Un libro alla settimana, la provocazione di Luciano Murgia: “Leggete tutto, ma evitate i libri scritti dai politici”

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6 giugno 2020

libri (1)PESARO – Leggete tutto, ma evitate i libri scritti dai politici. Avrete tutto da guadagnare e niente da perdere.
Non bastasse la categoria dei giornalisti che amano incollare i francobolli, dei giornalisti-spugne che tutto assorbono senza verificare i contenuti, da tempo, con grave danno all’ambiente, si sono aggiunti i politici scrittori.
Non paghi di avere a disposizione penne vendute (i famosi pennivendoli), titoli sui giornali e nei tg, da tempo si dilettano, complici gli “scrittori fantasma”, nella pubblicazione di libri che hanno un unico effetto: la deforestazione, lo spreco di cellulosa. Politici che si leggono da soli, oppure trovano lettori solo nella categoria sopracitata, quella degli incollatori di francobolli, oggi scrivono libri a sostegno di ciò che contestavano ieri; si tratti di un “ponte sullo strutto” o delle idee che cambieranno il mondo.
Un fenomeno da social, dove, scriveva a ragione Umberto Eco, le opinioni degli imbecilli hanno lo stesso valore di quelle dei Premi Nobel.
Oggi, si tratti del sindaco di Vattelapésca o di New York City o del segretario di un partito da prefisso telefonico, in tanti si sentono in diritto-dovere di esternare con un libro. Di solito a scrivere sono i politici di sinistra, o di centrodestra camuffata da sinistra perché a destra hanno poco tempo da perdere con la scrittura, preferiscono un autoritratto in compagnia o un bicchiere.
Auguri a chi legge, anzi a chi compra. Il nostro augurio più convinto è ai lettori, attratti dalle mille trasmissioni marchette che ospitano gli autori di questi pseudo libri: leggete tutto, ma lasciate a marcire negli scaffali delle librerie le “opere” di chi si ritiene uno statista.  Prima o poi imparerà che dio dettava i libri, non li scriveva. E loro sono tutto meno che dio.
Esempio: evitate, se potete, di leggere libri come… Beh, decidete voi: se scrivendo il nome dell’autore, la riga successiva racconterà “è un politico italiano”, lasciatelo perdere. Meglio leggere una favola o un fumetto.

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