Neppure le norme per prevenire il Covid-19 fermano i ciclisti

di 

6 giugno 2020

Questo slideshow richiede JavaScript.

FANO – Lo possiamo confermare: siamo tornati alla normalità. Per molti, ma non per tutti. C’è chi, come i pubblici esercenti, deve fare i conti con le conseguenze provocate dal Covid-19, che impongono anche per un aperitivo la fila indiana e il distanziamento, ma anche l’uso della mascherina (foto), con il rischio, per colpa dei clienti poco attenti, di essere multati. E c’è chi, come i ciclisti, se ne frega altamamente delle norme. Come ha sempre fatto, prima e dopo il Covid-19. La maggior parte dei ciclisti conoscono solo una regola: disinteressarsi delle regole. Lo dimostra la foto di stamattina (ore 7,43), sulla Statale Adriatica, nell’abitato di Fano. Come mesi fa, i ciclisti vanno in gruppo, appaiati, dimentichi dell’obbligo di rispettare la fila indiana, a maggiore ragione in questo periodo, di mantenere i 5 metri di distanza dalla bicicletta più vicina. Ma a loro è tutto concesso, talvolta con la disattenzione, spesso con l’omerta, ma anche con la complicità delle forze dell’ordine che fanno come le tre famose scimmiette, salvo scatenarsi se un podista corre in spiaggia, lontano chilometri dalle altre persone, o se i clienti di un bar ristorante non rispettano il distanziamento.
Questa è l’Italia che va su due ruote poco educate, con grave danno anche per i ciclisti – ci sono, per fortuna – che rispettano le regole.

4 Commenti to “Neppure le norme per prevenire il Covid-19 fermano i ciclisti”

  1. Stefano Perugini scrive:

    Ecco, vediamo di non fare come solito di tutta un erba un fascio, non sono i ciclisti o i clienti di bar o gente a spasso senza mascherina ecc, ma persone che se ne fregano, altrimenti sembra che il ciclista sia una razza a sé che non ha niente a che vedere col resto della popolazione e non ha una vita sua

    • Roberto Vagnini scrive:

      Esattamente come dire che la maggior parte dei “giornalisti” delle testate locali online scrivono stupidaggini, lo scrivente, peraltro anonimo, ha forse dei dati che gli permettono di definire “la maggior parte dei ciclisti” come incapaci di rispettare le regole? L’immagine di un gruppetto di ciclisti dimostra cosa?? Dispiace dirlo ma si tratta di un articolo davvero deprecabile e pieno di luoghi comuni. Grazie per l’attenzione.

  2. Roberto Vagnini scrive:

    Esattamente come dire che la maggior parte dei “giornalisti” delle testate locali online scrivono stupidaggini, lo scrivente, peraltro anonimo, ha forse dei dati che gli permettono di definire “la maggior parte dei ciclisti” come incapaci di rispettare le regole? L’immagine di un gruppetto di ciclisti dimostra cosa?? Dispiace dirlo ma si tratta di un articolo davvero deprecabile e pieno di luoghi comuni. Grazie per l’attenzione.

  3. Lino scrive:

    “5 m di distanza” letteralmente inventati giacchè nel dpcm 17 mag 2020, al punto d dell’art 1
    si legge testualmente
    “è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente auto sufficienti”
    distinguendo quindi tra coloro che praticano attività sportiva e chi usa la bicicletta come mezzo di trasporto… I 5m sembrano più un adattamento strumentale, di categoria… volto a non far differenze tra veicoli negli spostamenti in città, riabilitando l’uso dei mezzi a motore per tagliare in lungo e in largo i centri storici, nel momento in cui, altrove, invece, si sta andando nella direzione opposta, di limitare gli spsotamenti motorizzati quando e dove non necessari…
    Il luogo comune della presunta maleducazione aprioristica di chi usa la bicicletta, si ritrova spesso nelle affermazioni di parte… nel dibattito politico fanese. Anche basta.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>