Vuelle tra Repesa, mercato, defiscalizzazione e una Serie A alla ricerca di una 18^ partecipante

di 

26 giugno 2020

2016-12-28-photo-00001204 Adriatic Arena Vuelle tifosiPESARO – Venghino signori, venghino. Nel rutilante mondo della pallacanestro italiana, siamo alla ricerca di una squadra disposta a giocare in serie A, può sembrare un controsenso, ma trovare la 18esima partecipante al massimo campionato, si sta rivelando più difficile del previsto.

Tutto nasce dal “peccato originale”, quello commesso in primavera dal presidente Petrucci, che pur di avere Torino in serie A, gli ha concesso un posto a bocce ferme, prima di sapere quanti e quali squadre, avrebbero trovato le risorse per disputare una serie A dignitosa, non c’è l’ha fatta Pistoia, che prudentemente, ha deciso di riposizionarsi in serie A2, non c’è l’ha fatta Verona, che forse avrebbe potuto, ma non se l’è sentita di azzardare una risalita non programmata, e saggiamente ha deciso di provarci con calma, hanno declinato l’invito anche Trapani, Forlì, Napoli e Ravenna, e così siamo arrivati a Udine, società seria e con una sua storia alle spalle, ma che prima del blocco del campionato, era sesta nel suo girone, con buona pace del diritto sportivo e dei risultati del campo.

E ancora non ci hanno chiarito, cosa accadrebbe nel caso una tra Roma e Cremona, non riuscisse a trovare le risorse per fare la serie A, si andrebbe avanti ad estrazione, a simpatia, a chi ha fatto più punti alla sesta giornata? Complicarsi la vita è un’arte tutta italiana, quando sarebbe bastato uniformare le date, e farle coincidere tutte, ad esempio, al 30 giugno, in modo che dal 1 luglio, sia la serie A, che l’A2, fossero già in grado di programmare la stagione 2020-21, con tanto di numero esatto di partecipanti, tanto i controlli della Com.tec, sono stati rimandati a settembre, con buona pace di tutte le società virtuose che avrebbero passato l’esame senza problemi, mentre quelle meno virtuose, possono continuare ad usare la finanza creativa che va tanto di moda.

Tra l’altro, con tutte le squadre impegnate nella costruzione del proprio roster, sarebbe utile conoscere le varie formule attuabili, se il 6+6 sarà equiparato al 5+5, e tutte potranno partecipare al premio degli italiani, se alle squadre che faranno le coppe, sarà concesso un visto in più, per allungare il roster, se sarà abolita la luxury tax di 40.000 euro per chi deciderà di fare il 6+6, più altri cavilli, che magari non saranno fondamentali, ma che aiuterebbero ad avere le idee più chiare, considerando che di fatto, mercoledì prossimo, si apriranno ufficiosamente le trattative, con tutte le varie opzioni di uscita dai contratti, che si dovranno comunicare entro il 30 giugno.

E la settimana prossima, comincerà anche ufficialmente l’avventura nella Vuelle di Jasmin Repesa, neo coach della Carpegna Prosciutto, che nei prossimi giorni verrà presentato alla città, insieme allo sponsor, che per mettere nero su bianco, sta aspettando questo benedetto decreto sulla defiscalizzazione, chiesto a gran voce da tutto lo sport italiano, che da qualche giorno ha cominciato il suo iter legislativo, senza però nessuna certezza sulla data definitiva, e fino a quando non ci saranno certezze, non sapremo neanche la cifra esatta che i fratelli Beretta metteranno sul piatto, perché una cosa è se, ad esempio, tiri fuori un milione, e ne puoi risparmiare la metà come credito d’imposta, un’altra cosa è se tiri fuori un milione, e ne puoi risparmiare solo un quarto.

Pesaro purtroppo, non è la Virtus Bologna, dove sono passati da 15 a 18 milioni di budget praticamente senza sforzo, in casa Vuelle quei 3 milioni, potrebbero rappresentare l’intero budget a disposizione, quello con cui costruire da cima a fondo, la Carpegna Prosciutto che verrà, quella che vorrebbe ripartire da Simone Fontecchio, ritenuto uomo da quintetto, e dal quale si aspetta una risposta entro il weekend, mentre per gli altri nomi circolati finora, non c’è nulla di concreto ancora, anche se uno tra Zerini e Aristide Landi, potrebbe essere il cambio del pivot titolare, e Matteo Tambone, il sostituto del play.

Di nomi ne sentiremo parecchi in questi giorni, e aspettatevi anche che prima o poi, quello di Alessandro Gentile, venga accostato alla Vuelle, non perché ci siano reali possibilità di prenderlo, ma perché il vento è cambiato in riva al Foglia, e nomi che fino all’anno scorso, non circolavano nemmeno, quest’anno verranno avvicinati alla Carpegna Prosciutto, perché Repesa è un valore aggiunto, Pesaro è una piazza storica, e se Costa e Amadori, hanno trovato il tempo ed il modo, di fare un siparietto per annunciare la firma del nuovo coach, vuol dire che anche la dirigenza biancorossa, sta diventando consapevole che invece di piangersi addosso, come ha spesso fatto dal 2013 ad oggi, è più utile mostrare ai tifosi il lato positivo della situazione, coinvolgere fin da subito il pubblico pesarese nella rinascita del basket in riva al Foglia, perché di annate tristi alle spalle ne abbiamo ben otto, è arrivato il momento di svoltare e costruire una squadra che sappia far divertire e vincere, chiediamo troppo?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>