Da Proli a Cancellieri, primi ragionamenti di una Vuelle che prova a ripartire

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4 maggio 2020

PESARO – 4 maggio, data che, se non fosse capitato niente, avrebbe avuto un diverso significato, giorno in cui si ricorda la tragedia di Supera, quella dove il Grande Torino aveva perso la vita nello schianto aereo, e, più prosaicamente, anche il “Star Wars Day”, 24 ore in cui tutti i fan di Guerre Stellari in giro per il mondo, festeggiano la loro saga cinematografica preferita, vestendosi come i loro beniamini.

In questo 2020 invece, almeno in Italia, questo 4 maggio verrà ricordato come il giorno della ripartenza, della tanto attesa “fase due”, quella dove la palla passa alla gente comune, quella che fino a ieri è rimasta a casa, per evitare il diffondersi del virus, e che da oggi, pur con qualche limitazione, potrà tornare al lavoro, a passeggiare, ad uscire con i propri figli, sperando che la consapevolezze di essere ancora in piena pandemia, non dia il via ad un “libera tutti” molto pericoloso, perché ritornare indietro, ad una fase uno che ha messo alla prova nervi e portafogli della gente, non sarebbe facile da digerire.

Insomma, da oggi si prova a tornare ad una parvenza di normalità, e potrà sembrare anche una cosa da poco, ma leggere, dopo oltre due mesi, notizie di mercato sulla nostra Vuelle, ci dà un senso di normalità, quelle news che normalmente circolano quotidianamente, lette oggi, ci danno la sensazione che prima o poi, torneremo a vedere una partita di pallacanestro “live”, stanchi di rivedere finali Nba del 2016, documentari su Michael Jordan, o match della Nazionale di venti anni fa, che avranno anche il loro fascino, ma che non si possono paragonare all’adrenalina che ti scorrerà nelle vene, quando i due punti torneranno a contare per davvero.

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Livio Proli

Niente di ufficiale finora, ma la buona notizia è che la Vuelle vuole esserci anche la prossima stagione, e non era così scontato, anche se ancora non è chiaro in quale serie si giocherà, ma l’imminente arrivo di Livio Proli, quale consulente della Victoria Libertas, ci dà anche un’altra certezza, quella che Ario Costa dovrebbe rimanere al suo posto, perché è nota l’amicizia che lega i due personaggi, legame solido che dura da tanti anni, e che apre le porte a nuovi scenari per la società di Via Bertozzini.

Chiariamo subito un punto, il sig Proli difficilmente investirà il proprio capitale nella Vuelle, perché non è quello il suo ruolo, ma la sua pluriennale esperienza in casa Armani, gli darà modo di contattare tantissime aziende, di fare da trait d’union tra Pesaro ed un mondo economico più ampio rispetto al recente passato, senza pensare che la Vuelle diventi improvvisamente facoltosa, ma è chiaro che avere nel proprio staff, una persona come Proli, potrebbe portare benefici, sia economici che pratici, irraggiungibili altrimenti.

E non è casuale, che il nome di Proli sia stato abbinato a quello di Massimo Cancellieri, coach che già nel 2018 era stato accostato alla Vuelle, quando da Milano avrebbero gradito che due suoi “protetti” – Blackmon e McCree – fossero allenati da un loro uomo di fiducia, e anche nell’estate 2019, il suo nome era nella lista dei papabili, prima che prevalesse l’’idea di abbracciare il progetto Perego.

Massimo Cancellieri

Massimo Cancellieri

Cancellieri così, scelse di allenare a Ravenna, portando la squadra romagnola in vetta al girone Est della serie A2, e non sapremo mai se sarebbe riuscito a conquistare la promozione tramite i playoff, ma in ogni caso, stiamo parlando di un coach ormai esperto – 48 anni a luglio – che si è fatto le ossa prima a Biella, e poi a Milano, dove per sei anni è stato vice dei vari coach che si sono susseguiti sulla panchina dell’Armani.

Per adesso sono solo voci, per quanto parecchie fondate, in attesa di notizie sicuramente più importanti, come quella che aspettiamo da Trezzo sull’Adda, sede del salumificio Beretta, dove Costa si recherà tra un paio di settimane, per capire le loro intenzioni, ma per adesso ci accontentiamo anche di voci di mercato, se non altro per uscire dalla triste routine che chi ha accompagnato in questi ultimi mesi

La normalità si raggiungerà anche così, tornando a parlare della Vuelle per strada, a debita distanza interpersonale, e senza formare assembramenti, perché bisogna essere responsabili, ma parlare di Cancellieri, invece che di Burioni, è già un piccolo passo avanti.

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