e il furore, le vite di Gioachino Rossini, di Vittorio Emiliani
15 aprile: L’ultimo respiro del corvo, di Silvia Brena e Lucio Salvini
16 aprile: Omaggio a Luis Sepúlveda
17 aprile: La morte a Venezia, di Thomas Mann
18 aprile: Il mondo di Gianni Mura
19 aprile: La mappa dei libri perduti, di Violet Moller
20 aprile, Triade minore, di Luigi Ferrari
21 aprile: Mozart in viaggio verso Praga, di Eduard Mörike
22 aprile: Nel bianco, di Ken Follett
23 aprile: I Viceré, di Federico De Roberto
24 aprile: Pastorale americana, di Philip Roth
25 aprile: Essere vegetariani nell’antica Grecia, di Plutarco e Porfirio
26 aprile: La lingua geniale, di Andrea Marcolongo

 

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