Fano-Grosseto, nuova interrogazione di Biancani: «Progetti pronti e risorse disponibili per la Guinza. Non ci sono più giustificazioni per la mancanza di risposte. Invitiamo il Ministro per un sopralluogo».

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4 giugno 2020

Galleria della Guinza a Mercatello Mercatello sul Metauro

Galleria della Guinza a Mercatello Mercatello sul Metauro

FANO – «Invitiamo il Ministro per un sopralluogo». Non si arrende il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd) alla parola “incompiuta” per il tratto marchigiano della E78 Fano-Grosseto. La cosiddetta strada “dei due mari”, che tanto aiuterebbe le attività produttive, la mobilità dei cittadini e il turismo delle Marche, soprattutto nel territorio a nord, è di nuovo in attesa dell’ennesimo parere e quello che dopo vent’anni di oblio sembrava un percorso avviato, vive un’ altra fase di sospensione. Nella cronistoria dell’opera una lunga lista di promesse disattese, il cambio continuo di interlocutori, tre Ministri solo negli ultimi cinque anni, e lungaggini burocratiche incomprensibili. Ora con una nuova interrogazione, condivisa con il consigliere Gino Traversini, Biancani sollecita un aggiornamento urgente sulle opere e il sopralluogo del Ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, «per verificare personalmente il sostanziale stato di abbandono in cui versa attualmente l’infrastruttura e il grado di isolamento del nostro territorio». Per accelerare l’iter, in qualità di presidente della commissione ambiente e governo del territorio, Biancani, in accordo con il Presidente Luca Ceriscioli e l’assessore ai lavori pubblici Anna Casini, ha effettuato diversi incontri istituzionali con i vertici politici e tecnici del Ministero, mantenendo aperto anche il dialogo con le istituzioni locali, con i sindaci e la Provincia.

«L’attuale Giunta regionale, il presidente e l’assessore, così come alcuni parlamentari del territorio, in particolare la senatrice Camilla Fabbri prima e il Sottosegretario Alessia Morani nell’ultimo anno – riconosce il consigliere – si sono adoperati come non avveniva da anni perché fossero previsti i finanziamenti per completare l’infrastruttura. Dopo l’inserimento di alcuni lotti dell’asse trasversale dell’E78 nel Piano pluriennale degli investimenti, attraverso l’aggiornamento del Contratto di programma Anas-Mit 2016-2020, eravamo convinti di aver imboccato la strada giusta, ma ancora una volta la mancanza di volontà, solo tecnica a questo punto, blocca l’apertura di un’arteria fondamentale per le vallate del Metauro e del Foglia. Un ritardo sconfortante, dopo un lungo lavoro di mediazione portato avanti nel territorio per far accettare la soluzione ridimensionata dell’apertura dell’attuale galleria a doppio senso di circolazione, con la riduzione delle corsie da quattro a due».

Nell’elenco degli investimenti contenuti nel Piano pluriennale figuravano per il Tratto Selci Lama (E45) – S. Stefano di Gaifa l’inizio delle procedure nel 2019 per l’appalto dell’adeguamento a 2 corsie della Galleria della Guinza (Lotto 2°) e del Tratto Guinza – Mercatello Ovest (Lotto 3°), con un finanziamento complessivo di circa 86 milioni di euro. Per il 2021 era previsto l’avvio dell’appalto della variante di Mercatello (Lotto 4°), per un costo stimato di 100 milioni di euro, di cui 3,8 già finanziati per la progettazione e 96,2 da finanziare. Si riprogrammava inoltre al 2022 il completamento a 2 corsie del tratto tra Mercatello e S. Stefano di Gaifa (Lotti 5-10), compresa la variante di Canavaccio, per un importo stimato in 239,1 milioni di euro, inseriti nel contratto di programma ma non ancora finanziati. Prevista inoltre per il 2021 la realizzazione della Variante di Urbania a due corsie, con un finanziamento di circa 114 milioni di euro, già stanziato, mentre sul versante umbro era fissato l’avvio dell’appalto per il collegamento tra la galleria della Guinza e la E45 (Selci Lama – Parnacciano), lotto 1, con un investimento di 100 milioni di euro, già finanziato.

 

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