Difficile l’erogazione di prestiti alle imprese con pendenze: a Fano s’attiva l’amministrazione per accogliere le istanze di banche e imprese

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9 maggio 2020

Massimo Seri

Massimo Seri

FANO – Continua il confronto e il dialogo tra le banche e le imprese grazie al Tavolo Economico istituito dall’amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza economica scaturita a seguito di quella sanitaria.

Convocati dall’assessore alle attività economiche Etienn Lucarelli, si sono incontrati (virtualmente) ancora una volta le associazioni di categoria e gli istituti di credito (Bcc Fano, Creval, Intesa Sampaolo, Ubi Banca, Banco Marchigiano, Crédit Agricole) con l’intento di trovare ulteriori punti d’incontro che possano soddisfare in primis le esigenze del comparto economico cittadino ma anche di mettere le banche in condizioni di poter aiutare le aziende.

E proprio su questo tema è emerso un particolare che l’amministrazione si è fatta subito carico di evidenziare in Regione: “Il Decreto liquidità emanato dal Governo – spiega Lucarelli – quello in pratica dove lo Stato garantisce verso le banche per il prestito di 25.000 euro alle aziende, presenta una norma relativa ai crediti deteriorati, ovvero quei crediti che le banche hanno in essere con imprese che non riescono a pagare regolarmente le rate dei mutui o dei finanziamenti. In sostanza, se un’azienda ha delle rate non pagate, le banche non possono erogare il prestito previsto dallo stesso decreto. Dal confronto di ieri è emerso che questo è un problema non da poco perché è evidente che un’attività economica che ha delle rate ‘indietro’, e in questo periodo storico sono diverse alle prese con queste difficoltà, avrebbe bisogno come e più delle altre di questa liquidità immediata per ripartire”.

In questo senso, anche dagli istituti di credito che evadono circa 100 pratiche al giorno relative al Decreto Liquidità, è emersa la volontà di voler risolvere questo intoppo: “Le banche potrebbero segnalare con un certifico le imprese che rientrano in questa categoria le quali dovrebbero trovare conforto in un apposito fondo creato per loro. In questa maniera nessuno rimarrebbe indietro e sono molto contento di come la riunione di ieri sia stata costruttiva sotto questo aspetto. Siamo tutti sulla stessa barca e tutti stiamo remando verso la stessa direzione. Appena terminata la videocall mi sono subito attivato con la Regione, confido che nel giro di poco tempo banche e imprenditori possano avere delle risposte”.

Sempre durante la riunione, tutti i soggetti presti al Tavolo Economico hanno ribadito il loro apprezzamento nei confronti dell’amministrazione per questa metodologia di lavoro adottata che sta avvicinando il più possibile le due categorie.

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