Un libro al giorno: La leggenda del santo bevitore

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2 maggio 2020

La leggenda del santo bevitore

La leggenda del santo bevitore

PESARO – La notizia, che poi non è una notizia, conferma che in tutti i paesi alle prese con la pandemia di Covid-19 a pagare sono soprattutto le categorie più deboli, e fra queste i senzacasa, i sin hogar, gli homeless, gli obdachlos, i clochard, che affrontano le notti, riparandosi come possono, dal freddo e dal virus.

Le loro tristi storie ricordano quella di Andreas Kartak, il protagonista de La leggenda del santo bevitore, ultimo romanzo di Joseph Roth, pubblicato nel 1939, dopo la scomparsa dello scrittore austriaco, nato a Brody (1894), nell’attuale Ucraina, morto esule a Parigi.
Joseph Roth ha raccontato in maniera semplicemente sublime la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico, ma anche la vita nei villaggi abitati da ebrei scrivendo libri che gli hanno reso gloria postuma. Fra questi, Fuga senza fine; Il profeta muto; Giobbe; La marcia di Radetzky; Tarabas; La cripta dei cappuccini; La milleduesima notte.
La leggenda del santo bevitore può essere considerato il testamento di Joseph Roth: ci lascia una  vita – rovinata dall’alcol – senza più senso, se non quello dell’onore che lo spinge a mantenere una promessa.
Confesso di avere provato una grande emozione quando, camminando davanti ai Giardini del Lussemburgo, all’angolo di Rue de Tournon, m’imbattei nella casa dove aveva vissuto Joseph Roth, scrittore che adoro, anche se nessuno dei suoi libri figura nella classifica dei miei dieci preferiti. Però, se qualcuno mi domandasse un elenco degli scrittori più amati, sarebbe in una posizione assai vicina alla vetta. Anche perché, lo scrivo con affetto, l’anagramma di Roth è Thor, il nome del mio gatto.
Nel successo italiano dello scrittore austriaco, molto merito è di Adelphi, che ha pubblicato i suoi libri con amore più che con interesse.
Il clochard Andreas Kartak, originario come Roth delle province orientali dell’Impero asburgico, incontra una notte, sotto i ponti della Senna, un enigmatico sconosciuto che gli offre duecento franchi. Il clochard, che ha un senso inscalfibile dell’onore, in un primo momento non vuole accettare, perché sa che non potrà mai rendere quei soldi. Lo sconosciuto gli suggerisce di restituirli, quando potrà, alla «piccola santa Teresa» nella chiesa di Santa Maria di Batignolles (una chiesa in Place du Dr Félix Lobligeois). Da quel momento in poi la vita del clochard è tutta un avvicinarsi e un perdersi sulla strada di quella chiesa, per mantenere una impossibile parola.
Kartak muore mentre s’accinge a onorare l’impegno, ma prima di morire fa in tempo a ringraziare Dio, perché voglia concedere a tutti i bevitori una morte così lieve, così bella.
La leggenda del santo bevitore, di Joseph Roth, Adelphi (9 euro)
La cronologia della nostra rubrica:
26 marzo: La confraternita degli storici curiosi, di Jodi Taylor
27 marzo: “Riapriamo le librerie”. Un applauso a Matteo Renzi 
28 marzo: Una passeggiata nella Zøna, di Markijan Kamyš 
29 marzo: Arenaria, di Paolo Teobaldi
30 marzo: Lezione di italiano, di Francesco Sabatini
31 marzo: La ladra di frutta, di Peter Handke
1 aprile: Il Cammino di Santiago, di Paulo Coelho
2 aprile: Il sesso come sport, di Bruno Fabbri
3 aprile: Cleo e Giò, di Helen Brown
4 aprile: New York, il Romanzo, di Edward Rutherfurd
5 aprile: Se mi mandi in tribuna, godo, di Ezio Vendrame
6 aprile: L’assassinio del commendatore, di Haruki Murakami
7 aprile: Ovunque tu sia, di Romana Petri
8 aprile: I diavoli di Zonderwater, di Carlo Annese
9 aprile: Coach Woden and me, di Kareem Abdul-Jabbar
10 aprile: Patria, di Fernando Aramburu
11 aprile: Farmacia dell’anima (La riapertura delle librerie)
12 aprile: Non gioco più, me ne vado, di Gianni Mura
13 aprile: Michael Jordan, la vita, di Roland Lazenby
14 aprile: Il silenzio e il furore, le vite di Gioachino Rossini, di Vittorio Emiliani
15 aprile: L’ultimo respiro del corvo, di Silvia Brena e Lucio Salvini
16 aprile: Omaggio a Luis Sepúlveda
17 aprile: La morte a Venezia, di Thomas Mann
18 aprile: Il mondo di Gianni Mura
19 aprile: La mappa dei libri perduti, di Violet Moller
20 aprile, Triade minore, di Luigi Ferrari
21 aprile: Mozart in viaggio verso Praga, di Eduard Mörike
22 aprile: Nel bianco, di Ken Follett
23 aprile: I Viceré, di Federico De Roberto
24 aprile: Pastorale americana, di Philip Roth
25 aprile: Essere vegetariani nell’antica Grecia, di Plutarco e Porfirio
26 aprile: La lingua geniale, di Andrea Marcolongo
27 aprile: Osa sapere, di Ivano Dionigi
28 aprile: Viva il latino, di Nicola Gardini
29 aprile: Semiramide redenta, di Cesare Questa
30 aprile: Cent’anni di solitudine, di Gabriel García Márquez
1 maggio: I promessi sposi, di Alessandro Manzoni

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